★ Antoine de Ville - matematici sloveni ..

                                     

★ Antoine de Ville

Antoine de Ville o Deville è nato a Tolosa, una piccola città nella regione dellAlta Garonna, in il capitale culturale dellOccitania da una nobile famiglia di nativi del Delfinato, che era stato istituito nella regione della Linguadoca-Rossiglione nel XV secolo.

La sua formazione si è svolta presso il Collegio dei Gesuiti di Tolosa, dove ha imparato la filosofia, anche se – come sarà in grado di scrivere – si sentirà dopo tre anni di studio "più ignoranti et confus quauparavant", la matematica le scienze esatte, e si è formata sui trattati di arte militare di dErrard il Bar-le-Duc. Entrò al servizio del Re di Francia, nei ranghi di ingegneri militari, ed è responsabile per la costruzione di miglioramento delle opere di difesa e fortezze, tra i quali il più importante è quello di Montreuil-sur-Mer, nel dipartimento di pas-de-Calais, Picardie, dove ha progettato le opere di difesa contro gli spagnoli. Partecipa a varie campagne di guerra contro i protestanti nel corso del decennio 1620-1630. Nel 1621, è in Montauban, inquadrato nei ranghi della cavalleria leggera, anche se non partecipano direttamente alla lotta, e, nel 1624, è impegnato nellassedio di La Rochelle, Clérac, e nelle campagne contro gli ugonotti, nel sud-ovest e a sud del Massiccio Centrale. Dal 1626 al servizio del duca Carlo Emanuele di Savoia, 1562 - 1630 nei paesi Bassi e si distingue in combattimento ottenere lonorificenza dellordine dei Santi Maurizio e Lazzaro. Scarica il servizio attivo, è andato per un viaggio di studio in Italia per perfezionare la sua conoscenza sullarte della fortificazione, e a Roma incontra Artemisia Gentileschi che lo mostra in un quadro che sarà la fonte per il ritratto che appare nel suo trattato. Negli anni 1630-1635 è al servizio della Repubblica di Venezia, che progetta e costruisce fortificazioni della città di Pola, ora in Croazia. La sua permanenza alla Repubblica di venezia, è impegnato con funzioni di ispezione in Istria, Dalmazia, Slovenia, al confine con lo Stato Pontificio, lungo il bacino del Po è anche responsabile per il restauro delle fortificazioni di Mantova e Bergamo. Suoi sono anche i rilievi e i disegni di Palazzo Te a Mantova. In quegli anni, inizia una corrispondenza con Galileo Galilei, il quale stava lavorando alla pubblicazione del suo trattato, Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze pubblicata a Leida nel finalmente sono stati raccolti e pubblicati nel 1638. Durante il suo soggiorno a Pola, nel 1633, ha pubblicato una Descriptio Urbis e Polæ Portus., in latino e in un breve opuscolo con il titolo Pyctomachia veneta, seu pugnorum certamen venetum, il combattimento e la boxe era come nei quartieri veneziani, secondo le antiche tradizioni. Il suo ritorno in Francia, nel 1635, partecipa alla difesa dal corbie 1636, allattacco di fortezze minori nellArtois, e allassedio di Hesdin, che si applica alla nomina del Maresciallo di campo, 1639. In quegli stessi anni, a pubblicare due libri sulle sue campagne di guerra e intitolato Le siége de Landrecy Le siège de Hesdin. Nel 1639, ha pubblicato il suo ultimo lavoro De la charge de palazzo dei governatori des luoghi dedicati alla logistica militare.

Nel 1628, alletà di 32 anni, Antoine de Ville, che è un ingegnere, ma anche un fine matematico, ha pubblicato un importante trattato sullarte della fortificazione, Les Fortificazioni. che influenzano in modo significativo le teorie e gli scritti di Sébastien Le Prestre, marchese di Vauban, 1633-1707. Il successo del suo trattato è testimoniata dalle numerose ristampe e riedizioni, pubblicato a Parigi, Lione e Amsterdam. Il suo lavoro affronta i temi della costruzione delle fortificazioni, sia regolare che irregolare, la strategia di attacco e di difesa delle fortezze. Il modo migliore per conquistare i luoghi fortificati con azioni di sorpresa, sfruttando il territorio circostante che si può nascondere che le truppe in attacco, e come per sopraffare le difese con azioni di forza. Inoltre, il de Ville è anche luso delle mine per distruggere le opere del nemico difesa. Allo stesso modo, parlando di difesa delle roccaforti suggerisce il miglio sistema di difesa contro gli attacchi descritti nel capitolo precedente, in funzione delle truppe di guarnigione e la popolazione chiuso nella fortezza. Le sue teorie sono state diffuse nelle scuole di artiglieria e genio, e unapplicazione importante del suo pensiero può essere visto nelle fortificazioni della fortezza di Almeida 1646-1657.

                                     

1. Grandi opere. (Works great)

  • Descriptio portus urbis et Polæ antiquitatum, ut et Thynnorum piscationis descriptio curioso. Lugduni Batavorum Leiden: Sumptibus Petri vander Aa, 1722, Veneto, 1633, pubblicato in collaborazione con Pieter van der Aa.
  • Il siége de Landrecy. Paris: Michel Soly, 1637.
  • Obsidio Corbiensis.
  • Pyctomachia veneta, seu pugnorum certamen venetum. Venetiis: ex typ. ducale Pinelliana, 1634.
  • Les fortificazioni. avec lattaque et la défense des places. Lione: Irénée Barlet, 1629. Questo gioco è stato più volte ristampato: Parigi, Toussaint Quinet, 1636, Lione, Philippe Borde, 1640, Parigi, Versare la Compagnie des Métiers du Palais, 1666, Amsterdam, s. n., 1672, con 63 tavole e il 1675. Lopera si compone di tre parti, rispettivamente dedicate alla costruzione delle opere di fortificazione, allattacco e la difesa delle piazzeforti. Il primo è convenzionalmente diviso in due parti, una dedicata alle fortificazioni di i regolari e gli irregolari ed è completato con alcune considerazioni sulle fortificazioni della campagna ha dato "les petites luoghi". Laccento è comunque posto sulle fortificazioni, regolari o moderno, sulla geometria dei sistemi bastionati ancora, però, con evidenti errori di tracciamento geometrico in funzione delle esigenze del combattimento e, in particolare, dei vigili del fuoco di artiglieria e del crossfire. A conferma delle sue dichiarazioni de Ville cita le opere di fortificazione realizzate in Vampate di calore e la città di Nijmegen, nei paesi Bassi basso, Torino, italia, Civitavecchia, Venezia e Palmanova in Italia. Lopera è inoltre arricchita da un vocabolario descrittivo della costruzione e dei termini tecnici. Lautore non ha lambizione di offrire innovativi sistemi di fortificazione, per offrire al lettore un compendio della annotato e illustrato dei diversi sistemi di fortificazione alla moderna, e una razionalizzazione dellarte della guerra, e deve essere preso, per esempio, da Vauban per la prima edizione del suo trattato sullarte della fortificazione. Il trattato è stato arricchito da uniconografia di eccezionale, tratte dallo stesso de Ville. Les fortificazioni du chevalier Antoine de Ville, ledizione del 1628.
  • Il siége de Hesdin. Lione: Jean Caffin & François Plaignard, 1639.
  • De la charge de palazzo dei governatori des places. Lione et Paris: M. Guillemot, 1639, e di Amsterdam: 1640, 2 ed. Parigi: Edme Pepingue 1656, Parigi: Jean Baptiste Loyson 1656, Parigi: Robert de Nain.

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