★ Colonia Fara - imprenditori jugoslavi ..

                                     

★ Colonia Fara

La colonia Fara, che è dedicato alla memoria del generale Gustavo Fara e sita in via Preli a Chiavari, nel Tigullio in provincia di Genova, è stata una colonia estiva. Dal 31 ottobre 2013 è di proprietà della società Fara srl, dellimprenditore locale Luigino Stivaletti, che lha acquistata dal Comune di Chiavari, a 6.750.000 euro.

                                     

1.1. Storia. La costruzione e luso. (The construction and use)

La struttura è stata commissionata dal Partito Nazionale Fascista nel 1935 come luogo di vacanza e di mare per i bambini, per essere utilizzato principalmente nel periodo estivo. Ledificio è un esempio di Razionalismo italiano.

Il progetto delledificio è stato costruito dagli architetti Camillo Nardi Greco e Lorenzo Castello. I lavori di costruzione uscì nello stesso 1935 e si è conclusa nel 1936. Lapertura ufficiale è avvenuta nel 1938 alla presenza di Benito Mussolini e per due anni ha ospitato i bambini da ogni parte ditalia o dalle colonie dellimpero.

Nel 1940, a causa dello scoppio della Seconda guerra mondiale ledificio, avendo una capienza che può ospitare circa quattrocento bambini, è stato trasformato in ospedale militare e la sede di lavoro temporaneo mani dei tedeschi.

Alla fine della guerra nel 1945 - si sono fermati allinterno, i soldati delle truppe alleate, fino a quando un anno più tardi, ledificio è stato convertito per luso del primario del stabile, cioè re colony beach. Tra il 1947 e il 1955, ha ospitato i profughi dallIstria, passato dal controllo di italiani in Jugoslavia.

                                     

1.2. Storia. La conversione e il successivo abbandono. (The conversion and the subsequent abandonment)

Negli anni sessanta e ledificio è stato trasformato, anche se per un breve periodo di tempo, in "international hotel della gioventù italiana", prendendo il nome di Faro. Chiuso lalbergo poco dopo, e ledificio ha subito notevoli trascurare, che dura ormai da ventanni, nel 1980, ledificio divenne proprietà del comune di Chiavari, che è stato venduto dalla Regione Liguria, perché non è utilizzabile per i vincoli connessi con luso le stesse parti delledificio, che si trova allinterno della sede della locale Associazione Sportiva Pro Rocce, e una scuola elementare, poi spostato tra il 1998 e il 1999 per motivi di sicurezza inerenti il progressivo stato di rudere che si andava consumando: infatti, è stato possibile laccesso solo fino a metà delledificio, mentre la parte superiore è chiaramente impraticabile, tanto che sul tetto si sono presi anche alcuni dei nidi di gabbiano.

                                     

1.3. Storia. I tentativi di conversione e di vendita finale. (The conversion efforts and the final sales)

Nel marzo 2008, il comune di Chiavari ottenuto dalla Direzione regionale per i beni culturali e del paesaggio, che allalienazione delledificio, la risoluzione è, tuttavia, contestata da Legambiente con un ricorso al tribunale amministrativo regionale della Liguria, con lobiettivo di bloccare la vendita.

Nella primavera del 2010, il calciatore Hernan Crespo fondata leffetto Crespo Srl con imprenditori Massimo Pollio e Fabio Santomauro, che, tramite il Centro per lArte srl di cui è amministratore delegato, nel 2008 aveva acquistato il complesso per 17 milioni di euro. In maggio, Crespo, dichiara che è in procinto di trasformare la struttura in degrado della Colonia Volontà di Chiavari, in un complesso con beauty farm, piscina con acqua di mare, appartamenti di lusso, un ristorante e una spiaggia privata.

Il pagamento in realtà non è mai avvenuta perché, secondo la società di chiavari, ha cambiato la condizione economica della struttura dopo tre ricorsi al Tar, uno dei quali è ancora in corso sulle Rocce srl, e con la svalutazione a causa della crisi del mercato immobiliare. Per il mancato pagamento di una amministrazione comunale decide di non restituire il deposito del Centro Arte srl, pari a 500.000 euro. Nonostante tutto, Santomauro, in unintervista concessa nellottobre del 2012, dice: "la destinazione del Centro dArte è quello di partecipare allacquisto di una piccola parte della Colonia Fara. La speranza è che la nuova asta è libera dal contenzioso delle Rocce, e che il tempo è breve, al massimo".

Una relazione di un esperto, il contestato dallallora presidente del consiglio comunale, Giovanni Giardini e dallopposizione e realizzato dagli architetti Gabrielli e Cozzani su settembre 24, 2012, fissa il prezzo di vendita di proprietà 10.974.500 euro.

