ⓘ BMW E46. La sigla BMW E46 identifica la quarta generazione della Serie 3, unautovettura di fascia medio-alta prodotta dal 1998 al 2005 dalla casa automobilistic ..

                                     

ⓘ BMW E46

English version: BMW 3 Series (E46)

La sigla BMW E46 identifica la quarta generazione della Serie 3, unautovettura di fascia medio-alta prodotta dal 1998 al 2005 dalla casa automobilistica tedesca BMW.

                                     

1.1. Profilo e storia Genesi e debutto

Il progetto che avrebbe portato alla realizzazione dellerede della E36 fu avviato nel 1993: in quel periodo, la E36, ossia la terza generazione della Serie 3, stava ottenendo grandi consensi e proprio in quel frangente la gamma si stava ampliando con larrivo della versione cabriolet, dopo aver cominciato ad estendersi già lanno prima con lintroduzione della coupé. Insomma, la Serie 3 continuava ad ottenere successi commerciali un po ovunque e tutto ciò nonostante i suoi limiti progettuali, tra i quali il più evidente continuava ad essere la mancanza di spazio adeguato per i passeggeri posteriori. Perciò, tra le specifiche del progetto E46, cioè quello destinato a sfociare nella quarta generazione della segmento D bavarese, vi furono quelle di migliorare labitabilità nella zona posteriore dellabitacolo e di ottimizzare la capienza del vano bagagli, ma anche di incrementare in maniera decisa il livello di sicurezza, in modo da cancellare una volta per tutte quella deludente stella e mezzo ottenuta dalla E36 ai crash test EuroNCAP.

Se nelle precedenti due generazioni della Serie 3, il disegno del corpo vettura fu affidato alléquipe diretta da Claus Luthe, stavolta il compito di disegnare la nuova berlina tedesca toccò al neo responsabile del design BMW, Chris Bangle, da alcuni anni succeduto allo stesso Luthe dopo le tragiche vicende familiari occorse a questultimo. Bangle non volle creare una vettura completamente stravolta dal punto di vista stilistico, ma neppure una semplice riedizione del modello precedente: voleva insomma una vettura che fosse chiaramente identificabile come una Serie 3, ma allo stesso tempo completamente riprogettata nella sua carrozzeria.

Nel 1996 cominciarono a circolare i primi prototipi del nuovo modello per i test su strada e la stampa si gettò a capofitto cercando di anticipare quanto più possibile agli appassionati famelici divoratori di news automobilistiche.

In realtà il problema principale del progetto E46 furono i costi di progettazione, decisamente elevati a causa del prezzo del marco che rischiava di rendere la vettura poco competitiva allestero, dove le monete erano più deboli. Pertanto, tra i vari diktat imposti dai vertici BMW, vi fu anche quello di ridurre i costi di progettazione, mantenendo inalterata la tradizionale qualità costruttiva della Casa di Monaco, ed anzi, se possibile, incrementandola ulteriormente. Per questo motivo, se inizialmente si ipotizzò di tralasciare il raffinato retrotreno multilink già introdotto con lultima Serie 5 la E39, non molto tempo dopo si scelse di adottare questa soluzione, più consona ad una vettura di prestigio.

La E46 venne progettata nei periodi in cui erano vigenti rispettivamente le normative Euro 1 ed Euro 2. Fu quindi chiaro che la nuova vettura doveva rispondere a criteri ben precisi in tema di consumi ed emissioni inquinanti. Perciò un gran lavoro doveva essere svolto su più fronti, dal punto di vista del design, dove doveva essere ottimizzata laerodinamica della vettura, dal punto di vista della progettazione motoristica ed ancora per quanto riguardava il contenimento del peso. Questultimo, però, fu il fattore in cui si riuscì di meno ad ottenere risultati concreti, anzi: al suo debutto la nuova Serie 3 avrebbe accusato alcune decine di kg in più a parità di motorizzazione. In effetti, per avere motori più ricchi di coppia ai bassi regimi e che quindi potessero vantare consumi più ridotti, si scelse di utilizzare unità motrici derivate da quelle della E36, ma che fossero in realtà delle varianti depotenziate di motori più grandi. Lutilizzo di motori più grandi fu quindi una delle cause dellaumento di peso, unitamente alla volontà di arricchire la dotazione di serie dei vari modelli che avrebbero costituito la gamma.

