★ Giulio Bechi - animatori polacchi ..

                                     

★ Giulio Bechi

Il colonnello Giulio Bechi, conosciuto anche sotto lo pseudonimo di Chilometri, era un ufficiale e scrittore italiano.

                                     

1.1. Biografia. Dal 1870 al 1895. (From 1870 to 1895)

Giulio Bechi, figlio di Giovanni Bachi e julie Cortini, nacque a Firenze il 20 agosto 1870 da una famiglia di piccola nobiltà, ma di grandi tradizioni patriottiche e militari. Un suo zio, Stanislao Bechi, ufficiale insignito della Medaglia dargento al Valor Militare sul campo di battaglia di Curtatone-Montanara, e Goito, 29-30 maggio 1848, nel 1863, era morto combattendo per la libertà della Polonia, nella cosiddetta Rivolta di gennaio, insieme con i partigiani di Francesco Nullo, suscitando vasta eco nellopinione pubblica polacca e italiana.

Ha studiato presso le Scuole Pie, dove ha avuto uneducazione cattolica, e il Liceo classico statale Galileo di Firenze, e ha avuto come insegnante di scuola superiore, Ermenegildo Pistelli, che è stato sempre vicino come un sostegno spirituale, e ha fatto un vivido ritratto letterario: "un ragazzo dallaria mite, quasi verginale", che è diventato un "uomo" nel duro apprendistato, i militari, e nel suo quotidiano polemica contro lestablishment di un esercito che avrebbe voluto diversa.

Ispirato dai militari di carriera di suo zio Stanislao, che è stata lispirazione per il nome di Lao Stanislao, il protagonista dei suoi romanzi, è venuto a soli diciotto anni, il 13 novembre del 1888, un volontario del 28 Oltre 1888-1890 presso la Scuola Militare di Modena, del Regio Esercito, e divenne nel 1890, un Sottotenente e trasferito al 67º Reggimento Fanteria della Brigata di Palermo, con sede prima a Agrigento e poi, nel 1892, a Firenze, nel 1894 fu promosso al grado di Tenente. Ma la vita militare, in questa fase, non era adatto e comunque fu di ispirazione per il primo dei suoi scritti letterari, che ha scritto sotto lo pseudonimo di Miglia ".

                                     

1.2. Biografia. Tra il 1895 e il 1896 Campagna dafrica Orientale. (Between 1895 and the 1896 Campaign in africa linked to both the Eastern)

Da dicembre 1895 a giugno 1896 fu inviato in Eritrea e lEtiopia, con i trenta-settimo Battaglione di Fanteria dafrica, per la Campagna in africa legata sia ad Est, dove ha raccolto idee per i suoi "schizzi e scarabocchi" lafricana, pubblicato a Firenze nel 1898 con il titolo "Tra il bianco e il nero", il suo primo libro.

                                     

1.3. Biografia. Tra il 1899 e il 1900, la Campagna contro il Banditismo sardo. (Between 1899 and 1900, the Campaign against the sardinian Banditry)

Nel 1899 fu inviato in Sardegna, nei Dintorni di Nuoro, Ozieri, con il 67º Reggimento Fanteria della Brigata Palermo, assistenza alla Polizia in tempo Reale, per la repressione del banditismo sardo, qui fu attratto dal substrato sociale ed antropologica dallapproccio che il "Governo italiano" ha dovuto lestirpazione di "brigantaggio", che è culminata con gli arresti di massa di circa un migliaio di arresti che si è verificato nella notte tra il 14 e il 15 maggio 1899 che è definito dallo stesso Bechi come la Notte di San Bartolomeo ", e con la "Battaglia" di Bush di Morgogliai 30 km da Orgosolo e Oliena, 9-11 luglio 1899, essendo Bechi-operativo con la III Compagnia, e la strategia del terrore messo in atto dal Governo Pelloux I, che ha posto in stato dassedio in tutta la Barbagia e il Supramonte, nel tentativo di creare un vuoto intorno fuggitivi.

