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★ San Daniele del Carso

San Daniele del Carso, già di San Daniele è una città slovena di posta elettronica allinterno del comune di Comeno. Il paese prende il nome dal suo santo patrono, san Daniele, anche se alcune fonti lo citano come la spiaggia o lArcangelo.

La parte antica del paese è costituita da un piccolo borgo medievale, situato poco sotto la cima di un modesto colle di Thurn, 364 m a il Carso in occidente, dove si può godere di un ampio panorama. Il villaggio ha subito danni durante le due guerre mondiali, e queste ferite sono ancora presenti in città. Questa parte alta del paese, conserva, tuttavia, è ancora la caratteristica di custodia carso con edifici a struttura romanica e gotica, con le sue stradine che convergono in piccoli spazi aperti, spesso dominato da pozzi monumentali. Successivamente sviluppato una parte più bassa del paese più moderno situato lungo la brughiera di strada che collega il bacino di gorizia e il Carso centrale. Essa ha anche una stazione ferroviaria lungo la ferrovia Jesenice-Trieste, parte del complesso della Transalpina.

                                     

1. Storia. (History)

Larea frequentata già nellantichità i primi insediamenti risalgono alla civiltà di Hallstatt, quando sulla cima della collina Thurn è stato costruito il primo castello assunse grande importanza nel periodo romano a causa della sua vicinanza con il sistema di fortificazioni creata per proteggere le Alpi Giulie o Carso Alpi dinariche. Sulla cima della collina cè il ghiaccio a casa Ledanica o Gledanica dove si trovano i resti di una torre di avvistamento da cui gli antichi romani potrebbe facilmente controllare il transito per litalia.

Dopo la caduta dellimpero romano in occidente, e il diritto del Regno ostrogoto, come conseguenza della Guerra gotica promosso da Giustiniano I, il suo territorio entrò a far parte dei domini bizantini. Dopo linvasione, nel 568, attraverso la Valle del Vipacco nellItalia nord dei Longobardi, seguita da popoli slavi, è rimasto sotto il dominio bizantino il confine dellistria per il bizantino e il Regno longobardo era impostato su una linea leggermente a nord da Sistiana passato alla Sella del Bivio. Dopo un periodo di dominazione longobarda dal 751 al lavoro del loro re Astolfo, questa parte del Carso con allIstria tornò nelle mani dei bizantini dal 774.

Distrutta dai Longobardi, carlo Magno, re dei Franchi, nel 788, è stato anche responsabile dellistria bizantina nel Regnum Italiae affidato da Carlo suo figlio Pipino, nell803 è stato stabilito come la Marchia Austriae et Italiae, compreso il Friuli, la Carinzia, la Carniola, e listria. Alla morte di Pipino, nell810, il territorio passò a suo figlio Bernardo. Con la morte di carlo Magno nell814 la carica imperiale passò a Ludovico I, che ne commissionò il Regno ditalia per il suo figlio primogenito Lotario, che già nell828 dopo aver deposto Baldrico per non essere stato in grado di difendere i confini orientali, dagli Slavi diviso la parte orientale del Regno, vale a dire, la marca Orientale, o il Friuli, in quattro contee: Verona, Friuli, Carniola e dellIstria, tra laltopiano Carsico, parte della Carniola interna. Da allora, le contee del Friuli, e dellIstria sono stati inclusi nella nuova marca di dAquileia”, come parte del Regno ditalia.

Dopo il trattato di Verdun, nell843, il suo territorio entrò a far parte della Lotaringia in mano a Lotario I, e, più specificamente, dall846 Marca del Friuli, nelle mani del marchese di Eberardo, prima che il figlio Urnico e poi laltro figlio di Berengario.

Cessato il dominio franco, con la deposizione di Carlo il grosso, Berengario divenne re ditalia, passò al marchesato di aquileia al suo servo, Vilfredo, che è stato poi nell895 da lui nominato, il marchese del Friuli, e dellIstria.

