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★ Grotta Gigante

La Grotta Gigante è una grotta carsica, è stato esplorato nel 1840 e aperto al turismo del Club Touristi Triestini, nel 1908. A seguito della perdita delle Grotte di Postumia, che sono passati alla Jugoslavia nel 1947, ha ricevuto un forte impulso al turismo dopo la seconda guerra mondiale. La grotta è situata sullaltopiano del Carso, a pochi chilometri dalla città di Trieste e dal confine con la Slovenia.

La sua caratteristica principale è quella di essere la grotta turistica contenente la stanza naturale, il più grande del mondo: un unico vano di circa 114 metri di lunghezza di 280 metri e una larghezza di 76.3 piedi. Incluso nel guinness book of records nel 1995. La gestione turistica della Grotta Gigante è affidata alla commissione Grotte "E. Boegan", il gruppo speleologico della Società Alpina delle Giulie, Sezione di Trieste del Club Alpino italiano. La Grotta Gigante è aperto ai visitatori tutto lanno, che si svolgono in esso, oltre alle attività di ricerca scientifica, anche lattività didattica e attrazioni turistiche.

                                     

1. Descrizione. (Description)

La Grotta Gigante, la cui origine viene fatta risalire ad almeno una dozzina di milioni di anni fa, è una grande cavità nel sottosuolo del Carso, è costituito da rocce carbonatiche, soprattutto il calcare e, in misura minore, dolomite.

                                     

1.1. Descrizione. La formazione delle rocce calcaree del Carso. (The formation of the limestone rocks of the Karst)

Queste rocce si sono formate tra i 100 e i 30 milioni di anni fa, tra il Cretacico inferiore e lEocene superiore per il lento accumulo di sedimenti di carbonato sul fondo di antichi mari caldi e poco profondi. Questi sedimenti sono stati rappresentati soprattutto da parti dure dei gusci di organismi morti, tra cui microscopico foraminiferi, coralli, echinodermi, crostacei e molluschi, gasteropodi e bivalvi, strutture algali, il fango mescolato, sia carbonati. I naturali processi di diagenesi hanno trasformato questi sedimenti sciolti in strati di roccia solida.

                                     

1.2. Descrizione. La formazione di gallerie carsiche sotterranee. (The formation of karst tunnels underground)

Gli strati di sedimenti di roccia emersa sotto i fondali marini, sono poi emerse circa 20-30 milioni di anni fa a causa di dellorogenesi, causato dai lenti movimenti della crosta terrestre. Una volta emerso dal mare, le rocce calcaree del Carso rimase esposta allazione dissolutiva dellacqua piovana e fiumi, che ha dato inizio al processo di incarsimento. Il carbonato di calcio, che forma il calcare, il contatto con rapporto di anidride carbonica che si forma nellacqua a causa della reazione chimica tra lacqua stessa e lanidride carbonica contenuta nellaria o nel suolo, si trasforma in bicarbonato di calcio, che, essendo solubile, viene rimosso dallacqua.

Con questo processo di dissoluzione, in realtà abbastanza complesso, lacqua che penetra nelle strette fratture di rocce carbonatiche porta lentamente il calcare intorno fratture stessi, allargandole. I fiumi, che si è svolta inizialmente sulla superficie di tutta larea carsica, hanno cominciato a scavare progressivamente, dalla dissoluzione e di erosione, grandi gallerie sotterranee. Il paesaggio era così privato dellidrografia superficie e lacqua di cui hanno deviato il loro percorso nel sottosuolo. In un lento e inesorabile processo, i corsi dacqua sotterranei e continuò in seguito allestensione di nuove fratture di sprofondare ulteriormente. Sono stati, pertanto, ha creato nuove gallerie per essere ancora più profondi, come quelli di cui sopra, ha generato in precedenza, sono state gradualmente abbandonate dallacqua.