Queste azioni, che ha condiviso, anche se impressionandolo, non ha scritto lagile e felice, anche se bozzettistico, Caccia grossa scene e figure del banditismo sardo ", che pubblicò a Milano nel 1900.

Giulio Bechi non è affondata a tutti, come ha voluto credere che il coltello nella piaga del banditismo sardo: il suo libro è nulla di più che un successo descrizione dambiente, una raccolta dimpressioni vivace, ma superficiale, e disordinato, se qualche volta, sembra sul punto di affrontare "i problemi grandi" lascia immediatamente a mostrare al lettore una magnifica collezione di facce ". E, tuttavia, ci sono voluti solo un paio di riferimenti per le misere condizioni dellisola è dimenticato ", la trama di collusioni di interessi su cui sorgeva, il fenomeno del brigantaggio, per scatenare contro il suo libro, e contro se stesso, una reazione molto violenta. Il libro è stato numerose e popolari critica, tra i continentali ", mentre ha suscitato unondata di aspre polemiche e proteste tra gli isolani ", che il additarono come un calunniatore malizioso della Sardegna ", ha avuto come culmine di una sfida a duello per avere "parlato male delle donne sarde", che è stato punito dal ministero della Guerra con un reclamo alla Commissione disciplinare, che lo colpì, anche per placare lopinione pubblica le varie proteste dei Deputati, il sardo, 2 mesi di detenzione nella Fortezza di Santa Maria in San Giorgio del Belvedere a Firenze. Ma questo non fece altro che per lacquisto di Giulio Bechi una certa notorietà, e il libro è esaurito in breve tempo un numero di edizioni.

Nonostante lincarceramento e, nonostante lo shock causato nella sua coscienza, aperto a nuove idee, dallimpiego del Regio Esercito nella repressione dei primi moti socialisti, Giulio Bechi ha continuato a credere nella "grandezza della missione" del soldato, e ha voluto persistere nella carriera di ufficiale.



                                     

1.4. Biografia. Dal 1900 al 1912. (From 1900 to 1912)

Nellestate del 1900, il 67º Reggimento Fanteria della Brigata di Palermo, si trasferisce a Treviso.

Nel 1901, Giulio Bechi è stato messo in congedo di assenza per malattia, temporanea non provenienti dal servizio.

Nel 1902, ancora in attesa, è prima del 24 marzo 1902, ha ammesso per la nuova occupazione, operativo, e quindi il 1 ° aprile 1902 richiamato in servizio del 22 ° Reggimento di Fanteria della Brigata Cremona, con sede in Pisa.

Allinizio del 1904 sposò il piemonte Albertina di Luserna, dei Conti di Luserna, e i Signori di Campiglione, da cui era nato il 21 dicembre 1904, Spoleto, suo figlio Giovanni Alberto Bechi poi Bechi Luserna, il futuro ufficiale paracadutista decorato al Valor Militare e martire per la causa del nazi-fascismo, il 10 settembre 1943.

Ma la politica riformista scrittore e, soprattutto, limpresa di Libia sembrava placare lardore apostolico-letterario nazionale Giulio Bechi, reagendo in un primo momento solo sul piano dellhumour, descrivendo, in operette giocoso po di impegno in gaia brigata, 1904, i racconti di un fantaccino 1906), episodi di vita militare.

Nel 1906 fu promosso Capitano e trasferito al 17 ° Reggimento di Fanteria della Brigata Acqui, con sede a Chieti, ma, poco dopo, il 17 giugno 1906, viene nuovamente posto in congedo, anche come conseguenza della sua polemica sullassetto del Regio Esercito e la formazione di un soldato inizio di un fecondo periodo di letterario, in cui i temi militari e sociali notevoli.

Il 1 ° novembre 1910, essendo in aspettativa speciale per Napoli, fu richiamato in servizio con il 31 ° Reggimento di Fanteria della Brigata Siena, con sede legale in Cuneo.