Nel 951, passò per il marchio di Verona e Aquileia, dopo uniniziale presentazione al Ducato di Baviera dal 952, nel 976 passò al Ducato di Carinzia, che era stata appena costituita dallimperatore ottone II.

Nel 1077 passò al Principato ecclesiastico di Aquileia. Dal 1200, passò ai Conti di Gorizia, in seguito divenne noto come Antiquorum Goritianum Comitum Residentia, vale a dire, lAntica residenza dei Conti di Gorizia, come advocati del patriarca, e da cui ha acquisito, gradualmente, una grande parte del territorio, diviso in feudi bambini tra loro ministeriale, veri strumenti di governo contare sullaltopiano Carsico e la vicina Istria.

Nel 1500, insieme con il resto della Contea di Gorizia, passò alla Casa dAsburgo. Nel 1508, durante la guerra austro-veneta, le truppe veneziane occupato il paese per un anno. Restituito alla Contea di Gorizia, la città fu affidata ai conti di Cobenzl di Prosecco, nel 1512, egli entrava nel Cerchio del Sacro Romano Impero austriaco, e allora parte, dal 1754, della Contea di Gorizia e Gradisca.

Con il trattato di Schönbrunn nel 1809 a far parte delle Province Illiriche.

Con il Congresso di Vienna nel 1815 tornò a mano austriaca nel Regno dIlliria come comune autonomo, che comprendeva gli insediamenti di Pietre Čipnje, Lissiachi Lisjaki e Locavizza di San Daniele Lukovec dellattuale comune di Imperi, poi fu sotto il profilo amministrativo del Litorale austriaco nel 1849, sempre come comune autonomo a cui sono stati aggiunti gli insediamenti di Cobidil San Gregorio Kobdilj, Cobolli Koboli, Crussevizza di San Daniele Hruševica dellattuale comune di Comeno. Nel xviii secolo, una volta estinto, il Cobenzl, divennero proprietari del castello di San Daniele del Coronini–Cromberg. Dopo di loro, con la rotazione veloce, che ricorda il Ritter de Zahony, Colloredo, baroni Parisi di Trieste.

Dopo la prima guerra mondiale fu annessa al Regno dItalia e fu unita alla provincia di Gorizia come comune autonomo con la stessa frazioni del periodo asburgico. A seguito dellabolizione della stessa Provincia, nel 1923, passò alla provincia del Friuli. Nel 1927, con la ricostituzione della provincia di Gorizia. Nel 1928 il comune singrandì, assorbendo la città di Cobbia e Gabria.

Tra il 1945 e il 1947, situato a ovest della linea Morgan, che ha preso parte, insieme con il Carso di Imperi, la Zona A della Venezia Giulia sotto il controllo Britannico-Americano del Governo Militare Alleato AMG, poi sono andato in Jugoslavia e poi in Slovenia.

                                     

2. Monumenti e luoghi di interesse. (Monuments and places of interest)

Il signore feudale viveva in un castello, ricostruito nel XVI sec., oggi in parte adibito a museo storico e il museo delle opere del pittore sloveno Lojze Spacal, nato a Trieste nel 1907 da genitori originali di Kostanjevica e premiato con il San Giusto doro nel 1977.

La chiesa parrocchiale risale abbigliamento ecc al XVI sec., ampliata nel XVIII secolo.

Lungo la strada che conduce da sud-est, allingresso della torre di Cobidil, è situato il giardino della Ferrari. Il lavoro dellarchitetto Max Fabiani, è stato costruito tra gli anni venti e trenta per conto del fratello-in-law, il medico di trieste Enrico Ferrari.

Da segnalare poi la tipica casa carsica, che si trova alla confluenza di tre strade un po al di sopra della chiesa, adiacente ad uno dei pozzi monumentali.

Nel 2001 è stato costruito con laiuto dellunione europea, la via Fabiani, una passeggiata panoramica che si snoda per le vie del paese per i boschi della zona.

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