★ Monumento alla Resistenza, Ancona - antifascisti polacchi ..

                                     

★ Monumento alla Resistenza (Ancona)

Il monumento alla Resistenza di Ancona, situato nel parco del Pincio. La scultura in bronzo, opera di Pericle Fazzini, e si ritorna alla frase La Repubblica sorta dalla Resistenza della gloria della sua origine ", è stato inaugurato il 17 ottobre 1965. Il monumento rappresenta un uomo appeso per le braccia da un ramo di un albero stilizzato a forma umana, con il lato opposto di un uccello posato su un ramo.

Il progetto di formazione del monumento alla Resistenza nel parco del Pincio è stato creato nel 1965 dallarchitetto Paola Salmone di Ancona in collaborazione con larchitetto-paesaggista Gilberto Orioli di Cesena.

Dal cancello del parco, il lavoro di Giovanna Fiorenzi, si sale verso il monumento ad unaltezza di circa 13 metri. Lungo i passi che sono disposti a 16 lapidi in ferro che mostra gli eventi più importanti vissuti dalla città di Ancona, dal 1922 al 1945. I testi sono a cura di Franco Antonicelli.

                                     

1. Lapidi. (Tombstones)

  • Il nuovo potere arbitrario, il nuovo persecuzioni, lalleanza con la Germania di hitler, lobbrobriosa campagna razziale, le minacce di guerra e, infine, la guerra che ci tocca da vicino, sono i passaggi fatale per il regime fascista verso labisso. Anche lantifascismo greco e il latino, stand in forze sempre più numerosi. Impedisce ai giovani di accettare il "volontariato" la mobilitazione in milizie fasciste, spinge le donne a dimostrare per il pane e per la pace, prevede per le galere del regime di nuovi coraggiosi che si sono gettati nella lotta. Lideale della repubblica ha conquistato un nuovo terreno, anche alla giovane formazione politica di "Giustizia e libertà".
  • Il 25 luglio del 1943, il regime crolla, non si difende, non appoggiato, non fanno rimpiangere più da nessuno. "Un giorno", ha scritto Giovanni Amendola Filippo Turati – la causa dei vinti, sarà la causa dei vincitori. I figli e i nipoti benedire la memoria di coloro che non disperare, e che nel mezzo della notte più oscura, testimoniavano lesistenza del sole.".
  • Ma la liberazione non è lontano. Il C. L. N. di Marche portato alla riunificazione di tutte le forze di combattimento, tra cui funzionari di blocco di fronte a quello clandestino. Gli alleati avanzano, accompagnati dalle formazioni del corpo italiano di liberazione e valorosa brigata Maiella. Il 9 luglio 1944, con una delle più dure battaglie, liberato Filottrano dai paracadutisti della Nembo. Partigiani gappisti e insidieranno la ritirata dei tedeschi, ha impedito che si è fatta terra bruciata. Il 18 luglio, ad Ancona, piscina tragico di macerie, e privo di tutto entra il reggimento polacco "Lanceri dei Carpazi" e viene visualizzato il governo provvisorio della città. Con il rilascio di Fabriano e Sassoferrato, è soggetto, infine, a tutta la provincia. Tutti hanno combattuto per la liberazione dei loro paesi. I volontari, la gente del posto continua la lotta per la liberazione dellitalia del nord, integrato nei gruppi di combattimento, oltre al Senio, in altre regioni, molti di cadere.
  • La storia di Ancona tra il 25 luglio e l 8 settembre è stato per tutta litalia la storia di una speranza tradita. Dove fatiscenti, spaventoso, l 8 settembre, aprendo la strada alla più disperata delle speranze: che riprendere in mano il loro destino, confidando nella più alta delle cause. Il 13 settembre ed è venuto ad Ancona i carri armati tedeschi. La resistenza inizia a organizzarsi. La concentrazione di anti-fascista si trasforma in Comitato di Liberazione Nazionale, ci sono gruppi di azione patriottica, forma la prima band che daranno vita al glorioso V brigata Garibaldi. Guida della lotta armata è lingegnere Gino Tommasi, che sarà conosciuto come il nome di battaglia di "Annibale". Catturato ad Ancona nel febbraio del 44, dovranno soffrire la tortura, il carcere, la deportazione, e morire soffrendo a Mauthausen il 5 maggio 1945. Medaglia doro alla memoria.
  • Sono state devastate le sedi di partiti, sindacati, associazioni, circoli, case private, luoghi di lavoro, i soggetti interessati le famiglie, che era solo linizio. Arrivato al potere, ha mostrato il fascismo, il suo vero volto, ha dichiarato le sue ragioni pratiche, avendo ormai perso nel vago e confuso ideali su cui è stato trasferito. La storia della sua dominazione è scritto in tutti i documenti fin dal primo anno. Giacomo Matteotti lha sigillato nella sua reclami per il viso, consegnare, per vendetta, per il popolo italiano, in cui egli ha creduto di Ancona e la sua provincia, come in altre province della regione marche, cadono vittime in questa storia è comune in tutta Italia. Non ci sono motivi qui nelle Marche per promuovere il fascismo, cè da accettare, così, di Ancona è stato sconfitto, ma non conquistato.