Le difficoltà incontrate in ambiente chiuso dei militari portato a dedicare tutto il suo lavoro di scrittore, con il fervore e lentusiasmo di chi vede la letteratura come milizia ". Chiesto unaspettativa, delineato il piano di unambiziosa trilogia ", che era quello di descrivere e sostenere il lavoro di quei pochi "apostoli" dellideale che da solo sarebbe stato in grado di portare "Per una più grande Italia" è il titolo della trilogia ", che era incompleto: ho ricevuto solo Lo spettro rosso 1909 e, più tardi, I seminatori del 1914, i lavori sono uguali, in cui la nuova narrazione dellautore di il grande gioco del 1900 era soffocata dallambizioso scopo morale ispirata da motivi nazionalisti e tradotto in una forma spesso retorica. Di questi anni è anche Il capitano Tremalaterra 1910, dove lo stesso scopo morale dà le migliori occasioni, la satira di un certo militarismo terrà a milano.

                                     

1.5. Biografia. Tra il 1912 Guerra Italo-turca. (Between 1912 Italo-Turkish War)

Trasferito al 30 ° Reggimento di Fanteria della Brigata di Pisa, con sede in Nocera Inferiore, SA, per la Guerra Italo-turca, nel marzo 1912, fu inviato in Tripolitania ottomana, lasciando su una nave da Napoli ed è atterrato a Tobruk, partecipando in seguito, il 12 maggio del 1912 per il fatto darme del Wadi Aùda di Tobruk, dove fu decorato con la Medaglia di Bronzo al Valor Militare e il cavalierato dellordine della Corona ditalia.

                                     

1.6. Biografia. Dal 1912 al 1915. (From 1912 to 1915)

Se Tra il bianco e il nero 1898, aveva studiato la vita dei nostri funzionari nella colonia, e con il grande gioco del 1900 e I Seminatori 1914, aveva acquistato una bella reputazione come un narratore esperto ed efficace, e aveva anche affrontato e discusso, con coraggiosa sincerità, importante ed emozionante problemi, militare e sociale, nelle storie di un fantaccino 1906 aveva dimostrato, con un sacco di arte, il bisogno di dare il soldato di una coscienza e di una fede.

Grande gioco di caccia: 1900 protetto molti prestigiosi consensi di scrittori, insegnanti e maestri, come Edmondo De Amicis e Mario Corsi in rosso dello spettro, nel 1909, la pretesa di un pericolo sovversivo che avrebbe minato la vita nazionale, avendo una vasta eco, e con I seminatori 1914, il suo romanzo più conosciuto, ispirato dallideale di tipo nazionalista ricevuto lapprezzamento anche di Benedetto Croce, che era anche il suo amico, e che dà loro un parere favorevole e, in generale, lopera letteraria di Bechi, soprattutto, del grande gioco del 1900, anche se una distinzione tra il "livello di programmazione e di apologetica" il libro e la parte più prettamente artistico e drammatica, e anche per quanto riguarda la visualizzazione dellesercito che doveva assumere le funzioni, morale e civile, invece di essere un semplice strumento di obbedienza cieca, un esercito nazionale come strumento non solo tecnico-militare e di obbedienza allesecutivo, ma anche la formazione di una coscienza morale e civile del popolo in armi.

Ma aveva solo recensioni positive. Nella lettera del 30 aprile 1914 a Emilio Cecchi scrive a Giovanni Boine si legge: "Con la mente cosa vuoi fare articoli, quando distrugge in dieci righe di un porcaio come il libro di Bechi, "Seminatori" e poi lui è un mascalzone come B. Croce, e "Stat. in italia" il esalta? Lautorità sua, qui utilizzato in mala fede, prevale, e ti dà la merda dun lavoro già schifosetto di suo.



