ⓘ BMW M3. A metà degli anni ottanta la BMW gareggiava nel DTM e in altri campionati turismo con la BMW 635 CSi, il pilota Volker Strycek alla guida di questa vett ..

                                     

ⓘ BMW M3

English version: BMW M3

A metà degli anni ottanta la BMW gareggiava nel DTM e in altri campionati turismo con la BMW 635 CSi, il pilota Volker Strycek alla guida di questa vettura vinse il titolo 1984, anno inaugurale del DTM, ma nelle due stagioni il titolo andò alla Volvo e poi alla Rover. La BMW per recuperare competitività, decise anche sulla scia di quanto fatto in precedenza dalla Mercedes-Benz con la 190 E 2.3-16 del 1983 di produrre una versione stradale della serie 3 E30 rivista con soluzioni e accorgimenti sportivi rinominata M3, dalla quale sarebbe poi derivata una variante per le corse omologata con specifiche tecniche di Gruppo A.

                                     

1.1. La M3 E30 Profilo

Prendendo come base il 2 litri utilizzato in formula 2 i tecnici della Motorsport ne modificarono la testata e la distribuzione, adottando per la prima volta su un modello della Serie 3 la configurazione a 4 valvole per cilindro. Inoltre il propulsore subì una profonda operazione di modifica, volta ad aumentarne la cilindrata.

Da queste premesse nacque, alla fine del 1986, la prima serie della M3 derivata dalla Serie 3 E30. Presentata al Salone dellautomobile di Francoforte del 1985, la M3 si distingueva nettamente dal resto della gamma della Serie 3: oltre ad una carrozzeria rivista, la M3 poteva contare su un nuovo motore 4 cilindri in linea 16 valvole di 2.302 cm³ da 195 CV 143 kW a 6.750 giri/min nella versione catalizzata e da 200 CV in quella priva di catalizzatore. Anche limpianto frenante a 4 dischi autoventilati con ABS, sospensioni, cambio e assetto vennero adeguate alle maggiori prestazioni e alla prospettiva di un uso agonistico. La M3 così equipaggiata raggiungeva una velocità massima di 235 km/h, testimoniando il notevole lavoro svolto dalla Motorsport.

La prima prova su pista fu fissata però solo nella primavera del 1986, presso il circuito del Mugello.

I tempi di consegna erano molto lunghi ed il prezzo era decisamente elevato, ma giustificato dallelevata qualità costruttiva e dallesuberanza del propulsore. Le prime consegne avvennero quindi nel 1987.

Ma già nel 1988 la M3 subì una profonda rivisitazione meccanica che fece incrementare la potenza massima a 215 CV 158 kW ed assunse la denominazione di "Evolution" detta anche "EVO2". La velocità massima salì a 240 km/h. Altre modifiche che il modello Evolution introdusse, furono le ruote di maggiori dimensioni 16 x 7.5 pollici, il lunotto posteriore e i finestrini laterali più sottili e leggeri, uno splitter anteriore più grande e uno spoiler posteriore supplementare.

Il 1989 fu lanno caratterizzato dalle maggiori novità: da una parte fu lanciata la M3 Cabrio limitata a 783 esemplari, equipaggiata però con lunità da 200 CV delle prime M3. Con i suoi 228 km/h, la M3 divenne una delle cabriolet di riferimento quanto a prestazioni. Dallaltra parte, alcune esigenze di omologazione della vettura nei campionati internazionali costrinse la Casa bavarese a realizzare una serie limitata 600 esemplari in tutto denominata M3 Sport Evolution a volte indicato come "EVO3", equipaggiata da una versione profondamente rivista del "normale" 2.3 litri della M3 "EVO2", e che in questo caso raggiunse una cilindrata di 2.467 cm³ ed una potenza massima di 238 CV 175 kW a 7.000 giri/min. I modelli Sport Evolution avevano una griglia del paraurti anteriori ampliata, uno splitter anteriore multi-posizione regolabile e un alettone posteriore più generoso; inoltre i condotti di raffreddamento dei freni furono installati al posto dei fendinebbia.

La M3 prima serie è stata disponibile solo in versione coupé e cabriolet; non vi fu nessuna M3 con carrozzeria berlina a 4 porte.

Nel 1992, la M3 E30 fu tolta di produzione, poiché già da due anni era in produzione la Serie 3 E36 ed erano già in fase avanzata i progetti per la realizzazione della nuova M3 su tale base.

