★ Teatro Tordinona - banchieri polacchi ..

                                     

★ Teatro Tordinona

Il Teatro il teatro di Tordinona di Roma.

Noto anche come Sala Pirandello porta il nome di uno dei più importanti teatri romani distrutti nel 1889, che era conosciuto anche come Apollo, Teatro Tordinona, Tordinona-Apollo o solo di Apollo.

                                     

1. Storia. (History)

Il teatro fu costruito nel 1670, per volere della regina Cristina di Svezia, che ha pregato per loro segretario, il conte Giacomo dAlibert, di intercedere presso il papa Clemente IX, per la vendita dellimmobile, precedentemente di proprietà della famiglia Orsini, il sito dove ora sono le rive del Tevere, attuale lungotevere Tordinona, utilizzato fino allanno 1657 al carcere e, successivamente, alla locanda.

                                     

1.1. Storia. Il primo teatro, 1670 - 1697. (The first theatre, 1670 - 1697)

Dopo la costruzione delle Carceri Nove in via Giulia, ledificio è stato abbandonato dai detenuti, e dato in enfiteusi di una fraternità di frati, che hanno compiuto una locanda, destinato a fallire nel 1663, a causa della scarsa sicurezza della zona. Un primo tentativo di trasformazione del teatro stabile di cera già fatto parte della Confraternita, ma il rifiuto di papa Alessandro VII, il primo sovrano dello Stato Pontificio, e ostile allarte del teatro, aveva reso impossibile lattuazione. Nonostante questo, alcuni documenti riportano la data del 1660, come la nascita del teatro.

I lavori di adeguamento delledificio per il teatro sono stati affidati a Carlo Fontana, architetto della Confraternita rimase proprietaria delledificio e leasing a un prezzo di due cento cinquanta scudi allanno per dAlibert. La camera è di circa 16x22 metri, era una "U" nella tradizione del teatro italiano, composto da sei livelli. La costruzione in legno è stato decorato, allinterno, da pittori di grande e Jovanelli, ed è accessibile sia dal piano terra o dal fiume. Lapertura avvenne nella primavera del 1670, con uno spettacolo di Tiberio Fiorilli, al quale è stato affidato lintera stagione teatrale.

Perché le performance sono ammessi solo nel periodo di carnevale, dAlibert rimasto infastidito, sapendo che Filippo Acciaiuoli, frequentatore del salotto dellArcadia di Cristina di Svezia, aveva ottenuto il permesso del nuovo papa, Clemente X, per rappresentare spettacoli al di fuori del periodo di vice, per questo motivo, al fine di rendere possibile la messa in scena, il teatro di Tordinona passò nelle mani dellAcciaiuoli che ha preso in affitto per milleduecentocinquanta scudi lanno.

Sotto la "direzione artistica" dellAcciaiuoli il palcoscenico è stato calcato da donne, vale a dire, dal 1671 al 1674. Nel 1671, sono stati i primi Amanti, che credono e Che mi faranno sapere Alessandro Stradella, Il novello Giasone e Scipione Africano Acciaiuoli, nel 1672, O cinque, che figurace di Stradella, e nel 1673 Lamor per vendetta, o LAlcasta di Bernardo Pasquini.

Successivamente la direzione è andato a Marcello De Rosis. Nel 1675 il teatro è stato chiuso per le celebrazioni del Giubileo, e rimase in uso per sedici anni. Riaperto nel 1690 e completamente rinnovata negli interni, con la costruzione del ferro di cavallo a forma di casa, fu demolita nel 1697, per ordine di Innocenzo XII, il pontefice contro larte del teatro.

                                     

1.2. Storia. Il secondo teatro 1733 - 1781. (The second theatre 1733 - 1781)

Solo lintervento di papa Clemente XII, che ha permesso la ricostruzione delledificio, per intero a spese dello Stato Pontificio: il nuovo impianto è stato quasi circolare, con un ridotto numero di fasi per quattro, rispetto ai precedenti sei, e linaugurazione ha avuto luogo il 12 gennaio 1733 con il lavoro di Coralbo.

Nel 1737, si è verificato il primo di Temistocle di Gaetano Latilla.

La programmazione, che aveva subito un calo di qualità nel tempo, non inficiò la frequenza degli spettatori, che è andato al Tordinona fino alla chiusura, restauro, 1762. La riapertura è avvenuta nel 1764, e nel 1768 nuovi posti di lavoro e cambiato il look complessivo della stanza. Il 29 gennaio 1781, tuttavia, un incendio ha incenerito lintero impianto, che è stato costruito completamente in legno.