                                     

1.7. Biografia. Dal 1915 al 1917, la Prima Guerra Mondiale. (From 1915 to 1917, the First World War)

Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, il Regno ditalia, il 24 maggio 1915, Giulio Bechi è stato mobilitato per il Fronte italiano, con il grado prima che il Capitano e poi Maggiore e Tenente Colonnello dallaprile 1916, nonostante la sua insistenza, di essere inviato al fronte, fu inviato a prestare servizio presso la Sezione Stampa della 4 ° Sezione, "Informazioni" ufficio "I - Informazioni" della Divisione "Operazioni" del Comando Supremo Militare italiano situato nel Liceo classico Jacopo Masiello in Piazza Umberto i. oggi la Piazza 1 ° Maggio a Udine.

Il 23 febbraio 1917 fu stabilito Barcon TV, dove ha iniziato la sua formazione in guerra, il 254º Reggimento di Fanteria della neonata Brigata di Porto Maurizio, che è stato assegnato per la 57a Divisione.

Il 6 marzo 1917, Giulio Bechi, investito delle funzioni del grado superiore, un Tenente Colonnello, con un.g.s., assunse il comando della 254º Reggimento di Fanteria della Brigata di Porto Maurizio, formata da giovani soldati, ai quali si dedicò con entusiasmo e che ha cercato di plasmare in base alle idee che ha sempre propagandato. Giulio Bechi ha creato anche il motto del reggimento: "Con cuore lieto,"

Il 16 aprile 1917 la Brigata di Porto Maurizio è stato inteso nel settore operativo della guerra e ha iniziato il trasferimento di marzo, raggiungendo durante la 1 ° fase di Cittadella Borgo Vicenza, e Fontaniva. Il 18 aprile del 1917, alla fine della 2 ° fase, si acquartierò a: Vallonara, Caribollo, Pedalto, San Michele, il paese e divenuta, e Pradipalto. Il 22 aprile 1917 si dislocò tra Stoccaredo, Zaibena e Campi di Mezzavia. Dal 5 ° Reggimento Bersaglieri ha preso in consegna i lavori di ristrutturazione della via Fontanella – Turcio, quelli del Montaggio Campana, Campomulo, e organizzando per difendere la Testa della Val Melago, nella zona del latte utilizzato dei Sette Comuni.

Entro il 30 aprile 1917 e il 3 maggio 1917 la 254º Reggimento di Fanteria trasferito nella caserma di sinistra con il 112º Reggimento di Fanteria della Brigata Piacenza per Camona Asiago e Val Ghelpak: la Brigata di Porto Maurizio ha assunto la difesa del Settore, che si estendeva da "Casa Gialla" di Camporovere a Monte Catz.

Nel giugno del 1917, Giulio Bechi, fu promosso Colonnello. Fino all 8 giugno 1917, il 254º Reggimento di Fanteria sono alternati nella guarnigione di trincee e nei lavori stradali, quando sono stati chiamati a intervenire contro le posizioni nemiche sul Monte Rasta. E stato il suo battesimo del fuoco.

Il 254º Reggimento di Fanteria è stato posizionato in trincea: la Casa dei Vescovi - Acquedotto - Buscar - Voce "Gamma" - Elemento "Beta". Il 10 giugno 1917, ha partecipato alla Battaglia del Monte Ortigara, nel Settore Sud: il Battaglione tempesta la Brigata di Porto Maurizio e Il Battaglione dei 254º Reggimento di Fanteria ha iniziato le operazioni per il possesso del Monte Rasta. Le prime onde, nonostante la violenta reazione dellartiglieria, il nemico riuscirono ad occupare la "Vecchia Trincea", ma non sono stati in grado di procedere, non avendo le truppe impegnate a favorire il diritto, 25 Divisione e di favorire la sinistra 30 Divisione, in grado davvero di andare avanti, a causa della mancanza di varchi nei reticolati nemici. Il Battaglione tempesta, rimase a guardia della "Vecchia Trincea", allordine del 57 ° Divisione, nella notte dell 11 giugno 1917, ha restituito alla linea di partenza. Lazione è stata sospesa la sera del 10 giugno 1917, adottata il 18 giugno 1917, e ha continuato per tutta la giornata del 19 giugno 1917, nonostante il tenace impegno, le truppe italiane erano in grado di rompere laccanita resistenza della monarchia austro-ungarica, il III Battaglione del 254º Reggimento di Fanteria, nel frattempo, ha lavorato con le truppe erano il 30 Divisione, che è la dipendenza tattica era passato. Questo primo impegno, di 3 giorni di combattimento, sotto il fuoco nemico, ha portato alla Brigata di Porto Maurizio, la perdita di 14 ufficiali di 3 morti, 13 feriti e 496 soldati 109 morti, 387 feriti, mentre il 254º Reggimento di Fanteria la perdita di 9 ufficiali 2 morti, 7 feriti e 354 soldati 65 morti, 289 feriti.