                                     

1.2. La M3 E30 Riepilogo versioni

  • M3: I4 2.3 litri 16v - 195 CV 143 kW; 192 CV - 0-100 km/h: 6.9 secondi. Velocità massima: 234.964 km/h;
  • M3 Evolution Evo2: I4 2.3 litri 16v - 215 CV 158 kW; 212 CV - 0-100 km/h: 6.7 secondi. Velocità massima: 239.792 km/h;
  • M3 Sport Evolution Evo3: I4 2.5 litri 16v - 238 CV 175 kW; 235 CV - 0-100 km/h: 6.1 secondi. Velocità massima: 249.448 km/h.
                                     

1.3. La M3 E30 Attività sportiva

Parallelamente alla versione stradale, fu sviluppata anche la M3 da pista, creata appositamente per gareggiare in Gruppo A, nella categoria Turismo. I regolamenti obbligavano le Case automobilistiche partecipanti a produrre almeno 5.000 esemplari stradali della vettura che intendevano far partecipare. Perciò, della M3 stradale erano previsti inizialmente solo 5.000 esemplari.

Le M3 preparate per la categoria Turismo raggiungevano potenze massime comprese tra i 300 ed i 360 CV, con punte velocistiche di oltre 280 km/h. Nel corso della sua carriera sportiva, la M3 E30 riportò innumerevoli successi in diverse specialità. Già durante la sua prima stagione, il 1987, si aggiudicò tre titoli. In totale conquistò oltre 1.500 vittorie e oltre 50 titoli internazionali. Di questi, i più degni di nota si ebbero nei diversi campionati riservati alle vetture da turismo che si ebbero in quegli anni in diversi Paesi del mondo. Eccoli di seguito:

  • Vittorie al Campionato italiano superturismo: nel 1987 con Michele Di Gioia, nel 1989 con Johnny Cecotto, nel 1990 e nel 1991 con Roberto Ravaglia;
  • Vittorie al Campionato del mondo turismo: nel 1987 con Roberto Ravaglia;
  • Vittorie allETCC: nel 1987 con Winfried Vogt e nel 1988 con Roberto Ravaglia.
  • Vittorie al DTM: nel 1987 con Eric van de Poele e nel 1989 con Roberto Ravaglia;
  • Vittorie al BTCC: nel 1988 con Frank Sytner e nel 1991 con Will Hoy ;

Oltre alla categoria turismo, la M3 E30 venne impiegata anche in ambito rallistico, dove vinse nel 1987 il Rally di Corsica, dopo 14 anni di assenza in questa categoria da parte della casa bavarese.



                                     

2.1. La M3 E36 Profilo

La seconda generazione della M3 vide la luce nel 1993 e portò con sé diverse novità, sia dal punto di vista tecnico che da quello stilistico. Realizzata sulla base delle Serie 3 E36 Coupé, lanciate nel 1992, la nuova M3 si distingueva nettamente nello stile rispetto alla precedente generazione. Appariva infatti molto più sobria, non facendo uso tra laltro di parafanghi bombati, né di alettoni posteriori. Proposta inizialmente come coupé, la M3 E36 si distingueva dalle altre Serie 3 E36 per i cerchi da 17" dal disegno specifico e per il paraurti anteriore dotato di prese daria maggiorate per il raffreddamento dei dischi freno, anchessi opportunamente dimensionati. Anche le minigonne erano state verniciate in tinta.

Ma le novità di maggior spicco stavano sotto il cofano: per la prima volta, infatti, su una M3 fu montato il motore S50B30, un 6 cilindri in linea da 2990 cm³ in grado di erogare 286 CV a 7000 giri/min e di fornire una coppia massima di 320 Nm già a 3600 giri/min. Oltre al nuovo motore in sé, unaltra novità stava nella distribuzione, sempre a due assi a camme in testa, ma che per la prima volta adottava un variatore di fase a controllo totalmente elettronico, denominato Vanos, il quale corregge ed adatta i tempi di apertura e chiusura delle valvole a seconda dei giri del motore e della posizione del corpo farfallato. In conseguenza delle prestazioni del motore, notevolmente incrementate, anche il telaio della M3 E36 è stato adattato. In primo luogo, le sospensioni sono state irrigidite e lassetto ulteriormente ribassato; in secondo luogo i dischi freno sono stati maggiorati, per ottenere una frenata più pronta ed efficace, anche a causa del sensibile aumento di massa della vettura rispetto al modello precedente. Per quanto riguardava la trasmissione, è stata mantenuta la soluzione del differenziale autobloccante al 25%, esattamente come nella M3 E30. Il cambio era manuale a 5 marce.

Le prestazioni erano le seguenti: una velocità massima dichiarata di 250 km/h autolimitata elettronicamente ed una accelerazione da 0 a 100 km/h in 5.7".