  • Che cosa è luso di una vittima? In questo freddo calcolo, molti avevano già incontrato Giuseppe Mazzini: "il martire è già una vittoria". La resistenza ha continuato anche se la vigilanza e loppressione è diventato ancora più rigida. Un operaio delle marche, che ha sofferto dieci anni di carcere e di confino, e morì nellisola di Ponza, ha scritto dal carcere: "tutte queste restrizioni forse si dovrebbe provare perché non si rovina coloro che hanno fede, ma, al contrario, ho temperare le idee, che tali rimangono più che mai". E stato il pensiero di molti. Ha anche scritto: "la cosa peggiore sarebbe non voler vedere ciò che emerge chiaramente è chiaro". Ha visto la guerra dalla distanza di del 32.
  • Lantifascismo non è solo una posizione politica: è una definizione di moralità. Questo è, nel nostro paese, come altrove, una spontanea motivo di solidarietà e di unità tra i perdenti di tutti i partiti e di tutte le ideologie. La luce della fede si fa strada anche al buio, più disperata. Don Sturzo esprime questa convinzione: "per noi, lattuale battaglia per la libertà è come un secondo risorgimento, ha le sue tappe le sue difficoltà, e avrà il suo epilogo: non sappiamo quando o come, ma abbiamo fiducia che lavrà, non si può perdere, e lepilogo sarà la riconquista della libertà". Non importa il numero di coloro che si oppongono al potere che soffoca e lo umilia, non conta il successo. Dire Lauro De Bosis: "la prova che il popolo italiano è in maggioranza anti-fascista è dato dallo stesso regime, con la paura che si mostra al minimo sussurro, e per la ferocia con cui egli punisce i minimi segni di autonomia di pensiero".
  • Il secondo tempo della guerra partigiana nel nostro territorio è il più duro. Si intensifica lazione di repressione nazista, bocchette di più bestialità nei mesi di marzo, aprile e maggio del 44. Testimonianza i rastrellamenti appassionato e, soprattutto, della crudele massacro dei difensori di Monte santangelo di Arcevia. Sotto le mura di Arcevia, la popolazione è costretta ad assistere allesecuzione di cinque partigiani. Ma la lotta non è solo della difesa, e di sabotaggio e di rapidi colpi di mano con ritmo crescente: a Valdiola, un Fronte si sviluppa una vera e propria battaglia che può di vittoria per i partigiani. I nemici stessi devono riconoscere la debolezza e la forza.
  • Lauro De Bosis, era un poeta, il figlio del poeta, della famiglia marzo di ancona. Ha creato nel 1928, una "alleanza nazionale". Per la finalità di svolgimento di propaganda e di notizie veritiere, di persuasioni, di applausi, anche se il suo programma politico era basato su ingenue speranze e fatale distinzioni, il suo tentativo di mantenere sveglio e vigile pensiero nella lotta contro il fascismo che voleva distruggere fu un mirabile atto di coraggio e di fede. La scoperta della sua organizzazione clandestina, imprigionati alcuni dei suoi compagni, egli, lontano dal suo paese, egli non sottrarsi alle sue responsabilità e, anche se solo sforzo di continuare la lotta. Il 3 ottobre 1931, fu destinato a volare dalla costa francese nel cielo di Roma per la sfida dellaviazione fascista, che era stata colta di sorpresa. Pensava al suo destino: "varrò, più morto che vivo". Gettò moto datata "anno VII dal delitto Matteotti". Egli disse al Re: "la profondità della loro disperazione, quaranta milioni ditaliani look at you". Egli ha detto ai cittadini, con una maggiore intuizione della realtà: "tu sei responsabile con la vostra inerzia". Scomparso in mare allindietro, cadendo dal cielo come quellIcaro chegli aveva cantato in poesia.
  • Nellagosto del 1922, di Ancona, è stato preso dassalto e occupato e tenuto con le braccia per tre mesi, da parte di numerose squadre fasciste, venuti da varie parti dItalia, sotto il pretesto per soffocare uno sciopero dei lavoratori. La spedizione e lassedio della violenta e crudele, non sono stati ostacolati dal potere legale. La marcia su Ancona, rivelando la debolezza del governo, ha incoraggiato la "marcia su Roma" dellottobre. Con lo spirito ribelle e laudacia mostrata durante e dopo il Risorgimento, si è difeso il popolo di Ancona, quasi inerme di fronte quellavversario agguerriti e protetto. Ha combattuto nella i rioni della città, sul porto e sulle colline, dal campanile di San Giovanni a Capodimonte per tre giorni. Poi travolto, e ha sofferto la persecuzione della compagnia di ventura.
