★ Giuseppe Tartini - matematici sloveni ..

                                     

★ Giuseppe Tartini

Giuseppe Tartini è stato un violinista e compositore italiano, cittadino della Repubblica di Venezia, autore di un celebre sonata per violino in sol minore, il trillo del diavolo. A lui è intitolato il Conservatorio di Trieste, mentre i comuni di Milano, Torino, Bologna e Padova hanno dato un nome a ciascuna di sola andata per Roma gli ha dedicato una grande.

                                     

1. La vita. (Life)

Era nato a Pirano in Istria, la città, allora appartenente alla Repubblica di Venezia, il giorno 8 aprile 1692 da Giovanni Antonio Tartini, nativo di firenze, che stava servendo come scrivano dei sali, della repubblica di venezia, e Pirano, e Caterina Zangrandi, Pirano.

Entrò prima scuola di Oratorio di San Filippo Neri, ma avendo subito distinto per la sua brillante regime, fu mandato in Slovenia per completare i suoi studi presso il collegio dei Padri delle scuole. E stato lì che ha ricevuto le sue prime lezioni di musica e violino. Inoltre, larte della scherma è diventato altrettanto familiare, tanto che in breve tempo ha superato il suo maestro.

I suoi genitori avevano creduto, si è in grado di avviare per la vita della chiesa, come un francescano, ma farlo mandato, nel 1708, delluniversità di Padova per lo studio del diritto e perseguire una carriera come avvocato. La sua grande capacità effettuato questo studio, in modo semplice che ha avuto il tempo per perfezionarsi nella scherma, e ha riferito di numerosi duelli. Questa passione è diventata così forte che alla fine avrebbe voluto andare a Parigi o a Napoli per diventare maestro di darmi. E sicuramente lei avrebbe attuato questo progetto, senza esitazione, se non si fosse innamorato di una damigella donore, Elizabeth Premazore, nipote del cardinale e arcivescovo di Padova Giorgio Cornaro, a cui dava lezioni e Tartini, alla morte di suo padre, sposò in segreto su luglio 27, 1710 nella Chiesa del Carmine, attirando lira sia la sua famiglia e quella del cardinale stesso. Non è stato lasciato altra scelta, ma di lasciare la sua sposa a Padova, che venne rinchiusa in un convento, e fuggire a Roma, travestito da pellegrino. Non trovare sicurezza in qualsiasi luogo, vagava di città in città fino a quando ha trovato un rifugio sicuro presso il convento dei frati minori di Assisi, di cui il guardian, il padre, Giovanni Battista Torre, che era un suo parente, lo ha accolto e permesso che il suo interesse per lo studio del violino.

Ha vissuto due anni in questo convento, e si applicò allo studio del violino, che aveva quasi completamente trascurato in Padova. Le lezioni di Bohuslav Matěj Černohorský, il famoso organista che in quel periodo esercitate nello stesso convento, qui chiamato semplicemente il "padre della Boemia", ha completato la sua iniziazione allarte della musica. Un altro vantaggio che è stato per lui, questa pensione di blocco, è stato il totale cambiamento di carattere: da violenti e orgoglioso che era, è diventato simpatico e modesto, e perduto per sempre, grazie a questa vita tranquilla, i difetti che sono stati allorigine di tutte le sue disgrazie. Il suo nascondiglio è rimasto a lungo sconosciuto, ma un incidente inatteso fece scoprire a suonare il violino nel coro della chiesa, una folata di vento sollevò la tenda che nascondeva la vista del presente e si è riconosciuto. Tartini, creduto perduto, ma quale fu la sua sorpresa quando ha saputo che il cardinale aveva perdonato e ha cercato di portare lui tra le braccia della sua sposa!

Nel 1714 si ritirò ad Ancona, dove ha trovato un lavoro a suonare la cappella del teatro "la Fenice" Teatro delle Muse non erano ancora state costruite. Qui ebbe lopportunità di studiare sotto la guida di un musicista eccellente per altri versi sconosciuto: questo Giulio Terni. Ad Ancona, Tartini sviluppato un nuovo modo di suonare il violino, scoprendo il noto fenomeno del terzo suono toni, derivanti da, o toni, Tartini, o la risonanza di una terza nota di accordo, quando lesperienza delle due note superiori.

Tornò a Padova, nel 1716, ha avuto in un anno, ora è il momento di ascoltare le prestazioni venuto, a Venezia presso la casa Mocenigo, del famoso violinista Francesco Maria Veracini in un concerto in onore del principe elettore di Sassonia, il futuro Federico Augusto III: Tartini fu così colpito dalla sua tecnica audace e nuovo, che ha deciso di tornare nella regione Marche per migliorare ulteriormente principalmente la tecnica anteriore. Tra il 1717 e il 1718 praticata, infatti, nelle Marche, dove la figura era anche il primo violino della cappella del Teatro della Fortuna, Fano, italia.