                                     

1.3. Descrizione. Di riempimento e di concrezionamento di cavità carsiche. (Filling and concrezionamento of karst cavities)

Tale cavità vuota, ha cominciato a subire processi ancora in corso, fill-in per il supporto delle sostanze trasportate dal gocciolamento di acqua provenienti dagli strati di roccia sopra. La fornitura di calcare, che costituisce la base per la formazione di concrezioni come stalattiti, stalagmiti e colate calcitiche, mentre altri minerali dare a queste formazioni di diversi colori. Lingresso di abbondanti quantità di materiali argillosi e terrigeni, ad esempio nelle fasi di clima, in particolare le piogge, potrebbero anche portare al ripieno anche pieno di cavità. Altre modifiche alla morfologia del tunnel, ora abbandonato dallacqua che il foro sono stati a causa di crolli che si verificano comunemente per lindebolimento delle pareti.

                                     

1.4. Descrizione. La Grotta Gigante. (The Giant Cave)

Tutti questi processi sono stati osservati anche allinterno della Grotta Gigante, che rappresenta una sezione della quale è ancora visibile dellantica galleria fiume di un complesso sistema ipogeo. È un insieme di rocce generate nel corso del Cretaceo superiore, che contengono abbondanti fossili di rudiste, molluschi, vongole estinti 65 milioni di anni fa, durante la grande estinzione che, inoltre, ha portato alla scomparsa dei dinosauri. I corsi dacqua hanno abbandonato la cavità ora per un lungo periodo di tempo, in unepoca, risalente ad almeno cinque milioni di anni fa. La morfologia attuale è il risultato dei profondi cambiamenti strutturali: la Grande Grotta deve, infatti, la sua origine e la sua ampiezza al crollo di un diaframma di roccia che inizialmente separate le due distinte gallerie sovrapposte.

Questo colossale frana, datato a circa 500.000 anni fa, ha causato locclusione della continuazione della grande galleria qui sotto, ma ha permesso la fusione di ciò che resta di questa con la piccola galleria superiore, creando la grande sala è ora aperto al pubblico. Unaltra antica crollo ha permesso linfluenza della Grotta Gigante con un profondo pozzo verticale adiacente, generato dalla pioggia in un epoca più recente rispetto allinizio del resto della grotta. Quando la cavità è stato abbandonato dallacqua, linterno è iniziato, la crescita di concrezioni calcitiche. Molti, infatti, sono le stalattiti le stalagmiti che decorano la grotta. Tra le stalagmiti, in crescita attualmente a una velocità media di 1 ogni 15-20 anni, si erge limponente Colonna "Roger", alta 12 metri e formata da circa 200.000 anni. Molte di queste concrezioni sono di un colore rossastro, dovuto alla presenza di ossidi di ferro.

                                     

1.5. Descrizione. Morfologia. (Morphology)

La Grotta Gigante è dotato di tre accessi naturali, di cui due sono ora, rispettivamente, in entrata e in uscita del percorso turistico. Tutti e tre convergono in una enorme caverna sotterranea che misura il 98.5 metri di altezza, 167.6 metri di lunghezza e di 76.3 metri di larghezza, con un volume di circa 365.000 di metri cubi. Lingresso è situato a 274 metri sul livello del mare, mentre la quota del fondo della grotta misure 160.5 metri sopra il livello del mare. La grotta principale, denominata "Grotta Grande" inizia anche un profondo ramo laterale costituito da una serie di pozzi carsici verticale, comunicazione, il cui fondo si trova ad una profondità di 250 metri sotto la superficie e ad una altezza di circa 20 metri sul livello del mare. Sviluppo completo finora conosciuto della Grotta Gigante alcune delle gallerie a un punto morto, ostruite da depositi naturali di argilla e concrezioni calcitiche, le due gallerie laterali la principale misura di lunghezza, rispettivamente di 80 metri e 60 metri. Limportante che la più accurata della Grotta Gigante è stato eseguito nel 2011 insediamenti nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale) con lutilizzo della tecnologia laser scanner.