Tali caratteristiche posero la M3 E36 come punto di riferimento tra le vetture ad alte prestazioni di fascia medio-alta: la concorrenza dellM3 era allepoca poco nutrita, le rivali erano vetture di segmenti diversi, che da una parte potevano tenerle testa nelle prestazioni, ma dallaltra erano vetture completamente differenti, derivate da modelli di differenti segmenti commerciali: la rivale più accreditata, nonché più simile anche come tipologia di auto restava comunque la Mercedes-Benz C36 AMG, forte di prestazioni molto simili, benché fosse una berlina e montasse un motore da 3.6 litri. Tra le coupé di fascia simile, praticamente vi era solo la Maserati Ghibli.

Al Salone di Bruxelles del 1994 fu presentata la M3 Cabriolet, destinata a raccogliere leredità della precedente M3 scoperta, irrobustita nel telaio per farle recuperare la necessaria rigidità torsionale e quindi più pesante della coupé di circa 80 kg. Le prestazioni rimasero però pressoché inalterate. La M3 Cabriolet montava per la prima volta anche 2 roll-bar automatici, posizionati dietro ai poggiatesta posteriori, che fuoriuscivano di scatto in caso di ribaltamento della vettura, proteggendo quindi gli occupanti.

Alla fine dello stesso anno, fu lanciata per la prima volta anche la M3 Berlina, realizzata sulla base delle Serie 3 minori a 4 porte, dotata della stessa meccanica degli altri due modelli, nonché degli stessi cerchi in lega da 17".

Nel 1995, la M3 E36 fu oggetto di un profondo intervento motoristico, consistente principalmente nelladozione del nuovo motore S50B32, che si differenziava dal precedente S50B30 per la cilindrata, salita a 3201 cm³. Tale propulsore era in grado di erogare 321 CV. In tal senso, la M3 E36 così aggiornata fu la prima M3 a superare la fatidica soglia dei 100 CV/litro, una caratteristica che verrà perpetuata anche nei modelli successivi. La velocità massima era sempre elettronicamente limitata a 250 km/h, ma laccelerazione 0-100 migliorava fino a 5.4".

Nel 1997, la M3 ottenne in opzione la possibilità di avere un cambio sequenziale SMG Sequenzielle Motorsport Getriebe, "cambio sequenziale Motorsport" a 6 rapporti, un tipo di cambio a controllo manuale, ma gestito elettronicamente. La M3 E36 fu il primo modello al mondo ad adottare tale soluzione meccanica.

La produzione della M3 E36 si concluse nel 1999: lanno seguente sarebbe stata lanciato il nuovo modello di M3, basato sulla serie E46.

                                     

2.2. La M3 E36 M3 GT

Nel 1995, fu realizzata una serie di 406 esemplari denominata M3 GT, disponibile solo come coupé, ed accreditata di 295 cavalli a 7100 giri/min e 323 Nm di coppia a 3900 giri al minuto. Esteticamente si differenziava dalla M3 standard per al presenza di uno splitter più profondo allanteriore regolabile, doppia ala superiore al posteriore, porte in alluminio, ruote forgiate BMW Motorsport da 17x7.5 nella parte anteriore e da 17x8.5 nella parte posteriore, assale anteriore con sospensioni più rigide, barre duomi e x-brace. Il motore aveva il rapporto di compressione di 10.8:1, leggere modifiche allaspirazione e agli alberi a camme, la pompa dellolio motorsport, nonché un software specifico per il motore e il VANOS. LM3 GT era circa 30 kg più leggera rispetto alla M3 standard e aveva una velocità massima di 275 km/h. Di questi esemplari, 50 furono destinati al mercato britannico, mentre il resto era destinato unicamente al resto dEuropa. La serie delle M3 GT si rese necessaria per lomologazione della M3 in alcuni campionati su pista, come quelli dellIMSA e della FIA-GT.

                                     

2.3. La M3 E36 M3 GT2

Nel 1996 fu realizzata solo per il mercato europeo una serie di 250 esemplari, denominata M3 GT2, o M3 Evo Individual, che montava unicamente il 3.2 litri da 321 CV ed era disponibile unicamente in color rosso Imola con interni in pelle color amaranto.



                                     

2.4. La M3 E36 M3-R

La serie più ristretta delle M3 E36 fu quella realizzata nel 1994 per il mercato australiano, denominata M3-R e limitata a soli 15 esemplari.

                                     

2.5. La M3 E36 M3 Compact

La BMW M3 Compact è stata sviluppata nel 1996 per celebrare il 50º anniversario della rivista tedesca Auto Motor und Sport. Essa è basata sulla Serie 3 Compact ed è stata dotata di un motore da 321 CV, cambio manuale 6 marce, freni delle altre M3, pneumatici da 17" in doppia misura, pacchetto aerodinamico M3 con specchi, paraurti, minigonne laterali, in rosso Hellrot 314 e sedili sportivi Recaro. Nello scatto ha fatto segnare 5.3" nello 0-100 km h, superiore di due decimi alla versione coupé.