Nel 1721 la Presidenza della Veneranda Arca di sant. pregava di Tartini per servire alla basilica. Tartini concordato, e il 16 aprile 1721 fu nominato capo dellensemble dellorchestra della Basilica di san. antonio di Padova, presso la Cappella Musicale del Santo, una delle migliori partite in italia, la prima composta di quaranta musicisti, di cui sedici cantanti. Egli è stato assunto senza dover passare qualsiasi prova, come è stato utilizzato, invece, e con la straordinaria concessione per essere in grado di andare in altre città e nei teatri senza dover presentare una richiesta scritta, il cosiddetto imploranti, ma semplicemente chiedere laspettativa per il Maestro di Cappella. Inoltre, la sua assenza non ha portato alcuna riduzione delle tasse. Tuttavia, anchegli è stata valutata nellannuale riballotazioni, cioè quei controlli che la Presidenza della Veneranda Arca di fatto ogni membro della Cappella musicale.

Nel 1723 fu chiamato a Praga per lincoronazione imperatore di Boemia, Carlo VI, la città dove rimase per tre anni con il suo amico, Antonio Vandini, il violoncellista al servizio del conte Ferdinando Francesco Kinsky. È in questa città che Quantz sentito parlare di lui, ne parlò in questi termini:

Nel 1726, i problemi di salute causati dal clima di praga costretto a tornare in Italia, insieme allamico Vandini. Si è stabilito, quindi, di nuovo a Padova, dove ha ripreso la sua attività presso la basilica antoniana. Da questepoca niente potrebbe convincerlo ad accettare di mettersi al servizio di uno straniero, come redditizia sono state le proposte che sono state fatte. Grazie alla flessibilità del suo contratto di lavoro, egli è stato in grado di eseguire in un certo numero di città: la sua presenza come un musicista è evidenziato in Parma 1728, Bologna 1730, in Camerino, italia, 1735, a Roma, probabilmente nel 1737, a Ferrara, nel 1739, in Verona, e, soprattutto, a Venezia.

Nel 1728 da lui fondata a Padova, la Scuola delle Nazioni, una scuola di violino, in cui Tartini è stato in grado di formare molti studenti provenienti da tutta Europa e che in seguito divennero celebri violinisti: abbiamo chiamato il maestro delle nazioni, e la sua scuola, lui con grandi musicisti in Francia, Inghilterra, Germania e Italia. Pagin, per esempio, è andato espressamente a Padova per la forma sotto la sua direzione. Tra i suoi allievi figurano Pietro Nardini, Pasquale Bini, Paolo Alberghi, Domenico Ferrari, Domenico DallOglio, Giuseppe Touchemoulin, Carminati, Maddalena Lombardini, Lahoussaye, e Capuzzi. Oltre a questi nomi, si deve ricordare, al di fuori della scuola rigorosamente come un violinista, il più famoso dei suoi alunni, il compositore Antonio Salieri, che Tartini preso lezioni durante i suoi primi anni a Venezia.

Tartini è senza dubbio stato in grado di acquisire in seguito dal punto di vista di espressione e di sapore, con che cosa è stata, quindi, a parere di Quantz, per ogni volta che provava a giocare con destrezza, ma senzanima, ha detto: "Questo è bello, questo è difficile, ma non si parla allanima!".

Intorno al 1740, strinse importanti amicizie con gli scienziati e personalità illustri, tra i quali vorremmo Gian Rinaldo Carli, di cui il "Dialogo della musica antica e moderna", riporta la testimonianza diretta, padre Masiello, labate, Gregorio Bresciani, labate Vincenzo Rota, che ha disegnato il ritratto solo di Tartini, a noi è venuto il marchese Angelo Gabrielli, il conte Giordano Riccati. Frequenti contatti con il conte Francesco Algarotti, lettere di Tartini per Algarotti sono di estremo interesse per la comprensione delle sue idee, che lo mise in contatto con Federico II di Prussia, del quale Tartini ha scritto un Concerto per flauto. Anche, avuto contatti con il matematico e fisico, di Leonardo, di Eulero, e, probabilmente, con DAlembert.

Gli ospiti di Tartini a speculazioni teoriche, è stato costante per tutta la sua vita, al punto che egli si allontanò progressivamente dalla pratica della composizione, e che lesecutivo, per dedicarsi assiduamente alla elaborazione dei suoi trattati.

Per tutta la vita, era stato travolto dalle continue ed insistenti richieste di aiuto economico da parte della famiglia di Pirano, testimoniano le tante lettere conservate presso il piranese dellArchivio Regionale di Capodistria.