                                     

2. La storia, lesplorazione e lo sviluppo del turismo. (The story, the exploration and the development of tourism)

La galleria, che è la versione corrente del percorso turistico della Grotta Gigante, facilmente accessibile dallesterno e meno ripida, di ingresso della galleria, ha restituito nel corso di scavi archeologici, i numerosi reperti di varie epoche. La più antica punte di freccia e raschiatoi in selce, ma anche i resti umani di due individui, datato al tardo Neolitico, ma ci sono testimonianze delletà del bronzo pugnale e ceramiche del periodo romano di tre monete del i secolo d.C. medievale e frammenti di ceramica. Fino al 1840, tuttavia, sembra che la presenza umana è limitata alla parte superiore della galleria, separati dal fondo della Caverna, la parte più impressionante della grotta da un salto verticale di quasi cento metri. Il primo a scendere da questo profondo abisso, avvolto nel buio più totale era stato, nel 1840, lingegnere montanistico Anton Friedrich Lindner, che era di esplorare la cavità più profonda del Carso nella ricerca di acque sotterranee per essere sfruttata per la fornitura di acqua per la città di Trieste, che è, infatti, diventato in questi anni il porto principale dellimpero austro-ungarico e si stava espandendo a causa del boom economico.

La crescita della popolazione non è più sufficiente, lacqua si riserva di tradizionale e in superficie era impossibile da trovare, perché, a causa del carso, in questa zona i corsi dacqua, così come la pioggia, inghiottiti dalla fitta rete di pozzi naturali, gallerie e fratture che interessano le rocce dellintero altopiano. Non restava, quindi, che cercano acqua, e non cdovera abbondanti e che si trova nel sottosuolo. Questo è stato il motivo che ha dato modo alla metodica esplorazione delle profonde cavità carsiche della zona, tra cui la Grotta Gigante. Non avendo trovato lacqua desiderava la Grotta Gigante è stato abbandonato per milioni di anni dallacqua dei fiumi che hanno scavato, lesplorazione della grotta non è stata completata. Una nuova spedizione che ha portato alla scoperta di due nuove voci nel 1890. Uno di questi ingressi è pagato per la costruzione di scale per le visite turistiche e fu così che tra il 1905 e il 1908, si costruì il primo percorso, sono ancora utilizzati. Fino al 1957, per lilluminazione hanno usato le lampade ad acetilene, che è stato sostituito da elettrico. Nel 1997 fu costruito il nuovo percorso di salita, dedicato a Carlo Finocchiaro, presidente della commissione Grotte E. Boegan, e figura di spicco del mondo della speleologia internazionale.

Nel 2007, ha completato lesplorazione dellultimo ramo laterale della Grotta Gigante, ora dedicata al speleologo George Coloni, che si può raggiungere con laiuto di una vera e propria via ferrata profondità di 250 metri, per poi terminare a soli 20 metri sopra il livello del mare. Nel 2005 è stato inaugurato il nuovo "Centro visitatori", che è anche sede del Museo della scienza, speleologico, mentre nel 2009 è stato completamente ristrutturato, impianto di illuminazione della grotta.



                                     

2.1. La storia, lesplorazione e lo sviluppo del turismo. Attività di insegnamento. (Teaching activities)

La Grotta Gigante ha una cura speciale per le attività didattiche offerte per gruppi scolastici in visita distruzione. Al Museo della scienza di grotte di la Grotta Gigante, infatti, hanno istituito posti per loro di esplorare, con gli alunni e studenti di ogni ordine e grado, degli interessanti aspetti geologici e biologici dellambiente carsico sotterraneo le numerose ricerche scientifiche svolte allinterno della Grotta, ci sono proposte per lo scopo di attività teorica e pratica. Si può anche allaspetto sport, grazie al muro di arrampicata, dove i bambini possono mettere alla prova, in totale sicurezza, la capacità di alpinisti.