                                     

3.1. La M3 E46 Profilo

La M3 E46 è stata presentata nel 2000 con il nuovo motore da 3.2 litri di cilindrata, nella configurazione a sei cilindri in linea siglato S54B32, con una potenza di 343 CV a 7.900 giri/min e una coppia di 365 Nm a 4.900 giri/min. È quindi caratterizzato da una elevata potenza specifica, pari a circa 107 cavalli/litro, una valore notevole per un motore aspirato, raggiunto anche grazie al variatore di fase di nuova generazione, denominato Doppio VANOS, sia per laspirazione che lo scarico. Oltre a ciò, lalimentazione era caratterizzata dalla presenza di ben sei corpi farfallati. Questo le permetteva di raggiungere i 250 km/h autolimitati e di accelerare da 0 a 100 km/h in 5.2 secondi.

La nuova M3 era dotata di cambio manuale a 6 marce, ma a partire dal 2001, fu dotata del nuovo cambio robotizzato, chiamato SMG II acronimo di Sequenzielles Motorsport Getriebe di seconda generazione, nato dallesperienza della BMW in Formula 1, che permetteva di cambiare rapporto in 80 millisecondi senza avere il pedale della frizione, azionata da attuatori elettroidraulici, al pari degli innesti delle marce; era poi possibile variare la velocità, e quindi la "dolcezza" o meno, delle cambiate. Era inoltre disponibile il "launch control", che permetteva di impostare il motore in modo da raccogliere il massimo della potenza per le accelerazioni più veloci.

Era disponibile sia con carrozzeria coupé che con carrozzeria cabrio: non fu prodotta invece come berlina, poiché in tale versione, la precedente M3 E36 incontrò un minor consenso presso la clientela: in seguito, dopo una prima presentazione nel 2001 come concept car, nel marzo 2003 la M3 fu proposta anche in un allestimento più simile ad una macchina da corsa, ovvero la versione CSL Coupé Sport Lightweight, raggiunto grazie ad una notevole diminuzione di peso di 110 kg con luso di materiali diversi, ed un aumento della potenza fino a 360 CV. Il primo in particolar modo grazie allutilizzo della fibra di carbonio rinforzata per il tetto, i gusci dei sedili, i paraurti e il cofano posteriore, eliminando radio e climatizzatore e montando nuovi cerchi da 19 in alluminio che permettono un risparmio di circa 11 kg. Sono stati poi montati nuovi dischi dei freni maggiorati 345 mm invece di 325 mm. Il motore rivisto con nuovi alberi a camme e valvole, nuove centraline più potenti e una aspirazione migliorata.

Basandosi sulla CSL, venne lanciata nel 2005 la versione Competition Package. Esteticamente uguale alla normale M3 ed equipaggiata con lo stesso motore da 343 CV di potenza, aveva in più gomme maggiorate al posteriore, migliore ripartizione dei pesi e migliore assetto.

Esteticamente, la nuova M3 ha operato una svolta decisa, apparendo meno sobria della precedente. Infatti, la E46 appariva decisamente più vistosa, grazie soprattutto ai parafanghi allargati ed alla bombatura del cofano anteriore, realizzato in alluminio. Caratteristiche di questa serie erano poi le branchie laterali sui parafanghi anteriori, con logo M3. Infine, osservando la coda, balzavano subito allocchio i quattro terminali di scarico, per la prima volta montati su una M3.

Anche la M3 E46 riscosse un buon successo commerciale: gli esemplari prodotti sono stati 85.766. È stata tolta di produzione nel 2006 per essere rimpiazzata lanno seguente dal modello E92.

Nel 2001 venne prodotta la versione GTR della M3 in una decina di esemplari esclusivamente per ottenere lomologazione necessaria a gareggiare nel campionato AMLS con una variante da competizione della medesima. Questultima, per poter essere allaltezza di battere le rivali Porsche, venne dotata di un nuovo propulsore V8 4.0 litri di cilindrata da 500 CV di potenza nella versione stradale il motore era lo stesso ma depotenziato a 350 CV. La vettura venne affidata ai team Schnitzer Motorsport e PTG, i quali ottennero la vittoria di classe in 7 delle 10 corse dellALMS e conquistando così il titolo.