Alla fine, è stato ufficialmente al servizio della Cappella Antoniana fino al 1765, anno in cui venne sostituito dal lallievo Giulio Meneghini. Ha svolto attività di docente almeno fino al 1767, e continua fino alla fine dei suoi giorni a perseguire lo scopo di migliorare e perfezionare la sua teoria sul sistema armonico.

In età molto avanzata, fu colpito da scorbuto. Nardini, suo allievo preferito, ha lasciato da Livorno la notizia della sua malattia e ottenere la sua attenzione, fino allultimo momento. A causa di una cancrena alla gamba che aveva fatto ormai infermo, Egli morì il 26 febbraio 1770, un anno dopo la morte di sua moglie. Il suo corpo fu sepolto nella chiesa di Santa Caterina a Padova, accanto a quella di sua moglie: una cerimonia funebre, ordinato dal suo successore Giulio Meneghini, è stata celebrata in suo onore nella chiesa dei serviti. Labate Fanzago consegnato il suo elogio, e la cappella di st. anthony si è esibito un requiem composizione di Vallotti.

Ha lasciato tutti i suoi scritti, il suo patrono, il conte di Thurn und Taxis, chiedendo al padre Colombo per pubblicare il suo Trattato sul suono.

                                     

2. Curiosità relative artista. (Curiosity about the artist)

Alcune fonti descrivono il rapporto di Tartini e sua moglie è come quella tra Socrate e Santippe. Aveva più le famiglie bisognose e fatto incrociare più orfani a proprie spese. Ha anche dato lezioni gratuite a tutti coloro che volevano imparare la musica, e non avevano mezzi per pagare per essa.

Il posto che ha occupato per trentanni non è che 400 ducati, e non era obbligato a giocare che a parti, tuttavia, a non lasciarlo andare una settimana senza giocare più volte.

                                     

3. Considerazioni sullartista. (Considerations sullartista)

Non sappiamo che alcuni pezzi di musica vocale di Tartini, come il Miserere effettuato a Roma il mercoledì della settimana santa del 1768, in presenza di papa Clemente XIII. Il barone Agostino Forno, autore di un elogio di Tartini, che ha assistito, dice che questo pezzo merita il primo posto tra tutti quelli dellautore. Essi portano, in generale, limpressione è fatta e linvenzione del genio, la canzone è grazioso, viva e pittoresca, larmonia è melodiosa e semplice, anche se saggio. Tartini era così grande come compositore e violinista. Algarotti dice che, prima di comporre, Egli aveva labitudine di leggere un sonetto del Petrarca, che gli piaceva molto, e la finezza di sentimento e che è stato a un oggetto dato da esprimere poi in musica. E così che nella sua sonate, la più grande varietà di joint allunità il più perfetto. Ma ascoltiamo Pierre-Louis Ginguené analizzare i suoi concerti:

Labate Vincenzo Rota a Padova, il compositore spesso consultato da Tartini sé, dettata questo distico in latino, in modo da mettere in fondo il ritratto del suo amico:

Altre distico è di conte Antonio Pimbiolo di Padova:



                                     

4. Tartini nel fumetto. (Tartini in the comic)

In un numero di Dylan Dog, Il Trillo del Diavolo, che è il lavoro di una giovane e bella violinista, suonando sotto la direzione di un vecchio compositore che vuole perfezionare al punto di renderlo uguale a quello giocato dal diavolo nel leggendario sogno di Tartini. Le note della melodia, causa, tuttavia, reazioni inspiegabili per i suoi ascoltatori, mettendoli in contatto diretto con linferno. Inoltre, in molte storie della serie, lo stesso Dylan Dog esegue questa musica clarinetto, con scarsi risultati, secondo dellassistente Groucho.

                                     

5. Saggi e trattati. (Essays and treatises)

  • Trattato di musica secondo la vera scienza dellarmonia, Padova, 1754, in-4º.

Questo trattato è basata in parte sul fenomeno del quarto suono, Jean-Jacques Rousseau ha dato un estratto di questo articolo "sistema" del suo dictionnaire de musique, e sembrava preferire le idee di Tartini a quelli di Rameau. M. Serre de Genéve, corse su per le obiezioni contro il sistema di Tartini, nel secondo capitolo del suo observations sur les principes de lharmonie che ha dato luogo allopera le seguenti:

  • Risposta di Giuseppe Tartini e la critica di lui, nel trattato di musica di M. Serre di Ginevra, Venetiae, 1767, in-8º.

