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★ Arcidiocesi di Gorizia

L arcidiocesi di Gorizia è una sede metropolitana della Chiesa cattolica in Italia, appartenente alla regione ecclesiastica del Triveneto. Nel 2016, contati 171.859 battezzato 183.827 abitanti. È dritto dallarcivescovo Carlo Roberto Maria Redaelli.

                                     

1. Territorio. (Territory)

La diocesi comprende la provincia di Gorizia, più i 12 comuni della Bassa friulana orientale, che fino al 1926, erano parte della provincia di Gorizia, e oggi appartengono alla provincia di Udine, e 2 comuni della provincia di Trieste, entrambi sono parte della provincia di Gorizia fino al 1923.

Sede arcivescovile è la città di Gorizia, dove si trova la cattedrale dei Santi Ilario e Taziano. Nel territorio sono situati, in aggiunta, tre ex cattedrali: la basilica di Santa Maria Assunta, sede del patriarcato di Aquileia, basilica di SantEufemia, la sede del patriarcato di Grado, e la cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, la cattedrale del soppresso diocesi di Gradisca.

Il territorio si estende su una superficie di 1.030 km2 ed è suddiviso in 90 parrocchie appartenenti a 5 decanati: Aquileia, Cervignano del Friuli-Visco, Gorizia, Gradisca dIsonzo-Cormons Monfalcone-Ronchi dei Legionari aeroporto di Duino, SantAndrea.

La provincia ecclesiastica è formata dallarcidiocesi di Gorizia, e della diocesi suffraganea di Trieste.

                                     

2. Storia. (History)

Larcidiocesi è stata eretta il 6 luglio 1751, con la bolla Iniuncta nobis di papa Benedetto XIV, con la quale il pontefice ha ratificato un accordo tra i governi austriaco e veneziano, che ha previsto la soppressione del patriarcato di Aquileia e la sua divisione in due nuove circoscrizioni ecclesiastiche: larcidiocesi di Udine, cui è stata assegnata la giurisdizione su tutte le terre sotto il dominio della Serenissima, e larcidiocesi di Gorizia, che ha ereditato le terre sotto il dominio asburgico.

Con il Iniuncta nobis, quindi, il papa ha abolito il patriarcato e, al tempo stesso, eretto larcidiocesi di Gorizia. Questa decisione è stata confermata dallo stesso papa con la bolla Sacrosanctae militantis ecclesiae del 18 aprile 1752, con cui il papa si è detto, tutte le questioni accessorie, tra cui listituzione del capitolo dei canonici e il numero delle diocesi suffraganee della nuova sede metropolitana, cioè tutti quelli dellantico patriarcato al di fuori dei territori della Serenissima: Como, Trento, Lubiana, Pedena e Trieste. Il territorio dellarcidiocesi era vasto e comprendeva la contea di Gorizia e parti della Stiria, della Carinzia e della Carniola e la maggior parte della Slovenia, con leccezione dellenclave di Lubiana.

Lo ha nominato primo arcivescovo di Karl Michael von Attems, già vicario apostolico per le terre imperiali del patriarcato di aquileia, ha celebrato un sinodo provinciale, nel 1768, che non solo i suoi suffraganei, ma anche i rappresentanti delle diocesi della repubblica di venezia, che aveva porzioni di territorio nellImpero asburgo. Egli è stato sostituito da Rudolf Joseph von Edling, già canonico di Aquileia, e il decano del capitolo metropolitano di Gorizia, a causa della sua opposizione alla politica religiosa dellimperatore Giuseppe II, in particolare alleditto tolleranza, fu costretto a dimettersi nel 1784, e confinato a Lodi, in Lombardia, dove morì.

Dopo quattro anni di sede vacante, sotto la pressione dellimperatore larcidiocesi fu soppresso da papa Pio VI con la bolla In universa gregis, l 8 marzo 1788, il titolo di arcivescovo fu trasferito a Lubiana, insieme a buona parte del territorio dellantica sede metropolitana, con ciò che restava del territorio di gorizia, è stato costruito nel mese di agosto dello stesso anno, la nuova diocesi di Gradisca, dove si era trasferito il capitolo, mentre la curia è rimasto in Gorizia, italia.

Morto limperatore Giuseppe II, il 12 settembre del 1791, con la bolla Retti prudentisque lo stesso papa Pio VI, re-istituito il comune di Gorizia come sede del vescovo con il trasferimento della cattedrale, la chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Gradisca per la chiesa SantIlario a Gorizia, al tempo stesso, la diocesi assunse il nome di diocesi di Gorizia e Gradisca, suffraganea dellarcidiocesi di Lubiana.