                                     

4.1. Le M3 E90/E92/E93 Profilo

Questa serie di M3, si distingue per soluzioni tecniche e meccaniche allavanguardia e di chiara ispirazione Formula 1, come è stato per lultima M5. Infatti, la svolta più grande sta nel fatto che per questa auto la BMW ha abbandonato il collaudato schema a sei cilindri in linea per un più importante 8 cilindri a V, denominato S65B40. La cilindrata è di 3.999 cm³, e sviluppa 420 CV con una coppia di 400 Nm a 3900 giri/min. Tale motore deriva direttamente dal V10 da 5 litri della M5 E60, al quale sono stati tolti due cilindri. Il V8 da 4 litri della nuova M3 è caratterizzato infatti da soluzioni tipiche di una vettura da competizione, come per esempio ladozione di una valvola a farfalla per ogni cilindro, cosa molto rara per un motore di serie e non da competizione. Tali farfalle sono gestite elettronicamente, in maniera tale da rendere superfluo il debimetro, che è stato così eliminato. È stato inoltre rivisto ed ulteriormente perfezionato anche per via dei due cilindri in più il sistema di fasatura variabile "doppio Vanos" già montato sulla precedente M3. Il motore della M3 E92 può raggiungere la soglia degli 8.300 giri/min: per questo motivo è stato migliorato il sistema di lubrificazione, in modo da permettere la massima efficienza anche in caso di forti accelerazioni o decelerazioni, spesso causa di fenomeni di pescaggio a vuoto dalla coppa olio. I tecnici Motorsport con questo V8 sono riusciti a realizzare ununità motrice che nonostante sia più grossa come volume, risulta più leggera di 15 kg rispetto al 6 cilindri da 3.2 litri della M3 E46. Tale risparmio di peso è reso possibile dal massiccio impiego di lega di alluminio per il motore.

Per quanto riguarda le prestazioni, la velocità massima è di 250 km/h limitati elettronicamente, coprendo laccelerazione da 0 a 100 km/h in 4"8 per la versione con cambio manuale a sei marce e 4"6 con il cambio sequenziale DKG valori dichiarati dalla casa. I consumi aumentano di soli 0.5 L/100 km su ciclo combinato.

La leggerezza è stata voluta fortemente anche per quanto riguarda il corpo vettura: la carrozzeria presenta infatti il tetto in materiale composito, ovvero plastica rinforzata da fibra di carbonio, così come pure il cofano motore, come si è già visto sulla sportiva della casa M6.

Inizialmente la M3 E92 è stata lanciata con carrozzeria coupé: circa un mese dopo il lancio, ne è stata introdotta la corrispondente versione berlina, circa 9 anni dopo la M3 berlina derivata dalla E36. Ovviamente, tale versione deriva strettamente dalle berline E90 delle più tranquille Serie 3, ma se ne differenzia per il frontale, ripreso pari dalla versione a due porte, della quale viene ripreso per esempio il taglio dei gruppi ottici anteriori. Nel gennaio 2008 è stata presentata la quarta generazione della M3 cabriolet. Basata sulla E93, per la prima volta la versione "scoperta" della M3 adotta un tetto rigido ripiegabile. Contestualmente al lancio di questa variante, BMW ha reso disponibile come optional un cambio sequenziale a sette marce con doppia frizione chiamato DKG, già adottato dalla Porsche sulla nuova 997 Carrera MKII.

I colori disponibili sono: il Melbourne rot rosso, il Alpinweiss bianco, il Spacegrau grigio scuro, il Interlagos Blau blu oltremare, il Silverstone II grigio met. chiaro e il Schwarz e Jerez Schwarz nero.



                                     

4.2. Le M3 E90/E92/E93 Evoluzione

Nel 2010 è stata avviata la commercializzazione della M3 GTS, una versione corsaiola dotata di motore maggiorato a 4.4 litri, potenza di 450 CV e corpo vettura alleggerito di circa 200 kg. Gli interni hanno unimpostazione che richiama le competizioni e comprendono anche dei roll-bar. Tale versione, sebbene adatta più ad un utilizzo su pista, è omologata per uso stradale. La sua commercializzazione è stata avviata nella prima metà del 2010. Tale M3 è entrata in gamma come erede della CSL versione apparsa sulla E46 che, come nel caso della GTS era più potente e garantiva prestazioni migliori.

Lo stesso motore della M3 GTS è stato montato anche sullennesima variazione sul tema M3, ossia la M3 CRT, presentata al circuito del Nürburgring Nordschleife nel giugno 2011. Tale nuova variante è disponibile unicamente con carrozzeria berlina, fa un massiccio uso di fibra di carbonio per contenere il peso la sigla CRT sta per Carbon Racing Technology ed è in grado di spuntare prestazioni di rilievo, grazie alla sua velocità massima autolimitata a 290 km/h ed allo scatto da 0 a 100 km/h coperto in 4"4. La M3 CRT è unedizione limitata a soli 67 esemplari posti in commercio alla cifra di 133.100 Euro.

Nel 2011 la BMW realizzò un esemplare pick-up della E92. Tale modello montava un propulsore V8 da 420 CV e disponeva di una spazio di carico posteriore con una capienza di 450 kg. La velocità massima era di 300 km/h. Alla fine del mese di giugno del 2013, la versione coupé cessa di essere prodotta, ma rimane in produzione la versione cabriolet.