Alla fine dellautunno 1997, vennero pubblicate le foto relative ai primi esemplari di pre-serie, mentre allinizio dellanno seguente, la vettura venne svelata in anteprima alla stampa, ma il debutto ufficiale della nuova Serie 3 E46 non sarebbe avvenuto che nel marzo 1998 al salone di Ginevra.

                                     

1.2. Profilo e storia Design esterno ed interno

Frutto della squadra guidata da Chris Bangle, ed in particolare nata dalla matita del collaboratore di questultimo, Eric Goplen, la E46 riuscì nellintento di proporre un corpo vettura che non tradisse la tradizionale formula costituita da un efficace mix di eleganza e sportività, ma che nel contempo costituisse un deciso passo stilistico in avanti rispetto allormai anziana E36. Rispetto a questultima, del resto, la quarta generazione della Serie 3 costituì la naturale evoluzione stilistica, con richiami alla contemporanea Serie 5 E39, presentata tre anni prima.

Il corpo vettura era affusolato, quasi da coupé, ed i tre volumi della carrozzeria in versione berlina lunica con cui la E46 debuttò allinizio della sua carriera apparivano più sfuggenti, merito della ricerca aerodinamica volta al contenimento dei consumi. E così, in questo senso, la E46 sfoggiava un frontale più arrotondato, con una nuova calandra a doppio rene, del tutto ridisegnata ed assai moderna. Particolare il disegno dei fari anteriori, anchessi unevoluzione stilistica di quelli della E36, poiché sempre a doppio proiettore racchiuso allinterno di una parabola che fungeva da carenatura, ma più moderni sia nel disegno dei singoli proiettori, sia in quello della parabola esterna che li ricopre, questultima caratterizzata da un profilo inferiore" a ciglio” che ne rendeva particolare il look. La vista laterale mostrava lattenzione verso limpronta sportiva da dare alla vettura: ormai un classico il lungo cofano anteriore solcato da una doppia nervatura che partiva dai lati della calandra per finire alla base del parabrezza, mentre a rendere più grintosa la vista dinsieme contribuivano le nervature sulla fiancata e soprattutto i passaruota bombati. Ed ancora, caratteristico il disegno del tetto, praticamente un arco che raccordava in maniera esemplare il parabrezza ed il lunotto. Questi ultimi risultavano tra laltro decisamente più inclinati che non nel modello precedente, ed anche questa era una soluzione volta allottimizzazione dellaerodinamica della vettura. Sempre presente anche il montante posteriore" a gomito”, eredità della soluzione adottata da Wilhelm Hofmeister negli ormai lontani anni sessanta. La coda, anchessa più sfuggente di quella della E36, mostrava un lieve accenno di spoiler alla sua estremità, ma anche il nuovo disegno" ad L” dei gruppi ottici posteriori, questultima una soluzione che si rivelerà di successo e che ancora per molti anni a venire sarebbe stata adottata anche da altri costruttori, sia pur in diverse altre varianti.

Non poche novità anche nellabitacolo, dove lambiente appariva più spazioso rispetto al passato, ed anche per i passeggeri posteriori, finalmente era disponibile qualche centimetro in più a disposizione delle gambe. Un aspetto che invece poteva far storcere il naso agli aficionados del marchio stava nellabbandono del gruppo plancia-cruscotto" a cockpit”, in favore di una soluzione raccordata in maniera più uniforme con il resto della zona anteriore dellabitacolo. Per quanto riguarda la strumentazione ed i comandi, sia principali che secondari, tutto è stato progettato e realizzato in funzione della massima ergonomia e razionalità. Imponente il tunnel centrale, una soluzione ormai appannaggio di molte BMW e che tende a separare la zona del conducente da quella del passeggero. Oramai un classico anche il volante a tre razze, in questo caso del tipo a multifunzione, soluzione che proprio in quegli anni stava cominciando a diffondersi nelle vetture di fascia media e medio-alta. Unultima nota di merito era sicuramente a favore del bagagliaio, sensibilmente più ampio che non nella E36, grazie ai suoi 440 litri di capacità.

                                     

1.3. Profilo e storia Struttura, meccanica e motori

Larchitettura generale della quarta generazione di Serie 3 era di tipo classico, e manteneva quindi labituale disposizione anteriore longitudinale del motore, abbinata alla trazione posteriore ottenuta mediante il consueto albero di trasmissione.