Il 19 agosto del 1807, in virtù della bolla Quaedam tenebre di papa Pio VII, divenne immediatamente soggetta alla Santa sede. Nel 1818, ha ampliato il piccolo territorio con lacquisizione dei territori di Monfalcone e Grado, già veneziani e parte del patriarcato di Venezia. Nello stesso anno è stato riaperto il seminario diocesano, che è stata chiusa al tempo di Giuseppe II.

Il 27 luglio del 1830 recuperato, a scapito di Lubiana, la dignità di arcivescovo e metropolitica con la bolla Insuper eminente, di papa Pio VIII, con giurisdizione su tutte le chiese della parte centro-meridionale del regno dIlliria, cioè Lubiana, Trieste e Capodistria, Parenzo e Pola, e Veglia.

Alla fine della prima guerra mondiale, larcidiocesi è stato diviso per il nuovo confine di Stato con la slovenia, che ora si trovava nel regno di Jugoslavia, mentre la maggior parte del territorio fu inclusa nel regno ditalia.

Il 20 febbraio 1932, in seguito alla bolla Quo Christi fideles di papa Pio XI incorporate il vicario foraneo di Idrija, e Vipava, che apparteneva alla diocesi di Lubiana, suffraganea dellarcidiocesi di gorizia fino alla fine della prima guerra mondiale e, ancora una volta, nellarcidiocesi.

Alla fine della seconda guerra mondiale, la parte italiana dellarcidiocesi, a causa del cambiamento del confine di Stato, è stato ridotto in modo significativo rispetto alla situazione precedente. Come conseguenza del trattato di pace del 10 febbraio 1947, gran parte del territorio diocesano, come risultato di una ricerca in territorio jugoslavo, fu eretto in amministrazione apostolica primo amministratore apostolico era il sacerdote Franco Caratteristiche, quindi, il 17 ottobre 1977, allegato alla diocesi di Capodistria. Inoltre, la provincia ecclesiastica perso la diocesi nel territorio jugoslavo, e ora include anche la diocesi di Trieste.

Il 30 settembre 1986, in forza del decreto Cum procedere della Congregazione per i Vescovi, larcidiocesi ha assunto il nome attuale e Gradisca divenne sede arcivescovile titolare.

Larcidiocesi ricevuto la visita pastorale di papa Giovanni Paolo II nel 1990, di papa Benedetto XVI nel 2011, e Francesco nel 2014.

                                     

3. Cronotassi dei vescovi. (Cronotassi of the bishops)

  • Rudolf Joseph von Edling, d. 27 giugno 1774 - agosto 13, 1784, ha rassegnato le dimissioni.
  • Posto vacante 1784-1788. (Vacancy 1784-1788)
  • Home soppressa 1788-1791. (Home suppressed 1788-1791)
  • Karl Michael von Attems, d. 24 aprile 1752 - febbraio 18, 1774 morto.
  • Andrea Giordano † 9 giugno 1902 - 4 ottobre 1905 e morto.
  • Posto vacante 1931-1934. (Vacancy 1931-1934)
  • Franz Saverio Luschin d. 6 aprile 1835 - 2 maggio 1854 morto.
  • Francesco Borgia Sedej d. 21 febbraio 1906 - 25 ottobre 1931, ha rassegnato le dimissioni.
  • Franz Philipp von Inzaghi, d. 12 settembre 1791 - 3 dicembre 1816 e morto.
  • Jakob Missia d. 24 marzo 1898 - marzo 23, 1902 morto.
  • Giuseppe Walland d. 2 ottobre 1818 - 11 maggio 1834 morto.
  • Andreas Gollmayr d. 23 marzo 1855 - 17 marzo 1883 morì.
  • Luigi Mattia Zorn † 9 agosto 1883 - 9 luglio 1897 e morto.
  • Andrea Pangrazio †.
  • Giacinto Giovanni Ambrosi, O. F. M. Cap. D. 28 novembre 1951 - 19 marzo 1962, ha rassegnato le dimissioni.
  • Antonio Vitale Bommarco, O. F. M. Conv. † 11 novembre 1982 - 2 giugno 1999 ritirato.
  • Carlo Roberto Maria Redaelli, Giugno 28, 2012.
  • Carlo Margotti d. 25 luglio 1934 - 31 luglio 1951 defunto.
  • Pietro Cocolin † 26 giugno 1967 - gennaio 11, 1982 defunto.
  • Dino De Antoni, d. 2 giugno 1999 - 28 giugno 2012 ritirata.

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