                                     

4.3. Le M3 E90/E92/E93 Attività sportiva

Nel febbraio 2008 la BMW annunciò che la versione GT2 della E92 sarebbe stata schierata dal team Rahal Letterman Racing nella ALMS a partire dal 2009. In quellanno la Schnitzer Motorsport iscrisse due E92 alla 1000 km di Spa, dove una di esse si classificò quarta. Nel 2010 le M3 E92 vennero schierate nella 24 Ore di Le Mans e nella 24 Ore del Nürburgring. In questultima gara, il team BMW Motorsport / Schnitzer Motorsport ottenne la vittoria assoluta con i piloti Jörg Müller, Augusto Farfus, Pedro Lamy e Uwe Alzen. Nella 24 Ore di Spa, la BMW si è qualificata al secondo posto dopo aver rotto le sospensioni nellultima mezzora, lasciando la vittoria alla Porsche. Lultima vittoria del 2010 fu la conquista in GT2 dellultima prova stagionale della Intercontinental Le Mans Cup, con il titolo costruttori nelle mani della Ferrari e quello team vinto da una delle squadre Porsche. Nel 2011 le M3 hanno ottenuto la doppietta nella 12 Ore di Sebring.

La M3 GT2 che ha corso nelledizione del 2009 della 24 Ore di Le Mans fu scelta come 17° Art Car della BMW. Il compito di decorarla fu affidato allartista americano Jeff Koons. Nello stesso anno venne realizzata una M3 E92 per partecipare alla 24 Ore del Nürburgring nella classe FIA GT4. Tale vettura era affidata ai piloti Augusto Farfus, Jörg Müller e Andy Priaulx, i quali erano affiancati dai giornalisti sportivi Marcus Schurig e Jochen Übler. Nel 2011 la BMW ha presentato la M3 in versione omologata per competere nel DTM. Affidata ai piloti Andy Priaulx e Augusto Farfus, la vettura era dotata di un propulsore P66 V8 da 480 CV di potenza con 500 Nm di coppia gestito da un cambio sequenziale a sei marce. Questa faceva scattare da 0 a 100 km/h la M3 in tre secondi, con velocità massima di 300 km/h.

Nel 2012 è stata presentata la M3 omologata alle competizioni di classe FIA GT4. Tale versione presentava, rispetto al modello di serie, un roll-bar sicurezza da competizione, portiere alleggerite in fibra di carbonio, finestrini laterali e lunotto alleggeriti in macrolon, serbatoio di sicurezza da 100 l di capienza, volano a massa singola e frizione sintetizzata a triplo disco, differenziale a scorrimento limitato, sistema di raffreddamento, sistema di scarico alleggerito con catalizzatore da competizione, sospensioni con ammortizzatori regolabili, freni sportivi abbinati ad un ABS da competizione, cerchi in lega BBS, sedili da competizione Recaro con sistema HANS, volante con sistema di sgancio rapido e sistema airjack.

Dal momento che nella stagione 2012 la BMW torna nuovamente nel campionato DTM dopo anni di assenza, la BMW realizza una versione apposita per questo campionato chiamata BMW M3 DTM. I veicoli utilizzati in questa serie sono simili alle comparse di serie della versione coupé, ma non hanno nulla in comune con il modello di produzione. Per regolamento deve essere dotato di un motore V8 da 4.0 litri che eroga 480 CV. Un totale di sei vetture da corsa sono prodotte dal reparto sportivo Motorsport, di cui due sono a disposizione per ogni squadra da corsa che sono la Bart Mampaey, Reinhold Motorsport e Schnitzer Motorsport.



                                     

5. La M3 F80

Nel 2014 è stata introdotta la nuova generazione della M3, questa volta prevista unicamente con carrozzeria berlina 4 porte, in quanto per la versione coupé viene utilizzata invece la sigla BMW M4. Tale cambiamento si è avuto per via dellintroduzione da parte di BMW del nuovo criterio di denominazione dei suoi modelli, criterio che prevede lutilizzo di cifre dispari per i modelli berlina e station, e di cifre pari per coupé e cabriolet. La nuova M3 porta la sigla di progetto F80, a differenza delle altre versioni della Serie 3 berlina contemporanee che invece sono note con la sigla F30. Tecnicamente è in gran parte identica alla M4 Coupé F82 e Cabriolet F83. A differenza della M3 E90 berlina cui va a sostituire, la F80 M3 dispone di un tetto in fibra di carbonio. La F80 M3, così come la sua controparte coupé M4, sono stati presentati al Auto Show di Detroit del 2014. Le prestazioni della vettura sono state migliorate rispetto alla precedente generazione.