La E46 era nata sulla base di un pianale completamente nuovo e progettato in funzione di una migliore abitabilità interna, nonché di una più elevata stabilità su strada. Il passo aumentato di 25 mm le carreggiate, cresciute di circa 60 mm sia anteriormente che posteriormente, non solo contribuivano a migliorare labitabilità interna migliorata sia in lunghezza che in larghezza, ma anche ad ottenere un miglior comportamento dinamico su strada, che si traduceva in un più preciso inserimento in curva ed una più elevata stabilità alle alte velocità. A questo proposito, va detto che la scocca era stata irrigidita notevolmente e si era arrivati ad una struttura più rigida di addirittura il 70% rispetto alla E36. Altro fattore non da poco riguardava lottimale distribuzione dei pesi tra avantreno e retrotreno. Il passo allungato della E46 rispetto alla E36 era visibile dallesterno specialmente nella zona anteriore, dove lo sbalzo era ridottissimo. Ciò aveva permesso di posizionare il motore dietro lasse anteriore, aspetto che non solo contribuì a non far gravare il peso solo sullavantreno, ma anzi di distribuirlo in maniera quasi ottimale tra i due assi. Sul fronte della sicurezza, era stato svolto un ottimo lavoro nella riprogettazione delle zone a deformazione programmata. Alla fine, la BMW dichiarò che la E46 era in grado di assorbire l80% in più dellenergia conseguente ad un impatto, rispetto alla E36, ed era addirittura due volte e mezza più efficace rispetto alla più vecchia E30. Anche le protezioni contro gli urti laterali furono oggetto di studi approfonditi e vennero pertanto introdotte le barre antintrusione che si stavano diffondendo proprio in quegli anni.

Gli schemi delle sospensioni riprendevano quanto già visto sulla E36, ma rivisitato in chiave più moderna: lavantreno di tipo MacPherson integrava infatti sia il braccio trasversale in lega di alluminio, così come in lega leggera era realizzato anche il supporto dellammortizzatore; era presente inoltre anche un cuscinetto idraulico per lo smorzamento delle vibrazioni trasmesse alla carrozzeria. Per quanto riguarda il retrotreno, anche qui era stato fatto un uso massiccio di alluminio e soprattutto era stato conservata larchitettura di tipo multilink, non tanto come evoluzione dello schema previsto a suo tempo per la E36, quanto come riproposizione opportunamente adattata del multilink visto sulla Serie 5 E39. La scatola del differenziale era fissata ad un telaietto ausiliario attraverso lutilizzo di elementi elastici e di cuscinetti in gomma. Limpianto frenante era a quattro dischi, dei quali quelli anteriori erano autoventilanti. Limpianto era ovviamente servoassistito ed era provvisto di ABS e di dispositivo CBC. Quanto allo sterzo, venne conservata la soluzione a cremagliera, anchessa servoassistita.

Al suo debutto, la E46 venne proposta in quattro motorizzazioni a benzina, più una a gasolio:

  • 318i, versione di base della gamma desordio, con motore da 1895 cm³ ad iniezione elettronica, 4 cilindri, 8 valvole 2 per cilindro con una potenza massima di 118 CV 115 per i modelli e36;
  • 328i, versione di punta dotata di un motore da 2793 cm³, 6 cilindri in linea e 24 valvole, in grado di erogare fino a 193 CV;
  • 320d, con motore da 1951 cm³, 4 cilindri in linea e 16 valvole, turbodiesel ad iniezione diretta, con potenza massima di 136 CV. Questo motore era siglato M47.
  • 320i, con motore da 1991 cm³, 6 cilindri in linea, 24 valvole e con potenza massima di 150 CV;
  • 323i, con motore da 2494 cm³, 6 cilindri in linea, 24 valvole e con una potenza di 170 CV;

Tutte le motorizzazioni elencate erano accoppiate di serie con un cambio manuale a 5 marce, ma in alternativa era possibile avere la 318i con un cambio automatico a 4 rapporti oppure i restanti modelli con il nuovo automatico Steptronic a 5 rapporti.