Dal 24 al 25 luglio 1917 la Brigata di Porto Maurizio, è stata sostituita dalla Brigata di Pisa, torna a Enego VI per un periodo di riorganizzazione.

Il 12 agosto 1917 la Brigata di Porto Maurizio era destinata a fronte dellisonzo, a partire con il trasferimento della linea ferroviaria e il raggiungimento di Tavagnacco in provincia di Udine, il 15 agosto 1917, per la parte ordinaria, si trasferì nella zona Corneglons – Selvis, 19 agosto 1917 si accamparono a dopo il bivio di Cividale del Friuli, Cormons, nella strada di San Giovanni di Manzano, il 23 agosto 1917 fece lultimo passo e si mise al centro di Spessore, a est di Cormons GO. È passato alle dipendenze della 48a Divisione, e sostituito, e nella notte del 24 agosto 1917, la Brigata Taranto 143º-144º Reggimento di Fanteria della sezione del Corno anteriore della Sella – Cuore – Belpoggio, ad est di Gorizia, ed è collegato con la sinistra, con il 24 ° Divisione, sulla destra la Brigata Piemonte 3 ° -4 ° Reggimento di Fanteria.

La Brigata di Porto Maurizio è stato coinvolto nelle ultime fasi dellUndicesima battaglia dellIsonzo 17-31 agosto 1917, tra il 28 e il 29 agosto 1917: quale sarebbe il costo per la Brigata di Porto Maurizio, la perdita di 55 dirigenti e 1050 soldati, mentre il 254º Reggimento di Fanteria la perdita di 27 ufficiali di 5 morti, 22 feriti, e 569 soldati.

La mattina del 28 agosto 1917, dopo di che riduce la preparazione di artiglieria e mortai, il 254º Reggimento di Fanteria della Brigata di Porto Maurizio Colonnello Luigi Franchini, appartenenti alle truppe di Settore "Benedetto" della rilevanza della 48a Divisione, il Maggiore Generale Giovanni Cattaneo dellVIII Corpo dArmata Maggiore Generale Francesco Grazioli del 2 ° Esercito, Tenente Generale Luigi Capello, si muove allattacco di ben difeso le posizioni nemiche di Quota 193, nonostante il fuoco violento di mitragliatrice e dellartiglieria di piccolo e medio calibro, i soldati della 253º Reggimento di Fanteria occupato la prima trincea nemica, ma il loro entusiasmo sinfranse davanti alla croce nemici della seconda linea di trincee, ancora intatto. Il 254º Reggimento di Fanteria, passò temporaneamente alla dipendenza tattica della Brigata Bergamo, non essendo in grado di rimuovere il nemico la Cresta di Uova e poi avanzare verso Quota 163, per ordine ricevuto, sincastrò tra Quota 174 e la Cresta previsto, avanzando a mezza costa di Crinale Porzione 174 Est, a nord del Monte San Marco, e sono riuscito a prendere un fianco, nella stessa trincea occupata dal Reggimento di suo fratello. Limpero austro-ungariche erano più agguerrita che mai, alle ore 15:00, ha iniziato le riprese di un furioso di artiglieria sulle posizioni occupate per forza le truppe italiane a ritirarsi.