La F80 vede il ritorno di un motore a 6 cilindri in linea, un 3 litri biturbo da 431 CV. Si tratta anche della prima volta in cui una M3 di serie viene equipaggiata con un motore sovralimentato. Fornisce una coppia massima di 550 Nm tra i 1850-5500 giri/min. Laccelerazione da 0 a 100 km/h a seconda della trasmissione avviene in 4.1 con lautomatico e 4.3 secondi con quello manuale. È possibile scegliere tra un cambio manuale a sei marce e un cambio automatico a doppia frizione a 7 marce, il secondo è nonostante 40 kg in più di peso rispetto al manuale, responsabile della maggiore accelerazione grazie alla maggiore velocità di cambiata e inserimento delle marce.

Il nuovo motore turbo consuma meno carburante rispetto al motore del suo predecessore. Con 8.8 e 8.3 litri per 100 chilometri, consuma mediamente il 25% in meno rispetto alla M3 della quarta generazione e soddisfa la norma antinquinamento Euro 6. Il motore è dotato di un sistema di lubrificazione a carter secco per il flusso di olio.

Nello sviluppo della M3 F80 si è dato grande importanza per costruire in modo più leggero possibile ogni parte del veicolo. Per la prima volta la berlina ha un tetto in carbonio, che in passato era stato riservato esclusivamente alla coupé. Nel cambio manuale a sei velocità, la frizione a doppio disco pesa 12 kg in meno rispetto alla vecchia serie. Il cofano motore, con la caratteristica "cupola", e i parafanghi sono in alluminio. La barra duomi in fibra di carbonio rinforzata in plastica pesa 1.5 kg e ha una rigidità maggiore rispetto a quella realizzata alluminio. Lalbero di trasmissione è fatto in CFRP. Il peso a vuoto complessivamente è stato ridotto di circa 60 kg rispetto alla precedente generazione.

Oltre al peso, laerodinamica gioca un ruolo fondamentale nella M3. Le "branchie" presenti dietro le ruote anteriori, riducono la turbolenza nei passaruota anteriori, favorendo un miglior smaltimento del calore dei freni. Il sottoscocca è piatto e liscio e il piccolo spoiler posteriore chiamato "Gurney Flap" da una maggiore deportanza sullasse posteriore e allo stesso tempo riduce la resistenza aerodinamica.

Il nuovo sistema di trazione con differenziale M agisce come da tradizione sulle sole ruote posteriori, ottimizzando la trazione e la stabilità di guida nei cambi di direzione e laccelerazione in uscita dalle curve, ad alta velocità in curva e in diverse condizioni stradali. Lottimizzazione della trazione avviene tramite un blocco multidisco a controllo elettronico per ridurre le differenze di velocità tra le due ruote posteriori. Lasse posteriore ha un sistema di bloccaggio del differenziale variabile dallo 0% al 100%. Le caratteristiche di risposta dellacceleratore, sterzo, ammortizzatori e motore possono essere regolati in modo elettronico in tre differenti posizioni.

                                     

5.1. La M3 F80 Evoluzione

Insieme alla Serie 3 F30, anche la M3 viene sottoposta a un aggiornamento che ne cambia i fari posteriori ora Full Led e il sistema di infotelematica nella console che viene aggiornato; inoltre vi sono piccole variazioni alle finiture degli interni e la presenza di nuove tinte per la carrozzeria.

Nel mese di febbraio 2016, la BMW ha annunciato la M3 Competition Package. Con questo pacchetto, la M3 incrementa la potenza a 450 cavalli e aggiunge sospensioni rivedute per migliorare la maneggevolezza di guida. Nuove sono le molle, gli ammortizzatori le barre anti-rollio, che fanno parte del pacchetto di accessori denominato sospensioni adattive M. La casa dellelica ha anche messo nuovamente a punto il differenziale elettronico e il controllo dinamico della stabilità. Linterno rimane sostanzialmente invariato, con leccezione di nuovi sedili sportivi alleggeriti con cinture di sicurezza cucite con i colori tipici del reparto sportivo bavarese. Allesterno sono presenti lo scarico sportivo M con terminali di scarico cromati di color nero e dettagli che sono cromati sulla versioni di serie come la calandra a doppio rene, le branchie laterali le modanature sui vetri laterali, sono in tinta nero lucido. Nuovi sono anche i cerchi in lega cromati mutuati dalla M4 GTS che calzano pneumatici maggiorati. Con il suddetto pacchetto, la berlina tedesca passa da fermo a 100 km/h in 4 secondi netti.

Ad inizio gennaio 2017 viene nuovamente sottoposta a un restyling più marcato in concomitanza con quella della Serie 4 e M4; a cambiare sono i fari anteriori full led con un disegno a doppia C esagonale che va fino alla calandra a doppio rene che sostituiscono i precedenti con trama a "occhi dangelo". Meccanicamente non vi sono cambiamenti.