                                     

2. Evoluzione

La produzione fu avviata nei primi mesi del 1998 e nella sola carrozzeria berlina a 4 porte, le altre versioni sarebbero arrivate solo in seguito. In generale, era disponibile un solo livello di allestimento, la cui dotazione cambiava a seconda della motorizzazione. Ma per la 320i erano disponibili anche altri due livelli di allestimento denominati rispettivamente Eletta ed Attiva.

Nel 1999 la gamma si ampliò con larrivo della 316i, presentata a febbraio al Salone di Amsterdam, nuova versione di base spinta dallo stesso motore della 318i, ma qui in versione depotenziata a 105 CV. Sempre nello stesso anno fecero il loro esordio la versione Touring, ossia la station wagon, e la versione coupé, che in questo modello abbandonò la denominazione coupé in favore della sigla Ci. Ed ancora, vi fu anche unulteriore novità, stavolta sul fronte diesel, poiché debuttò la 330d, equipaggiata con un nuovo motore da 2.9 litri in grado di erogare fino a 184 CV di potenza massima.

Nel 2000 vi furono altre sostanziose novità: prima di tutto vi fu il debutto della versione cabriolet, la quale, analogamente alla coupé, rinunciò al nome Cabrio per adottare la sigla Ci Cabrio. Inoltre, la 320i adottò un nuovo motore da 2171 cm³ in grado di erogare fino a 170 CV di potenza massima, mentre i modelli 323i e 328i furono sostituiti rispettivamente dalla 325i e dalla 330i. Mentre la prima montava un nuovo motore da 2495 cm³ in grado di erogare 192 CV, la seconda era equipaggiata con un nuovo motore da 2979 cm³ della potenza massima di 231 CV. Ma le novità per il 2000 non fermarono qui, poiché i due nuovi modelli appena descritti furono proposti anche con trazione integrale. In questo caso i due modelli presero rispettivamente il nome di 325xi e 330xi. Stesso trattamento anche per la 330d, la cui versione con trazione sulle quattro ruote venne introdotta proprio nel 2000 e prese il nome di 330xd.

Nella prima metà del 2001 vi fu lingresso nella gamma della nuova versione ad alte prestazione, ossia la M3, nuovo punto di riferimento per gli appassionati.

Più o meno a metà dello stesso anno debuttò lultimissima variante a portare il nome di Serie 3, ossia la seconda generazione della Compact, caratterizzata da nuove ed originali soluzioni estetiche.

                                     

2.1. Evoluzione Restyling 2001

Si arriva così al 13 settembre del 2001, quando al Salone dellautomobile di Francoforte venne presentata la Serie 3 soggetta al restyling di mezza età: furono ridisegnati i gruppi ottici anteriori, ora più affusolati le plastiche dei gruppi ottici posteriori; venne inoltre cancellata la nervatura longitudinale che partiva dal passaruota anteriore per solcare lintera fiancata; anche la calandra, i paraurti ed il cofano motore subirono ridisegnamenti, mentre vennero riposizionati gli indicatori di direzione laterali. Meccanicamente, si ebbe una taratura più sportiva delle sospensioni, mentre fece il suo debutto la nuova 318i, equipaggiata con un nuovo 2 litri a benzina caratterizzato dalla presenza del dispositivo Valvetronic per la gestione dellalzata variabile delle valvole. Tale motore, della cilindrata di 1995 cm³, erogava una potenza massima di 143 CV contro i 115 della precedente 318i. Inoltre, anche la 316i vide novità al proprio motore: debuttò infatti una nuova unità motrice da 1796 cm³, della potenza di 116 CV. Infine, sulla 320d la potenza venne elevata a 150 CV, mentre vi fu anche il debutto della 318d, spinta dallo stesso motore, ma con potenza ridotta a 116 CV. Unultima novità anche sul fronte allestimenti: la 320d poté essere ordinata anche con allestimento Eletta.

Nel 2003 gli allestimenti Eletta ed Attiva, fino a quel momento riservati solo ai modelli 320i e 320d questultima solo con allestimento Eletta, oltre che quello base, vennero estesi allintera gamma, indistintamente, tranne che sulla M3. Non solo, ma venne introdotto anche un terzo livello di allestimento denominato Futura. Contemporaneamente sparì dai listini il livello base, mentre sulle 330d e 330xd debuttò un nuovo motore da 2993 cm³ in grado di erogare fino a 204 CV di potenza massima.