Il Colonnello comandante del 254º Reggimento di Fanteria, Giulio Bechi, diresse personalmente difendere, alla testa della sua fanteria, nel primo file, il segnale di anticipo, per la prima lanciò in avanti, sollecitando gli ufficiali e i soldati hanno fede nel successo. Un terribile fuoco di sbarramento è stato aperto dal nemico, in breve quasi tutti i n° 27 ufficiale cadde morto n° 5, tra cui lAiutante di Più nel secondo, una riserva Tenente Carlo Botti M. B. V. M. e la riserva Tenente Domenico Impastato, o ferito, n° 22, tra cui i Comandanti del secondo Battaglione, Maggiore Ottorino Ortore e del III Battaglione Principali Giulio Scarapecchia.

Incurante del pericolo, il Colonnello Giulio Bechi, ha viaggiato instancabile tutta la parte anteriore sono stati, al fine di dare le sue truppe lo slancio necessario per il raggiungimento di un obiettivo difficile, quando un proiettile dartiglieria scoppiò a pochi passi di distanza da lui. Egli è stato visto barcollare e cadere a terra, più, gravi ferite straziavano il suo corpo.

Raccolti, era il primo trattamento in una grotta nelle vicinanze, e anche in mezzo alle sofferenze inflitte, non si fermò a chiedere per le emozioni e dallincitare lei per andare avanti. Trasportato nellOspedaletto da Campo n° 158, 50 posti dell8ª Società della Salute di Firenze, di operazione di stanza a Gorizia, dopo 36 ore di agonia, il 30 agosto 1917, egli morì.

                                     

1.8. Biografia. Dopo il 1917. (After the 1917)

Alla sua memoria fu conferita la Medaglia dargento al Valor Militare, con il Decreto Luogotenenziale 22 novembre 1917, si è passati alla Medaglia doro al Valor Militare, con il Decreto Luogotenenziale 13 giugno 1918.

Il suo nome è stato inserito nellAlbo doro dei militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918 ", pubblicato dal Ministero della Guerra, a partire dal 1924, il Volume n° 23, P. 901.

Giulio Bechi, dal 1938, è sepolto in un Sarcofago di marmo nero, situato nel centro di la torre centrale del Monumento Ossario Militare di Oslavia Gorizia GO, dove sono conservati i cadaveri di 13 soldati Caduti, decorata di Medaglia doro al Valor Militare.

                                     

2. Onori. (Honors)

Giulio Bechi, a cui ha diritto, inoltre:

  • Via Giulio Bechi, 09134 Cagliari CA.
  • Via Giulio Bechi, 50141 Firenze FI.
  • Via Giulio Bechi, 50055 Lastra a Signa FI.
  • Via Giulio Bechi, 00197 Roma RM.
  • Via Giulio Bechi, 20126 Milano, MI.
  • Via Giulio Bechi, 72023 Mesagne BR.
  • Via Giulio Bechi, 97100 Ragusa RG.
  • I bambini della scuola Comunale "Giulio Bechi" - Via Pisana n° 771, 50142 Firenze FI.
  • Scuola primaria Statale "Giulio Bechi" - Via Giuliano Bugiardini n° 27, 50143 Firenze FI.
  • La lapide di marmo del Colonnello Giulio Bechi M. O. V. M., e-mail, presso la Caserma dei Carabinieri ", il Generale Carlo Corsi, M. A. V. M.", sede del Comando Provinciale dei Carabinieri di Firenze, in Via Borgo Ognissanti n° 48 - 50123 Firenze FI, nella parete esterna del portico-di corridoio allinterno del lato destro ingresso della Caserma sulla destra e di fronte allingresso della Caserma e la casa di Guardia.
  • La lapide di marmo del Colonnello Giulio Bechi M. O. V. M., e-mail, presso la Caserma "Tenente Ugo Bartolomei M. O. V. M.", sede della Scuola di Fanteria dellesercito italiano a Bologna, in Via della Stazione di Cesano n° 423 - 00123 Cesano di Roma RM, nella parete di sinistra dellandrone voce.
  • Il nome del Colonnello Giulio Bechi M. O. V. M. nel Lapidario del marmo, per la Caduta dellaccademia Militare - Colonna-35 - Parete-D - Guerra del 1915-1918, il luogo nel Palazzo Ducale di Modena, sede dellaccademia Militare di Modena, in Piazza Roma n° 15 - 41121 Modena MO, nellandrone di accesso al Cortile donore del Palazzo Ducale, che è chiuso da un cancello di ingresso al Palazzo, e il cancello in ferro battuto, il lavoro dei fabbri da brescia ed è stato inaugurato il 3 novembre 1929.
                                     

