★ Servola - insegnanti sloveni ..

                                     

★ Servola

Servola, è un quartiere storico della città di Trieste. Confina a Nord con la Via Baiamonti, a Sud con la Via Valmaura, ad Est dalla Via dellIstria e Ovest per circa 1 km dalla costa del Golfo di Trieste. Dimensione complessiva è di circa 1.5 km2 ed è lontano dal centro della città, a circa 3 km in direzione Sud-Est.

È uno dei centri delle manifestazioni del Carnevale di trieste, citato dalla canzone popolare.

Era la sede del Consiglio Circoscrizionale di Servola-Chiarbola, fino allaccorpamento con Valmaura-Borgo San Sergio è attualmente sede in Via Paisiello.

È gemellato con il Rione Bianco di Faenza, dagli anni 70, e più di recente con la Comunità degli italiani di Villanova Croazia e il paese di San Lorenzo, Reggio Calabria.

La variante italiana del veneziano del nome deriva dal Sylvula selvetta, dalla piccola foresta che ricopriva la piccola penisola nella parte meridionale della città. Il nome è stato cambiato prima in Selvola poi nella versione attuale. La variante slovena Škedenj, invece, significa "il fienile, aia, ma più probabilmente deriva dalla variante dialettale Ščedna da čediti = tagliare.

Il reparto è anche noto per il caratteristico pane servolano, in particolare, il famoso Carro dal cosiddetto donne del pane krušarce in sloveno e pancogole in dialetto triestino = donne fornai. Servola avuto una tradizione di fare il pane molto importante e riconosciuto non solo a Trieste. Nel 1756, ha vinto anche il primo premio nel concorso indetto dalla Corona daustria per il miglior pane impero, e fu in quelloccasione che lpancògole servolane andato a Vienna e presso la corte hanno presentato il loro pane, il Carro Servolane. Si dice che durante la Seconda Guerra Mondiale, il pane di Servola è venuto fino allospedale partigiano di Franja. Lattività delle "donne del pane", continuò anche dopo la guerra, fino alla fine del 1954, quando il pane fatti in casa, come è stato vietato dal nuovo regolamento di igiene. A quel tempo, a Servola, cerano ancora 8 "pancogole", che ha continuato la tradizione di contrabbando.

                                     

1. Note storiche. (Historical notes)

Se non consideriamo le tracce della presenza romana, Servola è nato nel Medioevo, menzionato per la prima volta nel 1256, sul lato sud della collina sottostante la chiesa, dove sorgeva lantico cimitero e la sede vescovile da cui toponimi Škofije e Da Skofije. Nel 1271 fu menzionato per la prima volta la piccola chiesa di San Saba o di San Sabba o abbacia S. Sabate. Secondo le Jenner, fu demolita nel 1784.

Quando la collina è stata disboscata per far posto alla coltivazione della vite, nel 1303, è diventato sede, grazie marvel del vescovo Pedrazzani, un piccolo villaggio popolato da coloni provenienti dal castello di Soncino Cremona, città di origine del vescovo, chiamato a contribuire alla costruzione della cattedrale di San Giusto. Questi remoto abitanti sono ricordato nellodonimo via dei Soncini, oltre che, probabilmente, nelle forme cognominali derivato, molto comune a livello locale. Almeno a partire dal XVI secolo Servola, che ha ospitato le saline, di cui il vescovo era una parte del reddito discontinued operation verso la fine del XIX secolo.

Lattuale chiesa parrocchiale di San Lorenzo si trova sullo stesso luogo di una precedente chiesa, menzionata per la prima volta nel 1338, e fu restaurato nel 1631, che fu demolita per costruire una nuova nel 1844, un incendio distrusse la chiesa nuova, nel 1899. Nel 1891 fu edificata la chiesa attuale. È una parrocchia nel 1851. Nel 1710, fu costruita la chiesa di San Pantaleone.

Nel 1897 fu istituito il primo nucleo della Ferriera di Servola per il lavoro della Società Industriale in Carniola Krainische Industrie Gesellschaft. Tra il 1906 e il 1908 ha lavorato a Servola la fabbrica di automobili Alba Automobilwerke Aktiengesellschaft".