La E46 cominciò così ad avviarsi verso la fine della sua carriera: non vi furono novità di sorta nel 2004, eccezion fatta per il pensionamento della Compact a favore della nuova Serie 1 e per larrivo di un nuovo 2 litri N46 ad equipaggiare le 318i. Lanno successivo, invece, la berlina venne sostituita dalla nuova Serie 3 a quattro porte, la E90. Nella seconda metà dello stesso anno il pensionamento toccò anche alla versione Touring, mentre nel 2006 fu la volta della versione con carrozzeria coupé. Quanto alla Ci Cabrio, essa fu lultima a sparire dai listini, e nel 2007 venne sostituita dalla cabriolet su base E90, nota con la sigla E93.

                                     

2.2. Evoluzione La Touring

I primi prototipi camuffati della nuova Serie 3 Touring sigla di progetto: E46/3, che avrebbe sostituito il corrispondente modello su base E36, furono sorpresi su strada nellautunno del 1998. Il debutto della versione definitiva avvenne invece a Francoforte nel settembre 1999, dopo la diffusione delle foto ufficiali avvenuta in estate e sei mesi dopo il lancio della coupé.

Come anche nelle precedenti edizioni della Touring, anche in questo caso i progettisti avevano puntato su una soluzione di compromesso tra praticità e stile. Ciò si tradusse in una station wagon non al top per alcune caratteristiche, come per esempio la capacità del bagagliaio, ma nello stesso sicuramente migliore della E36 Touring sotto tale punto di vista ed in ogni caso molto più grintosa e personale rispetto a non pochi modelli concorrenti. Tale scelta da parte dei progettisti BMW era testimoniata da elementi come il padiglione leggermente spiovente, i montanti posteriori inclinati, così come inclinato risultava di conseguenza il lunotto, ed anche la presenza di un piccolo spoiler posteriore che donava grinta alla vista dinsieme. Le ampie superfici vetrate donavano luminosità allabitacolo e grazie ai montanti intermedi di colore scuro davano anche leffetto di trovarsi di fronte ad un elemento vetrato in un sol pezzo. La già citate doti di capacità del vano bagagli, superiori rispetto al modello precedente, si traducevano in 435 litri nella configurazione standard, estendibili a 1.345 con lo schienale posteriore abbattuto: praticamente si poteva usufruire di 25 litri in più. Il portellone, poi, è dotato di lunotto apribile separatamente per consentire il carico di piccoli oggetti senza dover aprire necessariamente lintero portellone.

Dal punto di vista meccanico e telaistico, la E46/3 era praticamente identica alla berlina da cui derivava: non furono necessarie modifiche neppure alle sospensioni posteriori, solitamente riviste da quasi tutti i costruttori quando si tratta di passare da una berlina ad una station wagon. Lunica differenza di un certo spessore stava nella presenza dei dischi freno autoventilanti anche al retrotreno.

Al suo debutto, la Touring era disponibile in quattro motorizzazioni per altrettanti modelli: 318i, 320i, 328i e 320d, tutti mutuati dalla gamma della berlina.

A partire dal 2000, la gamma si estese con larrivo delle versioni 325i, 325xi, 330i, 330xi, 330d e 330xd. Con il restyling del 2001, il quale interessò anche la Touring, i vari modelli componenti la gamma subirono gli stessi aggiornamenti motoristici che interessarono i corrispondenti modelli con carrozzeria berlina. Vi fu anche larrivo della 318d Touring con motore 2 litri turbodiesel da 115 CV.

Nel 2002, invece, venne introdotta la 316i Touring, anchessa equipaggiata con il 1.8 da 115 CV di potenza, mentre a partire dal 2003, per tutti i modelli della gamma fu possibile scegliere tra gli allestimenti Eletta, Attiva ed il nuovo allestimento Futura.

Nessuna novità per il 2004, mentre alla fine del 2005 la Touring venne pensionata a favore della nuova Serie 3 station wagon, la E91.



                                     

2.3. Evoluzione La Coupé

La commercializzazione della E46 con carrozzeria coupé a due porte sigla di progetto: E46/2 cominciò il 22 aprile del 1999, qualche mese prima della versione Touring. In questo caso, però, si scelse di non utilizzare la denominazione Coupé, bensì una sigla, Ci.