3. Funziona. (It works)

  • SI Lispezione. Novella: "La Lettura. Rivista mensile del Corriere della Sera", Milano, Anno VII, n° 7, luglio 1907, P. 549-556.
  • IT grandi scene di Caccia e figure del banditismo sardo, società Editrice La Stampa, Milano, 1900 e 1901 / Società Anonima Fratelli Treves Editori, Milano, 1914 / Madella, Sesto San Giovanni, 1915, sotto lo pseudonimo di Miglia.
  • IT I seminatori. Romanzo, Società Anonima Fratelli Treves Editori, Milano, 1914.
  • Tra il bianco e il nero. Schizzi e scarabocchi, Bemporad, Firenze, 1898, sotto lo pseudonimo di Miglia.
  • Un incidente internazionale. Novella: "La Lettura. Rivista mensile del Corriere della Sera", Milano, Anno XIV, n° 10 dellottobre 1914, P. 895-899.
  • Il piccolo amico di Antonicu Sotgiu, in: "la Lettura. Rivista mensile del Corriere della Sera", Milano, italia, Anno X, n° 3, marzo 1910, P. 206-212.
  • A Casa e armi. Per i soldati, la gente, lo Stabilimento Tipografico, Giuseppe Cesari, Ascoli Piceno, 1907.
  • IT Moia! Moia! Novella: "La Lettura. Rivista mensile del Corriere della Sera", Milano, Anno XIV, n° 5, maggio 1914, P. 403-410.
  • IT La fuga damore, Società anonima Editrice La Stampa, Milano, 1901, sotto lo pseudonimo di Miglia.
  • IT racconti di un fantaccino con 64 fotografie del Capitano Carlo Gastaldi, Società Anonima Fratelli Treves Editori, Milano, 1906 e il 1915.
  • IT gaia brigata, Società Anonima Fratelli Treves Editori, Milano, 1904.
  • SI Beppino 101. Scene di vita militare, in: "la Lettura. Rivista mensile del Corriere della Sera", Milano, Anno III, n° 3, marzo 1903, P. 13-21.
  • IT Dal tramonto casta: la prossima nazione dellesercito. Note sulla crisi militare, in: "Rassegna del Contemporaneo, Stabilimento Tipografico Cappelli, Rocca San Casciano, PC, Anno I, n° 3, 1908, P. 34-42.
  • IT Soldati. Versi in: "Nuova Antologia. Rivista di letteratura, scienze ed arti", Roma, 1928, Serie 7, V. 262, P. 308-314.
  • IT Pennacchi, e galloni, in: "la Lettura. Rivista mensile del Corriere della Sera", Milano, anno VI, n° 3, marzo 1906, P. 224-230.
  • IT racconti di bivacco, Società Anonima Fratelli Treves Editori, Milano, 1914.
  • IT Il Capitano Tremalaterra. Il romanzo giocoso, Società Anonima Fratelli Treves Editori, Milano, 1910.
  • IT UNA donna! Una donna! Novella: "la Nuova Antologia. Rivista di letteratura, scienze ed arti", Roma, 1914, Serie 5, V. 171, P. 64-70.
  • IT Il rosso dello spettro. Romanzo, Società Anonima Fratelli Treves Editori, Milano, 1909.

Altre sue pubblicazioni: "Il Fanfulla della Domenica", "LIllustrazione Italiana", "Il Marzocco", "Natura e Arte", "Il Secolo XIX", "Il secolo XX", "forum", "Varietas".

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