Durante il fascismo da parte del rione vicino la Ferriera ha dato il nome del Villaggio Ilvania dallILVA, il nome è stato coniato da Mussolini in visita a Trieste. Il termine tradizionale è sempre stato predominante, tuttavia, nelluso comune.

Nel 1776 il paese contava circa 350 abitanti, e 107, case, e nel 1804 480 ab. e 135 case, nel 1825, a circa 700 ab. e 118 case, nel 1834, 909 ab. Lincremento demografico di quei tempi era in gran parte dovuto agli immigrati del Carso, ma anche dallIstria, dai colli Birchini e la Valle del Vipacco, meno dai villaggi vicini al comune di San Dorligo. Nel 1869, il villaggio aveva già 1883 abitanti e 229 case ed era diventato il più grande villaggio nella periferia di Trieste, in quanto non è stato conteggiato come parte della città. Nel 1910 gli abitanti erano 5372, nel 1931, 6828, nel 1951, 9611, nel 1971, 13.537, nel 1986 15.947. Con laumentare della popolazione ha modificato in modo significativo la composizione etnica tra italiani e sloveni, i due principali comunità del territorio: secondo il censimento del 1900 gli sloveni hanno rappresentato il 43% del totale, e nel 1910, il 60%, una stima del 1945 43% 3222 persone, secondo lultimo censimento della lingua nel 1971, il 6% 833.

A Servola è stata aperta la prima scuola nel distretto di Trieste, perché è stato "il più grande villaggio, con il più vicino e più laborioso". Il primo maestro fu assunto alla fine del 1780, ma le lezioni iniziarono lanno successivo. Nel 1879 venne aperta la scuola elementare con lingua di insegnamento italiana, nel 1898 lasilo con lingua di insegnamento slovena, nel 1901, a quella italiana. Nel 1907 si è tenuto presso la scuola di tedesco, e nel 1909 lasilo.

Anche lattività culturale iniziò negli anni dei tempi antichi: secondo lesempio del Slovanska čitalnica sala lettura, slavi di Trieste nel 1861 e Kmečke čitalnice sale di lettura del contadino a Roiano, a Barcola, Giovanni S., Opicina, Rozzol, anche a Servola, nel 1868, fu fondata una Sala di lettura rurale kmečka čitalnica, che, tuttavia, durò solo fino al 1870. Ma già nel 1884 fu fondato il club della corale Slovanska vila, 40 elementi, e da allora, le attività culturali si sono moltiplicate. Se il Slovanska vila è stato sciolto nel 1886, nel 1889, è nato il nuovo coro Velesila.

Il 10 giugno 1944 36 persone sono morte durante i bombardamenti, ma Servola è stata bombardata durante la Prima Guerra Mondiale, con 9 morti. Caduti della Resistenza locale, insieme con quelli dei rioni limitrofi di S. Anna e Coloncovez, sono ricordati da un monumento in Via dellIstria - punto di incontro dei tre-quarti - costruito in forma definitiva nel 2001. Nel 1946, dallaltro lato, durante una parata nel post - guerra 2 persone morirono sotto i colpi della Polizia Civile, che ha sparato contro i manifestanti.

I più antichi cognomi di Servola sono: Godina, Flego, costa crociere, Suman e Sancin, o Sanzin. Questultimo, derivanti in tutta probabilità da coloni del castello di Soncino, è anche il più numeroso: allinizio del VENTESIMO secolo, ci sono stati 158 famiglie con questo cognome.

                                     

2. Infrastrutture e dei trasporti. (Infrastructure and transport)

Collegato a Trieste, bus e Trieste Trasporti, durante buona parte del Xx secolo, Servola ospitato anche un importante capolinea del tram di Trieste. È servita da una stazione ferroviaria, che è attualmente coperto da solo treni merci, che in passato è stato utilizzato dalla famosa Ferrovia Parenzana. In passato era servito anche da un attracco marittimo nel tratto di costa sottostante il paese, da tempo inglobato nella zona del porto di trieste.

Anche gli utenti hanno cercato:

servola, insegnanti sloveni. servola,

Free and no ads
no need to download or install

Pino - logical board game which is based on tactics and strategy. In general this is a remix of chess, checkers and corners. The game develops imagination, concentration, teaches how to solve tasks, plan their own actions and of course to think logically. It does not matter how much pieces you have, the main thing is how they are placement!

online intellectual game →