Rispetto alla berlina da cui deriva ed anche rispetto alla precedente coupé su base E36, la nuova sportiva BMW appariva molto più filante e slanciata nelle forme. Pur essendo simile alla berlina nellimpostazione della carrozzeria, la nuova coupé BMW era in realtà completamente ridisegnata, a partire dal frontale, con fari anteriori di disegno simile ma non identico, così come la calandra, il parabrezza ed il lunotto più inclinati, il padiglione sinuosamente raccordato alla coda, il tetto più basso, la minor altezza da terra, i gruppi ottici posteriori sempre ad L, ma più stretti ed i paraurti, anchessi di diverso disegno.

Al suo esordio, la E46/2 è stata proposta solo in due motorizzazioni, vale a dire il 2.5 litri da 170 CV ed il 2.8 litri da 193 CV, che equipaggiarono rispettivamente la 323 Ci e la 328 Ci. Entro fine anno, però, la gamma raddoppiò con larrivo della 318 Ci e della 320 Ci, che riprendevano fedelmente la meccanica delle corrispondenti versioni berlina.

Nel 2000, le due versioni di punta vennero sostituite rispettivamente dai modelli 325 Ci e 330 Ci questultimo modello portò al debutto un nuovo cambio manuale a 6 marce, mentre nel 2001 vi fu innanzitutto il lancio della M3, inizialmente solo con carrozzeria coupé, per poi essere estesa anche alla versione cabriolet. E poi, a settembre, vi fu il restyling, in seguito al quale si ebbero gli stessi aggiornamenti avutisi con la berlina.

Novità sostanziose si ebbero alla fine del 2003, quando anche per la Ci giunse il momento del restyling: i gruppi ottici anteriori e la calandra furono ridisegnati sulla falsariga di quanto avvenuto per la berlina e la Touring, mentre i gruppi ottici posteriori, anchessi ridisegnati, introdussero la tecnologia a led. Riutilizzati anche i paraurti. Tra le novità della gamma, la M3 fu proposta anche nella versione speciale CSL da 360 CV, mentre vi fu lintroduzione delle prime Serie 3 diesel con carrozzeria coupé: in un periodo in cui il diesel stava riuscendo a far breccia anche come motorizzazione dalle caratteristiche sportiveggianti, BMW lanciò la 330 Cd, con motore da 3 litri e 204 CV, e la 320 Cd, con motore da 2 litri e 150 CV. Anche questi ultimi due modelli erano equipaggiati con il cambio manuale a 6 marce. Ultima novità fu la 318 Ci con motore 2 litri da 143 CV dotato di Valvetronic.

Nel 2004 la gamma triplicò grazie allintroduzione dei tre allestimenti Eletta, Attiva e Futura che andarono a sostituire lunico allestimento previsto fino a quel momento. Da quel momento non vi furono più novità di rilievo per la coupé bavarese, che si avviò lentamente a fine carriera per sparire dai listini nel settembre 2006 con larrivo della E92, ossia la coupé su base E90.



                                     

2.4. Evoluzione La Cabriolet

Nellaprile del 1999 venne introdotta la nuova cabriolet E46 sigla di progetto: E46/2C, basata sulla coupé della quale riprendeva non poche componenti. La Ci Cabrio questa la denominazione esatta sfoggiava una linea elegante e slanciata, specie a capote aperta, anche se pure in configurazione chiusa non perdeva il suo equilibrio formale. La vettura era provvista di roll-bar ad estrazione automatica in caso di ribaltamento e differiva tecnicamente dalla coupé per i necessari rinforzi strutturali alla scocca. La capote era normalmente in tela a triplo strato e ad azionamento elettrico, ma a richiesta era possibile avere un hard-top fisso.

Inizialmente era prevista una sola versione, la 323 Ci Cabrio, motoristicamente identica alle corrispondenti versioni con carrozzeria berlina e coupé. Entro fine anno sarebbero arrivate anche la 320 Ci Cabrio e la 330 Ci Cabrio, mentre contemporaneamente, a pochi mesi dal suo debutto, la 323 Ci Cabrio venne sostituita dalla 325 Ci Cabrio.

Nel 2003 vi fu il restyling che interessò anche la coupé e per loccasione la gamma venne ulteriormente ampliata con larrivo della 318 Ci Cabrio da 143 CV.

