★ Fabio Mauri - direttori della fotografia jugoslavi ..

                                     

★ Fabio Mauri

Fabio Mauri è uno dei maestri dellavanguardia italiana dopo la seconda guerra mondiale. Vive e lavora tra Bologna e Milano fino a 57, per poi trasferirsi a Roma. Nel 1942, ha fondato con Pasolini sulla rivista Il Setaccio. Ha insegnato per 20 anni nel settore dellEstetica, della sperimentazione presso laccademia di Belle Arti di warwick. È stato invitato alla Biennale di Venezia nel 1954, 1974, 1978, 1993, 2003, 2013, 2015 e nel 2012, a partecipare a documenta13 (a Kassel.

Il figlio di Umberto, che era il direttore commerciale di Arnoldo Mondadori Editore e di Maria Luisa Bompiani, sorella di san Valentino, il fratello di Silvana Mauri, è formato artisticamente a Roma, partecipando negli anni cinquanta per la cosiddetta avanguardia romana.

Profondo conoscitore del mondo delleditoria, è stato presidente del Corriere e del Mondo.

Lavoro nei ranghi dellavanguardia italiana dal 1954. Il suo primo monocromi e Schermi risalgono al 1957.

Un artista eclettico, interessato a teatro, il cinema e la letteratura. Nel 1967 ha fondato con Umberto Eco, Edoardo Sanguineti, Angelo Guglielmi, la rivista Quindici.

Fabio Mauri, che intreccia la dimensione della performance, spazio della storia. È indimenticabile, con luso del corpo come una schermata di "Il Vangelo secondo Matteo, il" / su Pier Paolo Pasolini, presso la Galleria darte moderna di Bologna. In esso lo stesso Pasolini, seduto su una sedia con una camicia bianca, è un progetto sul torace dello stesso film del 1964 il Vangelo secondo Matteo.

In considerazione della corrispondenza, La piccola provinciale di M. de P., Mauri reinventato con intelligenza ed eleganza per le Lettere provinciali di Pascal. La meditazione del protagonista, dei suoi corrispondenti, e dei personaggi di volta in volta gli intervistati si concentrerà sul tema della qualità dellarte, in unindagine piena di scontri, di dialettica e di sfumature del linguaggio e del pensiero. Iniziato negli anni cinquanta e molte volte ripreso, il testo è stato pubblicato da Il Canneto editore, Genova nel 2011. La prima personale come capo allenatore del 55 presso la Galleria Aureliana Roma è presentato da un amico di Pasolini. Alla fine del 57 sviluppa il primo" Schermi”, versione monocromatica: la ricerca dellazzeramento che impegna tutti gli artisti che sono più avanzati in quel momento. Ma il bianco e nero di Mauri, che contiene già il discorso sul cinema. Lo schermo è il real" forma simbolica” del mondo e Mauri coglie questo fatto subito, immediatamente. La forma mentale di schermo passa attraverso tutta lopera di Mauri.

Nel 1964, ha iniziato a riflettere sulla specificità della cultura europea, che identifica nellideologia.

Nel 1968, con Nanni Balestrini, Edoardo Sanguineti, Umberto Eco, Antonio Porta, Renato Barilli, Enrico Filippini, Alberto Arbasino, Furio Colombo, Giorgio Manganelli, Alfredo Giuliani, Corrado Costa, Giorgio Celli, Angelo Guglielmi, Elio Pagliarani, stefano Mauri, è tra i fondatori della rivista "Quindici".

Negli anni settanta, Mauri opere in installazioni, performance e libri darte, concentrandosi sulle vicende della politica e sociale italiana.

Qui nacque il rendimento del 70 che cosa è il fascismo, lEbraica, la Natura e la Cultura. La finzione è unulteriore forma di complicità con gli spettatori nellintento di ricreare una rete di sensazioni, tra lazione e il pubblico. Dal quadro allazione il passo è inevitabile. Lidea fuoriesce dai confini della tela, attraverso gli atti di un passato non ancora smaltiti, e per sempre intollerabile.

Che cosa è il fascismo, 1971, Edizioni Krachmalnicoff è presentato negli Stabilimenti Safa Palatino a Roma, in coincidenza con un momento di grave tensione politica, per approdare infine a Venezia 1974, New York 1979, Prato 1993, e a Klagenfurt, 1997.

Nel 1978 è stato invitato di nuovo alla Biennale di Venezia con linstallazione, i numeri del male, dove sarà anche nel 1993, dove ha prodotto il Muro Occidentale o del Pianto, e nel 2013 con le prestazioni, lIdeologia e la Natura del 1973. Nel 2015 sarà nuovamente alla Biennale invitati a rappresentare lItalia nel padiglione Centrale.

