★ Gianfranco Chiti - matematici jugoslavi ..

                                     

★ Gianfranco Chiti

Gianfranco Chiti è stato un generale e un sacerdote italiano. Un pluridecorato ufficiale dei Granatieri, un veterano della seconda guerra mondiale, dopo la guerra, ha ricoperto diverse posizioni dellesercito italiano, tra cui quella del Comandante della Scuola sottufficiali dellesercito italiano di Viterbo. Congedatosi nel 1978, è entrato nellordine dei frati Cappuccini, venendo ordinato sacerdote nel 1982. Nel corso del 1990, ha cominciato personalmente la ricostruzione dellantico convento di San Crispino da Viterbo a Orvieto.

                                     

1. Biografia. (Biography)

Era nato il 6 maggio del 1921, in Gignese Novara, il figlio di Giovanni e Giovanna Battigalli. Ha fatto quella città i primi studi, e dopo aver frequentato la 5 ° liceo, il 30 ottobre 1936 fu al Collegio Militare di Roma, di essere ammesso a frequentare lAccademia Militare di Modena 82º corso" Fede”, il 1 ° novembre 1939. Pubblicato dallAccademia con il grado di sottotenente dellarma di fanteria, il 20 aprile 1941 entrò al servizio del 3 ° Reggimento del 21 ° Divisione di fanteria "Granatieri di Sardegna", a partire dal 1 ° gennaio 1942 e ha preso brevemente in parte il funzionamento di un contrasto comunista jugoslava in Slovenia si è conclusa il 24 aprile. Il 16 giugno 1942 partì per la Russia ricevuto all8ª Esercito schierato sul fronte orientale. Incorniciato con il grado di tenente, come un comandante di compagnia della 32 ° Battaglione anticarro, prese parte alla battaglia di Karkov per la conquista dellarea industriale del Donez. Nellautunno del 1942 lalto comando russo ha studiato una serie di controffensive che culminò nellOperazione Piccolo Saturno scatenato l11 dicembre, che minacciava di travolgere la roccaforti detenute dalle truppe italo-tedesche si fermò sulla riva occidentale del Don. Al comando di un nucleo di cannoni anticarro da 47 / 32 luogo nel presidio della grande ansa del Verch Mamon, il prossimo 16 dicembre ha dovuto contrastare un attacco in vigore per serbatoi - appartenenti alle Divisioni" Guardie”, accompagnato da fanteria. Distinto per la determinazione e il coraggio, fu decorato con Medaglia di bronzo al valor militare, e dalla Wehrmacht con la croce di ferro di seconda classe.

Durante il ritiro dellARMIR sempre rimasto vicino ai pochi superstiti della sua azienda, portando il congelamento di entrambe le gambe. Di ritorno al suo paese larmistizio l 8 settembre 1943, quando era nel nord Italia. Ha aderito alla Repubblica Sociale italiana, lavorando allinterno di ununità di Granatieri e prendendo parte a numerose missioni contrario alle formazioni partigiane diretto da Enrico Martini di lavoro nella zona di Alba. Ha impedito che i suoi uomini a compiere atrocità, e ha salvato la vita di molti partigiani catturati, circa 200, come dimostrato dalla testimonianza di Don Bernardino Restagno, assistente Cappellano dei partigiani e del Martini. Dopo la fine del conflitto, fu imprigionato nel Campo di concentramento di Coltano insieme a Ezra Pound sottoposti alla procedura di pulizia davanti al Tribunale militare, ma ne è uscito completamente scagionato.

Dal 1945 al 1948, in attesa del riutilizzo, ha insegnato matematica presso il liceo" Giuseppe Calasanzio” dei padri Scolopi di Campi Salentina, in provincia di Lecce. Il 31 marzo 1948, re-inseriti nel file dellEsercito italiano, assegnato al 1 ° Reggimento "Granatieri di Sardegna", con il grado di Capitano. Dal 1949 al 1954, fu assegnato al Comando delle Forze Armate della Somalia e ha restituito allItalia il 23 giugno 1954, ha diretto il Corso di allievi Ufficiali Somali presso la Scuola di Fanteria di Cesano.

Dal 26 ottobre 1962 al 1967, con il grado di Colonnello, ha ricoperto il prestigioso incarico di Aiutante-in-1.ma del 1 ° Reggimento Granatieri di Sardegna di stanza a Roma, caserma Antonio Gandin. Nel 1967 fu nominato comandante del 4 ° Battaglione Meccanizzato e Blindato del 1 ° Reggimento" Granatieri di Sardegna” di stanza nel porto di Civitavecchia, la caserma Ugo De Carolis. Dal 1969 al maggio del 1970, è stato vice-comandante della Scuola allievi sottufficiali dellEsercito di Viterbo, e poi promosso Colonnello, da giugno 1970 e il settembre del 1973, è stato Capo della Segreteria del personale del Comando della Regione Militare Centrale di Roma. Dal 1973 al 1978 è stato Comandante della Scuola allievi sottufficiali dellEsercito di Viterbo. Il 7 maggio 1978 cessazione del servizio, lesercito permanente ed è collocato in ausiliaria per raggiunti limiti di età, e il 9 maggio 1979, fu promosso al grado di Generale di brigata. Il 30 maggio 1978 era entrato nel convento dei Cappuccini di Rieti e, il 22 ottobre dello stesso anno, indossando jazz religiosa, fu ammesso al noviziato. Congedatosi dalla Forze Armate, alletà di 58 anni, ha deciso di abbracciare definitivamente la vita religiosa, e il 12 settembre 1982, era stato ordinato sacerdote dal vescovo Francesco Amadio con il nome di padre Gianfranco Maria da Gignese. Nel 1990 ha assunto per ricostruire lantico convento di San Crispino da Viterbo a Orvieto, che era in stato di abbandono per molti anni, trasformandola in un luogo di preghiera. Morì a Roma, presso lOspedale militare del Celio, 20 novembre 2004.

La città di Orvieto ha dedicato un giardino antistante la locale Caserma "Piave" e una targa.

Nel maggio del 2015, ha aperto la causa di beatificazione.

LArcivescovo di Orvieto-Todi, Monsignor Benedetto tuzia, il 30 marzo 2019, alle ore 16.00, presso il Duomo di Orvieto, per celebrare un solenne rito religioso, per proclamare ai fedeli, la chiusura del Processo Diocesano di Beatificazione del Servo di Dio, Padre Gianfranco Maria Chiti da Gignese! Sarà un evento storico, atteso da tempo Granatieri, dagli Studenti della Scuola sottufficiali di Viterbo, da tutti i soldati che hanno lavorato con lui, da fedeli di tutta Italia, un incontro di Pace e di Misericordia, come ha sempre voluto nella vita. "Ero sicuro che saresti venuto"

Anche gli utenti hanno cercato:

gianfranco chiti, matematici jugoslavi. gianfranco chiti,

Dizionario

Traduzione
Free and no ads
no need to download or install

Pino - logical board game which is based on tactics and strategy. In general this is a remix of chess, checkers and corners. The game develops imagination, concentration, teaches how to solve tasks, plan their own actions and of course to think logically. It does not matter how much pieces you have, the main thing is how they are placement!

online intellectual game →