                                     

1.3. Storia. Il terzo teatro 1795 - 1888. (The third theatre 1795 - 1888)

Il progetto per la ricostruzione è stato dato in occasione del Natale Marino e successivamente a Giuseppe Tarquini, che aveva i mezzi finanziari per il funzionamento. Il crollo della struttura durante la fase di costruzione, a causa della scarsa qualità dei materiali utilizzati, lo porta ad essere scelto Felice Giorgi design: il nuovo teatro, rinominato il Teatro Apollo, era pronto nel 1795, la modifica, tuttavia, il proprietario più volte, il principe Francesco Publicola Santacroce principe Giovanni Torlonia, che nel 1820 ripetuto alla stalla. Nel 1795 venne il primo della sposa polacca di Marcello Bernardini, nel 1796, per Gli amanti di Valentino Fioravanti, e nel 1805 La vedova contrastato da Pietro Carlo Guglielmi. Il 24 febbraio 1821 è la premiere di Matilde di Shabran di Gioacchino Rossini, regia di Niccolò Paganini e la successiva, il 26 dicembre, La capricciosa, e il soldato è o sarà Una lezione di Michele Carafa.

1831 ha visto un ulteriore ricostruzione del Tordinona-Apollo, con lacquisizione di una facciata progettata da Giuseppe Valadier per il proprietario di allora, Alessandro Torlonia. Il nuovo prospetto, in stile neoclassico, consisteva in una facciata divisa in due da un balcone, sul quale si aprivano tre archi a tutto sesto, separate da colonne, nelle quali sono stati tre grandi porte, finestre rettangolari. In cima regione del centro, si attesta la scritta "Teatro Apollo". Il nuovo look di teatro che ha permesso lo scambio di programmazione dal dramma in azione: abbiamo prodotto le opere di Vincenzo Bellini, Gaetano Donizetti, Giuseppe Verdi, mentre la direzione del teatro è passata dai gestori di Lanari e Camusi a Vincenzo Jacovacci e poi a Nicola Carnevali. Nel 1831, è la premiere de "Il corsaro" di Giovanni Pacini, e nel 1839 Furio Camillo di Pacini con Carolina Ungher. L11 febbraio 1841 è il primo di Adelia opera di Donizetti con Lorenzo Salvi, Ignazio Marini, e di Giuseppina Strepponi, e, nel 1845, di Virginia di Nicola Vaccai. Il 19 gennaio 1853, la prima di "Il trovatore" di Giuseppe Verdi e Giovanni Guicciardi, Rosina Penco e Emilia Goggi. Il 17 febbraio 1859 la prima di un ballo in maschera con Gaetano Fraschini e Leone Giraldoni, nel 1860, fratello di Raffaele Gentile, nel 1861, di quelle di Toledo, di Pacini, e nel 1866, Catherine Howard Errico Petrella.

Il teatro reintegrato il suo nome, diventando il teatro di prima categoria, nel 1870, si è aggiunto il royal box, in onore del re ditalia Vittorio Emanuele II di Savoia. Nel 1882 cè la prima assoluta del duc dAlbe di Donizetti con Leone Giraldoni, e nel 1887 Giuditta di Stanislao Falchi. Nonostante il successo, i lavori per la costruzione degli argini del Tevere, le cui frequenti inondazioni minato la sicurezza della città e dei suoi abitanti, ha reso necessaria la demolizione, nel 1888, lintero teatro, con vista sul fiume. Solo nel 1925 fu costruita una stele commemorativa, con unepigrafe Fausto Salvatori, dove una volta sorgeva il teatro.



                                     

1.4. Storia. Lattuale teatro. (The current theatre)

Dopo la distruzione delledificio, lAutonomo Case Popolari, di cui ha curato la ricostruzione della stessa, nelle immediate vicinanze della vecchia sede del teatro di Tordinona, promettendo di perpetuare il nome e la fama nei primi anni trenta del XX secolo, il Teatro di Tordinona ha riaperto le sue porte in via degli Acquasparta, nel retro di un edificio di Calza Bini la sede dellistituto Autonomo Case Popolari.

La presenza del teatro del drammaturgo siciliano Luigi Pirandello, tuttavia, gli è valso il cambio di nome da Teatro Tordinona Teatro Pirandello dalla fine degli anni quaranta fino al 1968, quando fu ripristinato lantico nome. Attualmente, il teatro è diretto da Renato Giordano e dispone di tre camere: una dedicata alle mostre, il secondo dedicato a Pirandello e il terzo presso il Lee Strasberg.

Dal 2007, il teatro potrebbe chiudere per il mancato rinnovo del contratto di leasing ha aderito allassociazione diretta da Giordano.

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