★ Aldo Borelli - antifascisti polacchi ..

                                     

★ Aldo Borelli

Nato nel 1890 a Monteleone di Calabria, lattuale Vibo Valentia, giornalista de Il Mattino di Napoli, Aldo Borelli, nel 1915 fu nominato direttore del quotidiano fiorentino La Nazione. Come direttore della Nazione, avrebbe giocato un ruolo centrale nella presa del potere del fascismo, quando limposizione di Italo Balbo, ha pubblicato una pubblicazione per il giornale che ha diffuso la falsa notizia di un incontro tra Mussolini e una delegazione del re Vittorio Emanuele III.

Nel 1928 ha pubblicato, presso leditore Bemporad di Firenze, nella collezione di Quaderni fascisti, La diana degli spiriti, lespressione dei suoi sentimenti verso di Mussolini, la cui voce diana, per lappunto, a parere dellautore, risvegliato gli spiriti che richiede di azione.

Nel 1929, a sinistra la Nazione, assunse la direzione del quotidiano milanese Corriere della Sera, andando a Maffio Maffii. Come il direttore del Corriere da lui costruito limmagine del "fascista galantuomo", sostenendo il regime, ma mantenendo sempre un certo grado di libertà, e la critica del giudizio, e difendere lautonomia della testa. Tra i giovani che sono stati gettati da Borelli sono stati: Dino Buzzati, Guido Piovene, Luigi Barzini, e Indro Montanelli.

Nel 1935 sposò Jia Ruskaja, emigrata russa ballerino e coreografo.

Nel 1935-36 volontario per la campagna di Etiopia, dove si è distinto con la ricezione di una croce di guerra al merito. Nei primi anni della seconda guerra mondiale, è diventato sempre più difficile destreggiarsi tra le direttive del regime e i dispacci confidenziali che è venuto dai propri corrispondenti, come Alceo Valcini da Varsavia, in cui è stato fatto riferimento alle atrocità compiute dai nazisti contro la popolazione civile della polonia e gli ebrei. Borelli ha scelto il silenzio.

Pochi giorni dopo la caduta del fascismo, dopo il voto di sfiducia a Mussolini, per espressa dal Gran Consiglio il 25 luglio del 1943, fu costretto ad abbandonare la direzione del Corriere per essere sostituito da Ettore Janni, e, poco dopo, da Ermanno Amicucci. Nel dopoguerra ha collaborato con il settimanale Periodo e il quotidiano in italia.

Egli è morto a settantacinque anni, nel 1965, a Roma.

Anche gli utenti hanno cercato:

aldo borelli, antifascisti polacchi. aldo borelli,

Dizionario

Traduzione