                                     

5.2. La M3 F80 BMW M3 "30 Jahre Edition"

Per festeggiare il trentesimo anniversario della prima generazione BMW M3, la casa bavarese ha presentato unedizione speciale, che sarà prodotta in numero limitato a soli 500 vetture. Esteticamente cambiano rispetto alla M3 normale gli scarichi ora di colore nero, il colore esterno della carrozzeria verniciata in Blu Macao che era disponibile sulla prima serie, le ruote da 20 pollici che richiamano nella trama delle razze quelli della prima M3 e la presenza di una targhetta identificativa. Negli interni sono presenti dei sedili sportivi da corsa bicolore in pelle con lo stemma del trentesimo anniversario inserito nei poggiatesta anteriori, uno specifico battitacco, particolari in carbonio con dedica per i 30 anni e il numero dellesemplare della vettura.

La BMW M3 "30 Jahre Edition" viene prodotta di serie con il kit Competition Package che è invece optional sulle altre M3. Il motore è lo stesso sei cilindri in linea TwinPower Turbo da 3.0 litri, ma qui sviluppa 19 CV in più della M3 normale, arrivando a toccare i 450 cavalli. Per la trasmissione è disponibile un manuale a 6 marce o un automatico-sequenziale a sette rapporti DKG a doppia frizione.

La meccanica presenta un differenziale attivo e delle sospensioni adattative che lavorano in simbiosi con il sistema Dynamic Stability Control. Le prestazioni della M3 30º anniversario con la trasmissione automatica nello di 0-100 km/h è di 4 secondi. Lo scatto della M3 30th è un 1 decimo più basso rispetto alle altre M3. Il prezzo è di circa 97.000 euro e la partenza delle vendite è stata avviata in estate, precisamente 30 anni dopo la firma della prima vendita della M3 prima serie. La limitata tiratura di questa particolare versione si è esaurita nel giro di circa un semestre: nel febbraio del 2017 la "30th Jahre Edition" scompare dai listini BMW.

                                     

5.3. La M3 F80 BMW M3 CS

La M3 CS viene annunciata dalla BMW già alla fine del 2017, anche se la commercializzazione non verrà avviata che nei primissimi mesi del 2018. Questo nuovo modello riprende la meccanica, lelettronica ed il gruppo motopropulsore della M4 CS lanciata nellestate nel 2017, vale a dire la già conosciuta unità da 3 litri biturbo, qui con potenza portata a 460 CV a 6250 giri/min. Altre caratteristiche stanno nellalleggerimento di 50 kg rispetto alla normale M3 da 431 CV e nella gommatura differenziata fra avantreno con cerchi da 19 pollici e retrotreno con cerchi da 20 pollici. La M3 CS è anche lunica M3 della serie F80 a montare di serie il cambio DKG a doppia frizione le sue prestazioni velocistiche prevedono il limitatore spostato da 250 a 280 km/h. Ne sono previsti solo 1200 esemplari.

                                     
  • limitati con l adozione del BMW M Driver s Package. Il 6 cilindri 3 0 litri BMW M TwinPower Turbo S55 che equipaggia le BMW M3 e BMW M 4 non è stato trapiantato
  • La BMW Serie 3 è la denominazione assunta da una serie di berline di segmento D, prodotte dalla casa automobilistica tedesca BMW fin dal 1975 e a cui
  • statunitense M3 Panhard trasporto truppe blindato francese m³ simbolo del metro cubo BMW M3 automobile della BMW Leica M3 fotocamera della Leica
  • dal 3 2 litri di origine BMW M3 maggio 1998: La M Roadster 3 2 è lanciata sul mercato con un motore derivato direttamente dal 3 2 litri della M3 E36
  • carrozzeria berlina. BMW BMW M BMW S85 BMW M3 Motori BMW Altri progetti Wikimedia Commons Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su BMW S65
  • La M GmbH, nota anche come BMW M o BMW Motorsport, è un azienda automobilistica fondata nel 1972, divisione sportiva della casa automobilistica tedesca
  • BMW Si tratta di una famiglia di tre motori ad alte prestazioni che durante gran parte degli anni novanta hanno equipaggiato le sportive M3 e Z 3 M sia
  • esclusivamente sulle ultime BMW Z 3 M roadster e coupé prodotte tra il 2001 ed il 2002. BMW BMW M 54 BMW M3 BMW Z 3 BMW Z4 Motori BMW Altri progetti Wikimedia
  • esclusivamente sulle ultime M3 E30 Sport Evo prodotte dal marzo al dicembre 1990. BMW BMW M 10 BMW M3 BMW M 88 Motori BMW Altri progetti Wikimedia Commons
  • automobilistica tedesca BMW per l impiego nel campionato ALMS. Il P60B40 è stato realizzato per essere montato sulla BMW E46 M3 GTR. La BMW M3 GTR ha gareggiato

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