★ Riccardo Carafa - animatori polacchi ..

                                     

★ Riccardo Carafa

Riccardo, Francesco, Giovanni Battista Gaspare, Melchiorre, Baldassarre Maria Lucia Lupo Luca Ettore Diomede Malizia Eduardo Carafa della Stadera, duca dAndria e Castel del Monte, marchese di Corato, il conte di Ruvo, signore di Paternò, nobile e patrizio di napoli, è stato uno scrittore, soldato, politico, giornalista e dirigente sportivo italiano.

                                     

1. Biografia. (Biography)

Discendente dal ramo "della Stadera" per le antiche casate della nobiltà della famiglia Carafa, che vanta tra i suoi antenati Ettore Carafa e la parte di la madre di Gennaro Serra di Cassano, entrambi martiri della Repubblica Napoletana del 1799. Ha completato i suoi studi nel collegio militare di Napoli, dove entrò a far parte del Regio esercito, raggiungendo il grado di maggiore di cavalleria di riserva, e nei primi anni si dedica alla passione per la scrittura. Tra gli ultimi rappresentanti della tradizione della filodrammatica di napoli, fu autore di opere teatrali, una monografia storica sul suo predecessore Enrico Carafa, e di un romanzo.

Nel 1885 sposò il poeta e traduttore Enrichetta Capecelatro.

Nel 1892 fondò, con Benedetto Croce, Salvatore Di Giacomo, Giuseppe e Ceci Michelangelo Schipa rivista Napoli nobilissima, che collabora con i dotti articoli che illustrano il patrimonio culturale e artistico della città e ipotizzare scenari per il futuro urbano.

Nei primi anni del xx secolo iniziò limpegno nella vita politica. Il suo debutto è stato in elezioni locali del 1901, quando viene eletto consigliere comunale nella lista clerico-moderato chiamato il Comitato centrale. Nel comune diventa parte di una commissione speciale del consiglio che vorresti assistere la Commissione reale per laumento del numero di industriali di Napoli, ma che in realtà non sembra avere mai svolto alcuna attività. Nominato presidente della deputazione provinciale di carica che mantiene dal 1902 al 1904, promuove le proposte presentate, nel frattempo, la commissione reale in un gruppo ristretto di membri del parlamento, provinciale e gli imprenditori locali, che a sua volta presenta le proprie osservazioni e idee alternative per il rilancio economico della città. Questattività si ferma nel 1907 per le differenze che non sono specificati sullapplicazione della legge speciale per la città promulgato quellanno, a sinistra il Comitato, nel 1907, aderisce al "Fascista liberale", con la quale può essere eletto in minoranza.

In questa decisione contribuisce certamente allappuntamento, il 4 marzo 1904, al senato per la ricchezza, il che permette di prendersi cura della città e dei suoi problemi a livello legislativo. Dai banchi del parlamento in contrasto con la legge di riforma elettorale presentata da Giovanni Giolitti nel 1912, lestensione del diritto di voto agli analfabeti, secondo Carafa, egli aggiunge, il fenomeno del clientelismo, già ampiamente diffusa tra i contadini che hanno conseguito il titolo richiesto un minimo di terzo grado. Decisamente schierato contro qualsiasi possibilità di riforma della scelta del Senato dedica molto del suo tempo ai problemi della politica coloniale, perorando la necessità di completare lespansione italiana nel Corno dafrica, a suo tempo, interrotto dalla sconfitta di Adua. Dopo la guerra italo-turca e la campagna in Libia, dove letà si prende una parte di esso fino al 1913 come un capitano e un rappresentante del comando generale delle operazioni, in coerenza con le sue convinzioni approcci aderito allassociazione Nazionalista italiana, che è il primo animatore del circolo napoletano. Abbandonato come un risultato di ciascuna di carica per i poveri pubblico ricevuto rimane, tuttavia, un militante attivo nel 1913 sostiene la candidatura a deputato, Luigi Federzoni, nel collegio di Roma, il prossimo anno, e sostiene che di Enrico Corradini, a Marostica, ma un po in conflitto con liic.

Il nazionalista solo da conservatori e autoritari, infatti, non condivide la scelta di prendere un lato per gran parte della prima guerra mondiale e litalianità dei territori occupati, attraverso la condivisione, nel corso di una seduta del Senato, la posizione chiaramente neutralista, pur con le armi pronte per una eventuale difesa, espressa da Antonio Salandra. Con il presidente del consiglio, è anche il mediatore delle opinioni espresse dal generale Karl von Bülow, arrivato in Italia come invitati straordinaria della Germania per perorare la causa della neutralità e la non convenienza di interrompere i rapporti con il Reich tedesco. Il memo compilato per Salandra, con una vasta gamma di considerazioni personali dei Carafa sullimprevedibilità delle conseguenze di un conflitto e su una presunta maggioranza di senatori neutralisti, non è, tuttavia, rimangono riservati, sembra essere la colpa dellautore, e, anzi, contribuisce in modo significativo a coagularsi della maggioranza, il 21 maggio 1915 approva il disegno di legge per il "conferimento al governo del Re di poteri straordinari in caso di guerra, di" preparazione alla dichiarazione di guerra.

Entrata litalia in guerra, ma desidera indossare di nuovo la divisa, anche se malfermo, a causa delletà, destinata a compiti operativi di comando sul territorio italiano con il grado di capitano, ma solo per pochi mesi. Più e più malati a pronunciare il suo ultimo intervento in Senato - in memoria di Arrigo Boito - 13 giugno 1918.

                                     

2. Lattività del CIO. (The activities of the CIO)

Dopo il conteggio di Mario Lucchesi-Palli, è stato il secondo componente italiana del Comitato olimpico internazionale. Ha partecipato come leader nei Giochi della I Olimpiade, tenutasi ad Atene nel 1896.

                                     

3. Funziona. (It works)

  • La Floridiana, in Napoli nobilissima, La 1892.
  • Invano, il romanzo. Trani, 1899.
  • Il re dei Nirvana, un dramma in 4 atti, Napoli 1902.
  • Le isole dellEgeo occupato dalle armi italiane,illustrato da Arturo Faccioli: leggenda e storia, il lago di Como 1913.
  • Sogno di Cloralio, azione drammatica in due parti, Napoli, 1898.
  • Laristocrazia, il misto di Napoli locali, Napoli, 1900.
  • Lultimo dAlcamo, commedia. 1893.
  • La figlia di Ninotta, commedia in cinque atti, Napoli, 1893.

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