Nel 1976 ha fondato, con Alberto Boatto, Maurizio Calvesi, Jannis Kounellis, Umberto Silva, la rivista di arte e di critica per La Città di Riga. Seguire i libri dartista Linguaggio è guerra nel 1975, Tuttavia, lEditore, e la Manipolazione della cultura nel 1976, Il Nuovo Foglio di carta.

Nel 1989, propone, per il Centro Multimediale Quarto di S. Giusta, LAquila, la performance Che cosa è la filosofia. Heidegger e la questione tedesca. Concerto da tavolo.

Nel 1994, risale alla sua prima retrospettiva alla Galleria Nazionale di arte Moderna di Roma, che sarà seguita da una seconda nel 1997, la Kunsthalle di Klagenfurt, e un terzo nel 2003 a Le Fresnoy, Studio National des Arts Contemporains, Lille, e una quarta nel 2016, presso il MADRE, Museo darte contemporanea donnaregina di Napoli.

Con limponente installazione-Recuperata nel 2007 ha partecipato a Milano alla grande mostra di Non aver Paura del Buio Emergenze.

Nel 2012 è presente a partecipare a documenta13 (a Kassel e a Palazzo Reale di Milano con la mostra di Fabio Mauri. Fine.

Nel 2013, linstallazione" Warum ein Gedanke einen Raum verpestet?/ Perché un pensiero inebria di una stanza?”1972, verrà riproposta presso il Palazzo delle Esposizioni in: anni 70. Arte a Roma.

Nel 2014 la Fondazione per il Top di New York ospita LEspressionista 1982, performance che nasce dalla Grande Serata Futurista 1909-1930 1980, mentre la Fondazione Proa di Buenos Aires, dedicato al maestro, la sua prima retrospettiva in Sud America.

Nel 2015 la Galleria Hauser& Wirth, prima nella sede di New York e poi in quello di Londra, dedica due mostre personali di grande successo, ripresentandolo in New York city nel 2018, nella sua sede centrale.

Nel 2016, al Museo MADRE di Napoli è in scena uno dei la più grande retrospettiva dedicata allartista.

Nel 2019, per la prima volta in Danimarca, il CUORE presenta la mostra personale Alla Fine - Fabio Mauri.

La sua arte è presentato in Canada, USA, Austria, Spagna, Olanda, Germania, Polonia, Svizzera, Jugoslavia, Inghilterra. Ha esposto in Vancouver, Toronto, Londra, Edimburgo, presso il Teatro di Potsdam.

Mauri ha pubblicato numerosi saggi su riviste e cataloghi darte. La sua intensa attività è la raccolta, nel suo ultimo lavoro editoriale, io sono un ariano, ed. Il Volume! / Roma, Lampi di stampa, Milano.

Come allenatore è possibile enumerare temi importanti, formalizzato come funziona: lo Schermo, i Prototipi, le Proiezioni, la Fotografia come la Pittura, lidentità sostanziale delle Strutture di Espressione, il rapporto indelebile tra Pensiero e Mondo, tra Pensiero in quel Mondo. Lopera di Mauri, complessa come un saggio storico, diventa unautobiografia, unificata nel perseguimento e il collettore nellattenzione al mondo contemporaneo: analisi convissuta tra destino individuale e di storia.

Nel 2009, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, lo ha nominato grande ufficiale dellordine al merito della Repubblica italiana, e il 20 maggio dello stesso anno, appresa la notizia della morte di Fabio Mauri, Napolitano invia un messaggio di partecipazione al dolore della famiglia nella quale si sottolinea che:

La sua attività prosegue attraverso lo Studio Fabio Mauri, Associazione per lArte LEsperimento del Mondo.

                                     

1. Grandi opere. (Works great)

Letteratura. (Literature)

  • La piccola provinciale di M. de P., Genova, Il Canneto editore, 2011.
  • Sulle ginocchia di Pirandello, Ogni uomo è tutti gli uomini Edizioni, 2010.
  • 21 modi di non pubblicare un libro, Bologna, Il Mulino, 1990.

Teatro. (Theatre)

  • Vivì, Milano, Curci, 1962 dramma lirico in 4 atti e 6 quadri.
  • Il club di Franco Brusati, Milano, Bompiani, 1962.
  • Lezione dInglese, 1977. (Lesson dInglese, 1977)
  • Lisola: una commedia in due tempi, Milano, Feltrinelli, 1966.

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