10.975.000 euro è la base della prima asta in tondo, poi vuoto il 29 novembre 2012.

Nel gennaio 2013, interviene così a Striscia la notizia con linviato Vittorio Brumotti.

Nel frattempo, lex sindaco di Chiavari Vittorio Agostino va ai domiciliari per servire una condanna passate in giudicato, di 3 anni per il reato di tentata corruzione nel progetto sullex cantiere Preli, adiacente alla Colonia Fara, per aver fatto pressioni per la proprietà dellarea e per la vendita ad aziende vicine al figlio, larchitetto Alessandro, che per lo stesso reato è affidata ai servizi sociali, per il periodo di un anno.

Dopo unaltra asta pubblica andata deserta, lamministrazione abbassa il 10% di sconto sul prezzo da 9.877.500 euro per la seconda asta il 13 febbraio a 8.780.000 del terzo del 17 aprile.

In estate, lavvocato Antonio Segalerba, ex assessore allUrbanistica, presentare al Comune unofferta pari a 5.500.000 da Fara srl, con sede in Santa Maria del Taro, filiale di Luigino Stivaletti sono già un membro del team del vecchio Art Centre ltd. Lofferta, tuttavia, è depositato al di fuori delle procedure stabilite dallamministrazione comunale, e quindi la negoziazione di una parte reale sia.

Dopo la terza asta andata a vuoto nel mese di giugno, si è passati alla procedura è offerto gratuitamente con base minima 7.450.000 di euro, secondo un sondaggio effettuato dal commercialista, Quaglia. Nella delibera cè scritto che la Corte dei Conti della Lombardia, con una sentenza ha dichiarato che non vi è alcun limite normativo, al di là della quale lamministrazione non può cadere in questo tipo di situazioni.

In un consiglio comunale di luglio, Giardini, rivela alcune delle carenze della valutazione, lassenza di 300 m2 di terrazze, Quaglia difende dicendo che la competenza è a corpo e non a misura, e, infine, il mese dopo si rileva che le mappe catastali non indicano tutti la terrazza dellultimo piano. Il 26 agosto, si procede al nuovo accatastamento: il doppio del costo totale stimato di 30 000 euro, il doppio impilamento il precedente era del 2011, senza riportare le terrazze non è stimato che ci sono 300 m2 circa 1800 m2.

Nella notte del 29 settembre dello stesso anno, allinterno del complesso della ignoti appiccano un incendio che distrugge le vecchie scatole di schede e un paio di altre cose senza conseguenze a danno del 20 romeni che illegalmente occupano un sacco di tempo nella colonia come un dormitorio.

Nel frattempo, il 25 ottobre, a base dasta dellultima chiamata è indicato nellaccordo amministrativo comunale di 6.750.000 euro, nonostante le proteste dellopposizione, che parla della vendita della proprietà.

Il 31 ottobre, il seguente è stato reso noto che il complesso fu venduto a una cordata di imprenditori di Fara srl a 6.750.000 euro pagabili in due anni, con tre rate. Il progetto comprende la realizzazione di 18 appartamenti nella parte superiore e la creazione di unarea commerciale in basso. Lufficializzazione di acquisto, che avrà luogo allinizio del 2014, e i costi indicativi per la completa ristrutturazione del costo di circa 10 milioni di euro. Il Sindaco Levaggi, entusiasta conclusione della transazione, dichiara che "ci sono stati altri potenziali acquirenti, ma la burocrazia li ha espulsi".

La minoranza del consiglio comunale, nel frattempo, mandato a uno studio legale per valutare, in relazione a tutta la pratica della vendita della Fara, che possono essere le forme migliori per proteggere il bene della città.



                                     

1.4. Storia. La ristrutturazione del complesso. (The renovation of the complex)

Il 9 dicembre 2014, ha formalizzato lacquisto della proprietà con il pagamento della prima di 2.5 milioni di euro ed è in attesa di permesso di costruire, Fara srl dà il via alla pulizia dello stabile, è intervenuto sulla messa in sicurezza, la recinzione dellarea sul ratto e sul risanamento e la fa installare un ponteggio temporaneo esterno.

Il 17 marzo 2015, la conferenza dei servizi della regione approva il progetto per il recupero e la ri-allocazione di utilizzo delledificio e sono rilasciate tutte le autorizzazioni necessarie allavvio dei lavori da parte di tutte le agenzie. Dovrebbe essere ratificata soltanto gli atti già approvati e depositati, la certezza per le opere pubbliche. Il progetto approvato prevede la realizzazione di un hotel a 4 stelle con 35 camere, un ristorante, un bar, un centro BENESSERE, cabine in spiaggia sepolto nella terra, in un verde parco di circa 6000 m2, 18 appartamenti non più di due piani, la passeggiata a mare e larga 8 metri, un link ad ovest, verso via Preli, e sarà messo a disposizione del pubblico oltre 50 posti auto nellinterrato.

