★ Angelo Cocconcelli - antifascisti polacchi ..

                                     

★ Angelo Cocconcelli

Angelo Cocconcelli nome di battaglia "Cassiani" è stato un presbitero e partigiano italiano. Sacerdote cattolico reggiano, il pastore di 58 anni della chiesa di San Pellegrino, e un partigiano durante gli anni seguenti larmistizio di Cassibile, attivista nel movimento cattolico delle Fiamme Verdi, operativo nellappennino reggiano.

                                     

1. Biografia. (Biography)

Nel 1924, alletà di dodici anni, entrò nel seminario di Marola, trasferito successivamente in quello di Albinea, dove rimase sette anni, 1929-1936. Il 12 luglio 1936, nella cattedrale di Reggio Emilia, è dato ordinazione di sacerdoti dal vescovo Eduardo Brettoni, che rimarrà per lui una figura di riferimento negli anni seguenti.

Fino al 1939, è stato viceparroco della parrocchia di San Terenziano, nella sua città natale di Cavriago, quando, allinizio della Seconda guerra mondiale, fu nominato cappellano dei lavoratori italiani emigrati in Slesia, in Germania. Nel 1940 viene inviato nella regione austriaca di Salisburgo e Linz, che impiega circa sei mila lavoratori italiani. A Linz, In austria, invitato dal vescovo locale, visitare i prigionieri di guerra polacchi. Vista la crudeltà con cui sono trattati i polacchi e gli ebrei nella Germania nazista convinto che per litalia sarebbe stato meglio perdere la guerra, piuttosto che vincere al fianco dei tedeschi. Per queste dichiarazioni disfattiste viene arrestato dalle SS, poi messo agli arresti domiciliari, e correre il rischio di essere internati nei campi di concentramento, ma grazie allintercessione dellambasciata italiana viene espulso e rimpatriato in Italia. Egli fu tra le prime voci italiane per denunciare i campi di sterminio nazisti.

Il 26 ottobre 1941, fu inviato alla parrocchia di San Pellegrino, Reggio Emilia, dove si dedicò allaiuto di famiglie in difficoltà a causa della guerra. In quei mesi non Cocconcelli accoglie in parrocchia i primi nuclei di immigrati di partigiani locali, facendone un punto di riferimento per lanti-fascista.

Il giorno dellArmistizio di Cassibile, l 8 settembre 1943, la città è felice per la fine della guerra, e i contadini chiedere a don Cocconcelli suonare le campane, ma lui rifiuta perché è già in attesa di ciò che accadrà la stessa notte, o linvasione tedesco in italia. I nazisti arrivati nella notte immediatamente iniziare a pattugliare la città, per interrompere i militari italiani e per il loro invio nei campi di prigionia in Germania. Don Cocconcelli interviene e, grazie alla sua conoscenza del tedesco, ha ottenuto il comando delle SS, per portare un carrello di frutta per i prigionieri ammucchiati fino a 8 mila in caserma dellartiglieria. Infatti, Nel carrello sotto la frutta, ci sono documenti e vestiti di ogni genere che permettono molti soldati per essere rilasciato.

                                     

1.1. Biografia. Nella Resistenza. (In The Resistance)

Nel settembre del 1943, che ospiterà la prima riunione del Comitato di Liberazione Nazionale reggiano, partecipando in prima persona, come un cassiere e un membro del reale, adottando il nome di battaglia di Cassiani, proprio perché il responsabile del caso del comitato. La canonica è inviato in montagna le prime donazioni, come quelle concesse da Banca Agricola e Commerciale collezioni di medicinali acquistati da Giuseppe Dossetti, che prese il nome di battaglia di Benigni a destra per un libro di Umberto Benigni, che don Cocconcelli tenuto in casa per i partigiani riuniti intorno a don Pasquino Borghi.

15 dicembre 1943 don Cocconcelli è stato il bersaglio della prima vera e propria minaccia di morte da parte dei fascisti. Era il giorno del funerale del vecchio popolo della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale dei Fagiani, la processione stava passando lungo il Corso Garibaldi, sotto le finestre della classe dellIstituto Magistrale, dove don Cocconcelli insegnato. Gli alunni sono in testa e si chinò per vedere la sfilata. I fascisti lhanno preso come un atto di scherno contro il defunto ed è entrato in aula con la macchina rasa al suolo, minacciando il sacerdote, colpevole di aver istigato gli studenti a compiere quel gesto. Tutto si è concluso con un nulla, ma i soldati giurò vendetta contro don Cocconcelli.

Dopo un anno di attività clandestina, è stato arrestato. Riesce a fuggire, rifugiandosi in una parrocchia vicina. I fascisti fermano, il parroco lo ha aiutato e esigente a don Cocconcelli a verificarsi entro 24 ore, altrimenti la ripresa del sacerdote che lo ha aiutato nella fuga. Don Angelo è, ed è costretto a rimanere in città per essere in grado di svolgere le sue funzioni pastorali. Tuttavia, una volta libero, fugge sullAppennino-emiliano, tra il 1944 e il 1945, è unire le Fiamme Verdi, con Pasquale Marconi e i fratelli Giuseppe ed Ermanno Dossetti. È quindi condannato a morte dal Tribunale Speciale Fascista. Diventare un membro del comando congiunto Fiamme Verdi Brigata Garibaldi.

                                     

1.2. Biografia. Il periodo post-bellico. (The post-war period)

Nellimmediato dopoguerra, nel 1949, il vescovo Beniamino Socche per la nomina del presidente diocesano della Pontificia Opera di Assistenza: il suo impegno è concentrato in aiuto alla popolazione colpita dallalluvione del Po (1951), listituzione di asili nido per i figli delle mondariso e campi estivi.

Negli anni cinquanta, dà un nuovo impulso per la Cattolica locale e iniziare i lavori di costruzione della parrocchia: il cinema, il teatro, le sale per il catechismo, il campo di gioco per loratorio, lasilo. In quegli anni, per il suo impegno sociale, ha partecipato personalità di spicco come Giuseppe Dossetti e il cardinale Sergio Pignedoli.

Nel 1974, il papa Paolo VI lo nominò suo cappellano donore.

Nel 1981 è stato eletto presidente provinciale della Fism Federazione italiana Scuole Materne, ruolo che ha ricoperto per circa un decennio. Nel 1986, ha inaugurato la casa degli anziani di San Pellegrino.

Morì il 29 novembre 1999, San Pellegrino.



                                     

2. Premi. (Awards)

Di recente, la sua figura è stata raccontata nel programma "la Storia siamo noi".

Nel settembre del 2005, il comune di Reggio Emilia ha dedicato una sezione della tangenziale SS9.

Don Angelo Cocconcelli, è stata nominata la casa di cura della chiesa di San Pellegrino.

In memoria di Don Angelo, ogni anno, il club di calcio Santos 1948 organizza il campo, la chiesa parrocchiale di San Pellegrino, esclusi gli anni tra il 2003 e il 2007, a causa della ristrutturazione degli edifici dellazienda e sul campo, un torneo di calcio che coinvolge diverse aziende del comune di Reggio Emilia.

In occasione del centenario della nascita, che è ricorso il 27 novembre 2012 la comunità di San Pellegrino, su iniziativa del parroco don Giuseppe Dossetti junior ha pubblicato un libro che raccoglie la storia, i documenti e fotografie di Angelo.

Anche gli utenti hanno cercato:

angelo cocconcelli, antifascisti polacchi. angelo cocconcelli,

Dizionario

Traduzione