  • "Come le rondini di un continente, che lo stesso giorno si rende conto che è ora il momento di iniziare il vostro viaggio" – così espresso Piero Calamandrei, lemozione e la meraviglia di limprovviso e il concomitante aumento della resistenza – anche nellanconitano corse ogni parte di civili e militari, vecchi e nuovi anti-fascisti, uomini e donne di ogni fede, di fuoco, di donatori di sangue, a portare il loro contributo alla guerra di liberazione. In un primo tempo, lattività è diretta a procurare le armi, e memorizzarli in depositi, per salvare i soldati italiani e prigionieri alleati da caccia tedesco, di sabotare il lavoro in fabbrica, per aiutare lorganizzazione della salute.
  • Saranno sciolti i consigli comunali e provinciali, sarà imbavagliata, nonostante gli sforzi degli avversari, lopinione pubblica, con la resa a discrezione del parlamento, la soppressione dei giornali, gli avversari, leliminazione dei partiti politici, la comunicazione a tutti i democratici, la caccia per il singolo, che resiste. Iniziano le articolazioni in esilio e lesilio casa. Iniziare il silenzio che nega e accusa il nuovo ordine. La fine di Antonio Gramsci in carcere significa leroismo dellintelligenza che non si piega alla violenza e al dolore. E non andare off focolai di resistenza grassetto. "Luccisione di Matteotti, scrive Carlo Rosselli – Mussolini ha indicato allantifascismo che deve essere la sua preoccupazione costante e supremo: il personaggio, anti-retorica, e lazione".
  • Adattare la guerriglia per la difficile natura dei nostri luoghi e la direzione della lotta, per le particolari condizioni politiche e militari esistenti in tutta la regione, con il contributo di il greco e il latino, la resistenza è un risultato prezioso sia dal punto di vista materiale che da quello morale. Non è solo la vittoria che conta, ma anche il suo prezzo. E la liberazione dei piccoli paesi, e della grande patria dal nemico esterno e linterno è inteso come linizio di una più ampia rilascia sociale e umana. Riunificato litalia in comune sentimenti, dei motivi più comuni per il civile, gli italiani hanno stretto un nuovo patto di, ispirato da tutte le esperienze, tutte le intenzioni le speranze accumulate tra il 1922 e il 1945.
  • La guerra di Spagna infiammato i cuori degli uomini, rafforzato le speranze di coloro che temevano la sospensione di giorni il rassegnato e il rumore assordante delle facili vittorie in Abissinia. È venuto in difesa della libertà di spagnolo volontari di Ancona, Jesi, Fabriano, di Genga, Sassoferrato: quattro cadde in battaglia. Il 1 ° maggio 37, le mura di Ancona sono stati scritti in parole di fuoco contro il fascismo e, in omaggio al popolo spagnolo, la bandiera dei lavoratori sventolato in piazza quattro novembre, come un segnale di libertà.
  • "Solo ora comincia la nostra guerra – ha scritto a sua madre il tenente Achille Barilatti poi ripresa: medaglia doro alla memoria, ora che è in corso una lotta per il nostro paese, non per unidea che nessuno sentiva". È una nuova guerra per riconquistare una patria. La sensazione loscuro le persone che aiutano i partigiani e odia i loro nemici, la sensazione, anche i contadini, che per la prima volta nella nostra storia, non rimangono assenti dalla lotta per la libertà, contro la guerra senza coscrizioni, e sono per la parte corretta, hanno capito che difendere lunità di interessi e sono entrambi sacrificati, come, tra i tanti, il sette familiari, Maher di Monte santangelo di Arcevia, sei di famiglia Lucantoni di Offagna, e di questi, una bambina di un anno.
  • La lotta è uno in tutti lanconitano e nelle altre tre province della regione Marche. Ricordate, un martire, un eroe, un leader, un umile combattente, un relè, un gappista, ricordare un centinaio. E ricordate che tutti i difensori della nostra terra è anche per ricordare coloro anconitani che hanno difeso allestero, la libertà delleuropa, e quelli volontari provenienti da altre regioni che hanno combattuto e sono caduti nelle nostre file, e i partigiani di stranieri e jugoslava, inglesi, sovietici, francesi, americani, polacchi, i somali, e abissini, conosciuti e sconosciuti, che erano fianco a fianco con i nostri, dimostrando in tal modo che la resistenza non è diviso il popolo sullaltro, ma un ideale di unaltra.

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