Su giugno 19, si è rilasciato il permesso di costruire per la Fara srl, così lui ha un anno di tempo per aprire il cantiere. Linizio dei lavori, previsto per settembre, e portata a termine entro due anni e mezzo al costo di 12-15 milioni di euro, è, tuttavia, soggetta al pagamento di 4.693.500 leuro e la firma dellaccordo che definisce i dettagli molto di riqualificazione e gli obblighi che legano lazienda al Comune.

Il 6 luglio è poi la firma della convenzione tra il sindaco Roberto Levaggi e Luigino Stivaletti Fara srl per il definitivo via libera di posti di lavoro e sono pagati il 4.6 milioni di restanti. Laltro ente privato autorizzato ad eseguire i lavori nella stessa area sono i proprietari dellex cantiere navale di Preli, anche per la trasformazione in residenziale, a pochi passi dal mare.

Il 1 ° ottobre, ha depositato le ultime aggiunte che possono essere richiesti con 5 mesi di anticipo, sono ufficialmente iniziati i lavori di ristrutturazione delledificio per 16 milioni di euro. Con il via libera dellArpal e il permesso a costruire già rilasciato il 4 dicembre 2014, nel mese di gennaio 2016 per 3 milioni di lasciare il lavoro delladiacente area Preli proprietà della società Rocky srl con rango di demolizione del vecchio cinema, costruita negli anni 30 e lo sgombero di alcune persone senza fissa dimora e cercare di finire i lavori entro tre anni.

Nel mese di febbraio la Fara srl invierà una lettera alla Fondazione Torriglia e per il Comune di Chiavari, dicendo che lui è interessato a lacquisto / affitto dellarea del campeggio e il giorno cantierino Victor per costruire nuovi impianti o per diversificare lofferta turistica rispetto alla Colonia bungalow o in campeggio con un partner che ha una quota di partecipazione al progetto, già approvato dalla vecchia amministrazione comunale, ma ferma da anni, fare una passeggiata al mare fino alla spiaggia del "Gruppo di Stanze" che passa proprio di fronte al camping, su cui pende lo sfratto esecutivo, perché lassociazione italiana dei Giovani non è rivolto alla Fondazione con il pagamento dei canoni di locazione regolarmente effettuate dal gestore Felice Saraceno.

Nel mese di ottobre 2017 Lorenzo Sanguineti, un membro della Fara srl, con il lavoro completato al 40% che: "I lavori sono in corso nella Torre, mentre sono iniziati da mesi di scavi intorno ad esso. Nella parte sotterranea del box auto per appartamenti e un centro benessere, un vero valore aggiunto di tutto il complesso. In giro per il privato, sarà costruito un cortile, mentre lex area della Pro Scogli, laccesso pubblico alla spiaggia". Tra i costi di urbanizzazione dovrebbe essere realizzato, il prolungamento del lungomare, dal cinema delle Fara a piazza sotto il passo oltre la ferrovia, e una gran parte dei parcheggi pubblici a rotazione. Unaltra parte è destinata allhotel. "Le strutture potranno essere situato al piano terra e al primo piano. Lhotel, indicativamente, a 4 stelle, dispone di 36 camere, sulle ali laterali della Torre con il ristorante al primo piano. Al piano terra il bar con accesso diretto al lungomare nuovo, e via Preli".

Un work in progress, nel settembre del 2017 e 2018, alcune parti del complesso sono state presentate al pubblico come open-day. Come comunicato dalla Fara srl, il 27 settembre, presso gli uffici tecnici del comune si è concluso liter di approvare la variazione di progettazione, per migliorare alcuni dettagli come il ridimensionamento del parcheggio interrato e il centro BENESSERE, leliminazione del 99 cabine stabilite sulla spiaggia e il cambio di spazi verdi e camminamenti pedonali per laccesso al pubblico le aree private e dellarredo urbano dei piedi. Nel frattempo, è iniziata la costruzione del tratto di passeggiata che si ricollega con il monumentale portale di con consegna prevista entro il 31 agosto 2019, mentre il completamento dei lavori di appartamenti, boutique Hotel & SPA, un bar e un parcheggio sotterraneo è previsto per il 31 dicembre dello stesso anno. Alla fine di marzo 2019, con un paio di giorni in anticipo rispetto alla prevista, avviare i lavori per la costruzione della metropolitana, parte. Il mese successivo allentrata è stato installato il nuovo cartello con la scritta Torre, Fara nella stessa posizione del vecchio fascio nero con ascia bianco degli anni Trenta.

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