                                     

2.2. La storia, lesplorazione e lo sviluppo del turismo. Il percorso turistico. (The tourist route)

Il percorso è completamente attrezzata per le visite turistiche è lungo 850 metri e può raggiungere una profondità di 101 metri sotto la superficie, le visite guidate della durata di circa unora. Laccesso è situato allinterno del moderno edificio del centro visitatori, inaugurato nel 2005, che è anche sede del Museo della scienza, speleologico, spazi per le attività didattiche per le scuole, la sala daspetto, dove i visitatori possono attendere comodamente linizio delle visite guidate alla grotta, e la biglietteria. Da qui, limponente e comode scale conducono il visitatore in un suggestivo tunnel naturale, fino alla profondità di 101 metri sotto la superficie, per la scoperta di una grotta enorme è tra le più grandi al mondo aperto al pubblico di alta 98.50 m, lungo 167.60 m e una larghezza di 76.30 m. Il percorso è reso ancora più affascinante dalle magnifiche concrezioni, di cui la più famosa è la "Colonna Ruggero", così chiamato in memoria di Ruggero Konviczka e il bel colore toni del bianco e del grigio a causa della calcite, e grandi sfumature rossastre dovute alla presenza di ossidi di ferro.

Dopo aver attraversato il Grande Caverna continua a Sala altare, dove si può vedere lingresso del profondo ramo laterale dei Coloni, che conduce a 250 metri di profondità. Sintraprende quindi il panoramico Sentiero Finocchiaro" per ottenere attraverso la Galleria Artificiale, fino al belvedere. Da qui, dove è possibile toccare il tempo della Grande Grotta, e ammirare la parte inferiore a 100 metri più in basso, si salgono alcuni passi in più per guadagnare luscita.

Negli ultimi anni, sono stati fatti grandi sforzi per portare lofferta per i livelli di eccellenza: nel 1997, è stato costruito un nuovo percorso, che consente di sfruttare come si chiude lingresso al naturale, da cui discendono i primi esploratori nel 1840, nel 2005, sono stati ultimati i lavori per ledificazione del "Centro Visitatori", mentre alla fine del 2009 è stato inaugurato il nuovo impianto di illuminazione, costruito secondo rigorosi principi ecologici e di risparmio energetico.

Il rilievo laser scanner, costruito nel 2011, ha permesso di ottenere con maggiore precisione le reali misure della grotta e per ottenere un filmato virtuale interattivo, accessibile da una postazione computerizzata, dedicato a coloro che sono fisicamente in grado di soddisfare i molti passaggi del percorso turistico. Il film è utilizzato anche nel corso dellattività didattica.

La temperatura nella grotta è costante tutto lanno e 11 °C.

                                     

3. La ricerca scientifica. (Scientific research)

La Grotta Gigante è anche il sito dimportanti ricerca scientifica. Essi sono ospitati allinterno della Pendoli Geodetici più lungo al mondo, utilizzato dal Dipartimento di Matematica e Geoscienze delluniversità di Trieste per monitorare gli innumerevoli movimenti della crosta del nostro pianeta, da maree di terra ai movimenti tettonici delle tavole, le impercettibili vibrazioni generate da terremoti anche per laltro lato del mondo. Completare la stazione geofisica una coppia di clinometri, che informa sui movimenti di rotazione della grotta al piano orizzontale, e i sismografi dellistituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale-OGS.

Luniversità di Trieste, rende la cavità di importanti studi sullidrologia sotterraneo del Carso di Trieste e sullo sviluppo di Lampenflora, mentre il Museo civico di storia naturale di Trieste sinteressa per il monitoraggio della fauna. LARPA del Friuli Venezia Giulia svolge un costante ricerca sulle fluttuazioni di concentrazione di gas radon in aria della grotta, mentre il CNR segue le registrazioni della stazione meteorologica, che consiste di strumenti installati sia allinterno che allesterno della grotta.

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