"Il sistema di Tartini", dice Forkel come risultato di questa risposta, "è ammirato quasi esclusivamente in Italia, in Francia lo è solo in parte, e per nulla in Germania. Schreibe, nel suo trattato della composizione, assicura che Egli ha usato la penna di padre Colombo, come Rameau di Castel. Secondo il teorico tedesco, era in grado di comprendere solo il più semplice aritmetica. Con un grande apparato di calcoli, ha voluto dare di sé laria di una profonda teorico"

È difficile capire come un tale sistema potrebbe essere ammirato in Italia e in Francia, dal momento che non è mai stato capito da nessuno, e lautore stesso, forse, non ha mai saputo cosa volesse dire. Grande musicista, grande compositore, Tartini è stato un gioco da ragazzi geometrista, un fisico anche meno preparato e una cattiva logica. Arrivato a unetà in cui non si crede di essere in grado di dare alla musica un fondamento nella natura, dando un fondamento fisico, ha avuto la debolezza di Rameau, che aveva dato il primo esempio di sacrificio per questo fine. Voleva inventare un sistema, ma come aveva preso per base il fenomeno della risonanza è più, ha preso come base il fenomeno inverso, su cui ha costruito, come un sistema di cui né lui né i suoi lettori non potrebbe mai capire niente, perché non era in realtà una forza di oscurità che si potrebbe dare unaria di verosimiglianza di queste chimere.

  • Tesi di principi dellarmonia musicale contenuta nel genere diatonico, Padova, 1767, in-4º.

Tartini tentato in questo modo di giocare, per evitare di ricadere in errori che le Serre aveva rimproverato. Coloro che vogliono conoscere il folklore algebrica sistema di Tartini, può leggere il discorso preliminare del nuovo sistema di musica pubblicato da Mercadier de Belesta nel 1776.

È stato pubblicato ad Amburgo, nel 1744 Anweizung zur stimmung der orgelwerke unde des claviers istruzioni per sintonizzare organi e clavicembali, in cui è fatta menzione della coesistenza di un suono basso uguale allunità, ma non è il primo che ha scoperto questo fenomeno, come sostenuto da Chladni, aveva osservato nel 1714, il che rende la base del suo trattato di musica, ma non è reso pubblico nel 1754, nel suo trattato di musica. Romieu aveva presentato nel 1751, laccademia di Montpellier, alla sua memoria sullo stesso fenomeno. Tartini ha affermato che questo terzo suono è unottava più acuta di quanto è in realtà, ma Mercadier ha confutato questa falsa affermazione.

  • Lettera alla signora Maddalena Lombardini, madame Sirmen supervisore per una lezione importante per gli esecutori di violino.

Questa lettera è stato inserito per la prima volta in Europa letteraria, tomo V, parte seconda, 1770, p. 74 e lo stesso anno è stato stampato separatamente in Venezia,

  • Lezioni pratiche sul violino.
  • Lezioni sui vari tipi di appoggiature, trilli, tremante e mordere ecc.
                                     

6. Funziona. (It works)

Canti sacri per uno e tre voci

  • Vede, signore, chio piango.
  • Alma pentito. (Alma repented)
  • Dolce mio Dio. (My sweet God)
  • 2 Tantum ergo.
  • Caro Signor amato. (Dear Mr. beloved)
  • Lacrime amare. (Bitter tears)
  • Gesù mio con tutto il mio cuore.
  • Dio ti salvi. (God save you)
  • Pange lingua.
  • Vergine bella, e compassionevole.
  • Rimira, o un peccatore.
  • Crocifisso mio Signore. (Crucified my Lord)
  • Dio ti salvi, regina.
  • Vergine bella del ciel regina.
  • 3 Miserere.
  • Alma contrito. (Alma contrite)
  • Vi amo Gesù. (I love you Jesus)
  • Voglio lamore di Gesù.
  • E mami ancora. (And mami still)
  • Stabat mater.
  • No, il terreno fallo.
  • O peccatore che si sa.
  • Per chi cerca uninnocenza.
  • Infrangiti il mio cuore.

La musica strumentale manoscritto

  • Concerti per strumenti. (Concerts for instruments)
  • Alcuni 135 concerti per violino.
violoncello, in LA violoncello, 2 corni, in RE flauto, in SOL flauto, in FA
  • Circa 135 certo, 40 dubbi sonate per violino e basso continuo.
  • 11 alcuni in 5 parti, una con due trombe, i dubbi.
  • Sinfonie e sonate in 4 parti in re, SOL.
  • Circa 40 trio sonate per 2 violini e basso continuo.
  • Circa 30 sonate per violino senza accompagnamento, o con basso opzionale.

La musica strumentale pubblicata

  • Sonate per violino e basso continuo.
  • "Devils trill Sonata. ("The devils trill Sonata)
  • Sonate. (Sonatas)
  • Concerti 8. (Concerts 8)
  • Art regione.
  • Le sei sonate in trio.
  • Sei concerti in 5.
  • Sonate e pastorale. (Sonatas and the pastoral)

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