Nel 2004, infine, la Cabrio venne proposta negli allestimenti Eletta, Attiva e Futura, dopodiché cominciò la fase discendente della sua carriera. Nel 2007 avvenne il definitivo pensionamento della cabriolet tedesca.

                                     

3. Le Alpina-BMW su base E46

Sulla base della E46 sono stati prodotti e commercializzati anche due modelli con marchio Alpina:

  • B3 Si: anchessa prevista nelle quattro varianti di carrozzeria ma nelle versioni coupé e cabriolet prese il nome di B3 Ci, questo modello sostituì il precedente B3 3.3i ed era spinta da un motore da 3346 cm³ in grado di erogare fino a 305 CV a 6800 giri/min, mentre la coppia massima raggiungeva i 362 Nm a 4800 giri/min. Forte di una velocità massima di 270 km/h, questa vettura venne prodotta in 804 esemplari tra il 2002 ed il 2005.
  • B3 3.3i: disponibile in tutte e quattro le carrozzerie previste per la normale produzione E46, questo modello era equipaggiato con un motore da 3300 cm³, in grado di erogare una potenza massima di 280 CV a 6200 giri/min ed una coppia massima di 335 Nm a 4500 giri/min. La velocità massima era di 266 km/h. Tra il 1999 ed il 2002 ne furono prodotti 1.310 esemplari. Per le sole versioni berlina e Touring, era prevista anche unulteriore variante a trazione integrale.
                                     

4. Attività sportiva

La E46 in versione 320i è stata modificata per poter partecipare nel 2002 al campionato FIA ETCC. La vettura, che è stata dotata di nuove componenti aerodinamiche, di sistemi di sicurezza FIA e di un propulsore 2.0 da 250 CV di potenza, è stata affidata a cinque diversi team per un totale di otto esemplari. I piloti selezionati per guidarli furono:

  • Tom Coronel e Gianni Morbidelli per il BMW Team UK.
  • Peter Kox per il BMW Team Holland.
  • Dirk Müller e Jörg Müller per il BMW Team Germany.
  • Fredrik Ekblom per il BMW Team Belgium.
  • Jordi Gené e Fabrizio De Simone per il BMW Team Spain.
                                     
  • Compact E46 2004 - 05 BMW 118i E81 2007 - 12 BMW 118i E87 E88 2007 - 13 BMW 318i E46 berlina e Touring 2004 - 05 BMW 318Ci E46 Coupé 2004 - 07 BMW 318i
  • con un picco di coppia massima pari a 200 N m a 3750 giri min. Tale motore fu montato su: BMW 318ti Compact E46 BMW 318i 318Ci E46 BMW Motori BMW
  • Questa versione venne montata su: BMW 320d E46 2001 - 05 BMW 320Cd E46 2003 - 06 BMW 320td Compact E46 2001 - 04 BMW X3 2.0d E83 2004 - 07 Questo motore
  • progetto F45 è una monovolume prodotta dalla casa automobilistica tedesca BMW dal 2014. Il modello, annunciato nel febbraio 2014, è stato presentato in
  • su: BMW 316i E46 1999 - 01 BMW 316i E36 Compact 1999 - 00 Invece, la versione da 118 CV è stata montata su: BMW 318i E46 1998 - 01 BMW 318 Ci E46 1998 - 01
  • montato su: BMW 325ti E46 2001 - 04 BMW 325i 325xi E46 2001 - 05 BMW 325 Ci E46 2001 - 06 BMW Z3 2.5i 2001 - 02 BMW Z4 2.5i 2002 - 06 BMW 525i E39 2000 - 03
  • montato su: BMW Z3 2.0i 1999 - 2002 BMW 320i 320Ci E46 1999 - 2001 BMW 520i E39 1999 - 2001 È una versione da 2.4 litri utilizzata sulle BMW Serie 3 E36
  • singoli, uno per cilindro. Questo motore è stato montato su: BMW M3 E46 2001 - 2006 BMW Z4 M Roadster e Coupé 2006 - 08 I motori S54B32 prodotti dal
  • una scocca più rigida del 25 rispetto alla E46 ma anche più leggera di circa 30 kg. I progettisti BMW hanno inoltre incrementato l utilizzo della lega

Dizionario

Traduzione